L'esafluoroalluminato di sodio, detto anche fluoroalluminato di sodio e noto commercialmente come criolite sintetica, è un composto chimico dell'alluminio costituito dal sale di sodio dell'anione complesso esafluoroalluminato [AlF6]3−. La sua formula minima è Na3AlF6.
Fu scoperto nel 1799 dal chimico danese Peder Christian Abildgaard ed è presente in natura come minerale, la criolite.
Etimologia Il termine "criolite" deriva dall'unione di "crio-" e "-lite", termini che derivano dal greco antico: κρύος (krýos), ghiaccio, e λίθος (líthos), pietra; il suo significato è quindi pietra o cristallo dall'aspetto del ghiaccio.
Descrizione L'esafluoroalluminato di sodio è un composto stabilissimo dal punto di vista termodinamico, ΔHƒ° = -3.250,66 kJ/mol.
A temperatura ambiente si presenta come un solido incolore o bianco, che ricorda il ghiaccio, da cui il nome. In acqua questo sale è pochissimo solubile (0,04%), con un pKs di 9,4 a 20 °C. È un composto inodore, tossico, pericoloso per l'ambiente.
Si può preparare facendo reagire l'alluminato di sodio e soda caustica con l'acido fluoridrico:
NaAl(OH)4 + 2 NaOH + 6 HF → Na3AlF6 + 6 H2O
Nel suo reticolo cristallino, del tipo della perovskite, l'anione [AlF6]3− è quasi perfettamente ottaedrico e gli ioni Na+ occupano siti in cui esso è sia esacoordinato che octacoordinato.
L'esafluoroalluminato di sodio è utilizzato come flussante per ossidi metallici, segnatamente per l'allumina e per la bauxite, principale minerale per la produzione industriale dell'alluminio.
Venne utilizzato in gran quantità dalla metà dell'Ottocento fino al 1900 circa, e in particolare da Julius Thomsen, chimico danese, per la sintesi della soda caustica.
Note
Voci correlate
Criolite Fluoruro di alluminio Alluminato di sodio
Collegamenti esterni
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