La cultura di Gumelniţa-Karanovo (Gumelniţa è un sito sulla sponda sinistra - rumena - del Danubio) è una cultura calcolitica (V millennio a.C.), che si estendeva lungo la costa del Mar Nero fin nella Bulgaria centrale e nella Tracia. L'aggregato "Gumelnita-Karanovo VI-Kodjadermen" successe alle culture precedenti di Boian, Marita e alle culture Karanovo V. La Gumelniţa-Karanovo viene soppiantata dalla Cernavodă I agli inizi del IV millennio a.C.

Gli strati a Karanovo sono utilizzati come un sistema cronologico per la preistoria dei Balcani.

Sono documentati l'allevamento e la agricoltura, sebbene la caccia e la pesca dovevano avere una grande importanza, poiché si sono scoperti un gran numero di arpioni di osso e corno.

L'eccedenza produttiva attraeva spedizioni di saccheggio, come mostra il gran numero di armi in selce che caratterizzano tutto il complesso culturale.

È molto ricco il vasellame, al cui sviluppo contribuì l'uso del forno chiuso e la plastica in argilla: umana e zoomorfica. La prima vincolata alla Dea Madre.

Nelle statuine antropomorfe di osso e negli scheletri vengono a definirsi i caratteri mediterranei.

La cultura di Gumelniţa dura fino all'inizio del II millennio a.C., contemporanea, almeno in parte, alla cultura transilvanica di Petrești.

Letteratura Stefan Hiller, Vassil Nikolov (eds.), Karanovo III. Beiträge zum Neolithikum in Südosteuropa Österreichisch-Bulgarische Ausgrabungen und Forschungen in Karanovo, Band III, Vienna (2000), ISBN 3-901232-19-2.

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