Biografia Dal 1938 cambiò lo pseudonimo in Daniela Palmer (Enzo Biagi: «Qualche attore deve italianizzare il nome») Come fu anche, per esempio, per Renato Rascel (Renato Rascele) e per Wanda Osiris (Vanda Osiri). e, solo nel 1933 per suggerimento di Gabriele D'Annunzio, in Palma Palmer.

Era figlia di Marta Palmer, titolare di un atelier di moda a Milano. Studiò alla facoltà di Medicina di Milano, prima di appassionarsi di recitazione e seguire i corsi privati di Ida Carloni Talli ed Emilia Varini. Ebbe il suo debutto teatrale nel 1932 in Scena vuota di Dario Niccodemi per la regia di Ettore Berti (Renato Simoni: «Questa debuttante ha già disinvoltura, sicurezza, gentilezza e varietà di dizione»). Nello stesso anno formò una propria compagnia, sotto la direzione di Camillo Pilotto, e, in seguito, di Pietro Sharoff e Tatiana Pavlova.

La sua recitazione, ritenuta inizialmente spontanea, supportata da un'ottima dizione, maturò a tal punto da raggiungere un carattere estremamente moderno che raggiunse punte di sofferta intensità e grande drammaticità.

Tra le sue interpretazioni più applaudite La famiglia dell'antiquario e Il campiello di Goldoni, La fiaccola sotto il moggio di D'Annunzio, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Nel 1934 e 1935 lavorò anche per il cinema in La marcia nuziale e La luce del mondo. Lavorò con svariati attori tra i quali Luigi Cimara, Antonio Gandusio, Roldano Lupi, Lilla Brignone e molti altri. Costituì assieme a Giulio Stival la compagnia Palmer-Stival.

Madre adottiva dell'attore Renzo Palmer, morì suicida nel 1949, all'età di 42 anni, a causa della depressione seguita alla morte dell'amica Eva Mangili. È sepolta a Roma nel cimitero del Verano.

Teatro Scena vuota di Dario Niccodemi, regia di Ettore Berti, Teatro degli Arcimboldi di Milano, 19 gennaio 1932. Trionfo di Gino Rocca, Teatro degli Arcimboldi di Milano, 2 febbraio 1932. Vigilia d'armi di Eugenio Checchi, regia di Ettore Berti, Teatro degli Arcimboldi di Milano, 26 febbraio 1932. O bere o affogare di Leo di Castelnovo, Teatro degli Arcimboldi di Milano, 4 marzo 1932. Il mondo della noia di Édouard Pailleron, Teatro degli Arcimboldi di Milano, 19 marzo 1932. Tre signorine poco vestite di Yves Mirande e Albert Willemetz, regia di Alfredo Menichelli, Teatro degli Arcimboldi di Milano, 12 aprile 1932. La famiglia dell'antiquario di Carlo Goldoni, regia di Ettore Berti, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 7 maggio 1932. Poi ti dirò il perché di Angelo Frattini, Alfredo Menichelli e Giuseppe Achille, Teatro degli Arcimboldi di Milano, 9 maggio 1932. Cristina di Arthur Schnitzler, regia di Pietro Sharoff, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 12 maggio 1932. La piccina di Dario Niccodemi e Yves Mirande, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 20 maggio 1932. Monachina di Giuseppina Ferioli, regia di Ettore Berti, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 27 maggio 1932. Zio Vanja di Anton Čechov, regia di Pietro Sharoff, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 3 giugno 1932. La famiglia Barrett di Rudolf Besier, regia di Luciano Ramo, Teatro Margherita di Genova, 26 ottobre 1932. Gli ipocriti di Silvio Giovaninetti, Teatro Politeama Margherita di Genova, 2 novembre 1932. Joe e C. di Hjalmar Bergman, regia di Pietro Sharoff, Teatro Valle di Roma, 16 novembre 1932. L'adolescenza di una regina di Sil-Vara, regia di Ivan Schmidt, Teatro Quirino di Roma, 25 novembre 1932. Mario e Maria di Sabatino Lopez, Teatro Olimpia di Milano, 7 dicembre 1932. Aidelberga mia di Wilhelm Meyer-Förster, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 23 dicembre 1932. La ballerina del re di Rudolf Presber e Leo Walther Stein, regia di Pietro Sharoff, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 30 dicembre 1932. Notturno del tempo nostro di Giuseppe Bevilacqua, regia di Pietro Sharoff, Arena del Sole di Bologna, 1º aprile 1933. Finestra cieca di Elmer Boros, regia di Pietro Sharoff, Teatro Valle di Roma, 12 aprile 1933. Belfagor di Ercole Luigi Morselli, regia di Corrado D'Errico, Teatro Valle di Roma, 19 aprile 1933. L'osteria della gloria di Arnaldo Fraccaroli, regia di Pietro Sharoff, Teatro Odeon di Milano, 6 giugno 1933. Otello di William Shakespeare, regia di Pietro Sharoff, Palazzo Ducale di Venezia, 18 agosto 1933. Venezia di Gino Rocca, Teatro Goldoni di Venezia, 1º settembre 1933. Istituto di bellezza di Vicki Baum, regia di Pietro Sharoff, Teatro Sociale di Trento, 11 ottobre 1933. Ciliegie rosse e nere di Sándor Hunyady, regia di Pietro Sharoff, Teatro della Pergola di Firenze, 25 ottobre 1933. Il conte Aquila di Rino Alessi, regia di Pietro Sharoff, Teatro Garibaldi di Padova, 21 novembre 1933. L'affare Kubinsky di László Fodor, regia di Carlo Piccinato, Teatro Verdi di Trieste, 29 novembre 1933. L'avventura di Teresa Beauchamps di Gino Capriolo, regia di Pietro Sharoff, Teatro Vittorio Alfieri di Torino, 8 febbraio 1934. Un po' di bufera di Galar, Teatro Vittorio Alfieri di Torino, 13 febbraio 1934. I fratelli Karamazov, da Fëdor Dostoevskij, regia di Pietro Sharoff, Teatro Argentina di Roma, 10 aprile 1934. Casa di bambola di Henrik Ibsen, regia di Pietro Sharoff, Teatro Argentina di Roma, 13 aprile 1934. Verde, rosso e nero di Ermanno Contini e Fabrizio Sarazani, regia di Ivan Schmidt, Casinò Municipale di Sanremo, 26 aprile 1934. Non c'è niente di serio di E. Jeanson, Teatro Odeon di Milano, 15 maggio 1934. L'Aquilotto di Edmond Rostand, Teatro Odeon di Milano, 18 maggio 1934. L'Arcangelo di Luigi Riccardo Borsotti, Teatro Odeon di Milano, 29 maggio 1934. La bottega del caffè di Carlo Goldoni, regia di Gino Rocca, Corte del Teatro a San Luca di Venezia, 7 luglio 1934. Il mercante di Venezia di William Shakespeare, regia di Max Reinhardt, Campo San Trovaso di Venezia, 18 luglio 1934. Giulia Szendrey di Ferenc Herczeg, regia di Carlo Piccinato, Teatro Sociale di Varese, 11 novembre 1934. L'urlo di Alessandro De Stefani e Ferruccio Cerio, regia di Pietro Sharoff, Arena del Sole di Bologna, 26 novembre 1934. Amleto di William Shakespeare, regia di Anton Giulio Bragaglia, Teatro Alfieri di Torino, 2 gennaio 1935. Cielo di Marco Reinach, Teatro Quirino di Roma, 1 aprile 1935. Il teatro comico di Carlo Goldoni, Teatro Quirino di Roma, 1 ottobre 1935. Mese mariano di Salvatore Di Giacomo, regia di Franco Liberati, Teatro Argentina di Roma, 29 ottobre 1935. Il convegno di Vienna di Robert E. Sherwood, regia di Pietro Sharoff, Roma (dicembre 1935) Le due leggi di Maud di Andrea Dello Siesto, regia di Pietro Sharoff, Teatro Verdi di Trieste, 7 dicembre 1935. I vestiti della donna amata di Enrico Raggio, Teatro Carignano di Torino, 21 dicembre 1935. Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello, regia di Annibale Betrone, Teatro Carignano di Torino, 2 gennaio 1936. Vivere di Giovanni Tonelli, Casinò Municipale di Sanremo, 25 gennaio 1936. Il mondo della noia di Édouard Pailleron, regia di Corrado Pavolini, Teatro Olimpia di Milano, 16 marzo 1936. Il matrimonio a piccole dosi di Silvano D'Arborio e Leo Lenz, Teatro Olimpia di Milano, 24 marzo 1936. L'accusatrice di Bice Popesco, Teatro Olimpia di Milano, 31 marzo 1936. Il faro di Giuseppe D'Alicandro, regia di Pietro Sharoff, Teatro Olimpia di Milano, 2 aprile 1936. Assenza ingiustificata di István Békeffi, Teatro Argentina di Roma, 22 aprile 1936. Il cuore in tasca di Antonio Conti, Teatro Nazionale di Palermo, 15 maggio 1936. Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni, regia di Renato Simoni, Campo San Cosmo alla Giudecca di Venezia, 17 luglio 1936. Più che l'amore di Gabriele D'Annunzio, regia di Guido Salvini, Castello di Asolo, 8 agosto 1936. La signora dei merletti di Rino Alessi, regia di Luigi Almirante, Teatro Verdi di Trieste, 16 novembre 1936. O di uno o di nessuno di Luigi Pirandello, Teatro Verdi di Trieste, novembre 1936. Frana allo scalo nord di Ugo Betti, Teatro Goldoni di Venezia, 28 novembre 1936. Le due dame di Paolo Ferrari, regia di Luigi Almirante, Teatro Manzoni di Milano, 10 dicembre 1936. Primo giorno di primavera di Dodie Smith, regia di Luigi Almirante, Teatro Manzoni di Milano, 15 dicembre 1936. Doppia briglia di Edward Poor Montgomery, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 22 dicembre 1936. La dame de chez Maxim di Georges Feydeau, con Luigi Almirante e Filippo Scelzo, Teatro Valle di Roma (stagione 1936-1937) La sentinella del re di Mario Pompei, Teatro dei Filodrammatici di Milano, 2 gennaio 1937. Sedici anni di Aimée e Philip Stuart, Teatro Valle di Roma, 20 marzo 1937. Ma non è una cosa seria di Luigi Pirandello, regia di Luigi Almirante, Tivoli, 1⁰ luglio 1937. Partire di Gherardo Gherardi, regia di Luigi Almirante, Carro di Tespi (estate 1937) Il pescatore di balene di Carlo Veneziani, Teatro del Corso di Bologna, 26 novembre 1937. Le donne sono così di Bruno Corra e Giuseppe Achille, regia di Antonio Gandusio, Teatro Valle di Roma (febbraio 1938) Quel signore delle cinque di Maurice Hennequin e Pierre Veber, regia di Antonio Gandusio, Teatro Olimpia di Milano, 5 aprile 1938. I Popinod di E. Engel, regia di Antonio Gandusio, Teatro Olimpia di Milano, 20 aprile 1938. La modella di Alfredo Testoni, Teatro Argentina di Roma (ottobre 1938) L'asino di Buridano di Robert de Flers e Gaston de Caillavet, Teatro Argentina di Roma (ottobre 1938) Le cugine Lovel di Zoë Akins, Teatro Argentina di Roma (ottobre 1938) Vent'anni di Sergio Pugliese, regia di Massimo Taricco, Teatro Manzoni di Milano, 18 novembre 1938. Giovanna Klainham di Cesare Paolo Costantini, regia di Tatiana Pavlova, Teatro Manzoni di Milano, 30 novembre 1938. Congedo di Renato Simoni, Teatro Manzoni di Milano, 6 dicembre 1938. Maddalena occhi di menta di Enzo Duse, Teatro del Casinò Municipale di Sanremo (gennaio 1939) Cause ed effetti di Paolo Ferrari, regia di Luciano Ramo, Teatro Nuovo di Milano, 24 maggio 1939. Niobe di Harry Paulton, Teatro Nuovo di Milano, 29 maggio 1939. Trilogia di Dorina di Gerolamo Rovetta, Teatro Nuovo di Milano, 3 giugno 1939. Un matrimonio tranquillo di Esther McCracken, Teatro Manzoni di Milano, 23 novembre 1939. Calore del seno di André Birabeau, regia di Ernesto Sabbatini, Teatro Manzoni di Milano, 6 dicembre 1939. Saggezza di Piero Ottolini, Teatro Manzoni di Milano, 14 dicembre 1939. Gran turismo di Alessandro De Stefani, regia di Ernesto Sabbatini, Teatro Manzoni di Milano, 22 dicembre 1939. Erede di Marco Praga, Teatro Manzoni di Milano, 30 dicembre 1939. I capelli bianchi di Giuseppe Adami, Teatro Manzoni di Milano, 26 febbraio 1940. La moglie che sa di J. M. Barrie, regia di Ernesto Sabbatini, Teatro Manzoni di Milano, 4 marzo 1940. Fedora di Victorien Sardou, regia di Luciano Ramo, Teatro Manzoni di Milano, 11 aprile 1940. La fiaccola sotto il moggio di Gabriele D'Annunzio, regia di Enrico Fulchignoni, Teatro Manzoni di Milano, 25 aprile 1940. Il poeta fanatico di Carlo Goldoni, regia di Orazio Costa, Giardini della Biennale di Venezia, 29 luglio 1941. I mariti di Achille Torelli, regia di Luciano Ramo, Teatro Nuovo di Milano, 10 ottobre 1941. I fuochi di San Giovanni di Hermann Sudermann, regia di Pietro Sharoff, Teatro Nuovo di Milano, 17 ottobre 1941. La donna di nessuno di Cesare Vico Lodovici, Teatro Nuovo di Milano, 24 ottobre 1941 Amore e raggiro di Friedrich Schiller, regia di Pietro Sharoff, Teatro Carignano di Torino, 13 dicembre 1941. I fratelli Castiglioni, testo e regia di Alberto Colantuoni, Teatro Nuovo di Milano, 21 luglio 1942. L'Alesiana di Alphonse Daudet, regia di Giorgio Venturini, musica di scena di Georges Bizet, Teatro Nuovo di Milano, 6 ottobre 1942. Lotta con l'angelo di Tullio Pinelli, regia di Giorgio Venturini, Teatro della Pergola di Firenze, 25 novembre 1942. Don Gil dalle calze verdi di Tirso de Molina, regia di Giorgio Venturini, Teatro della Pergola di Firenze, 28 novembre 1942. Maria Maddalena di Friedrich Hebbel, regia di Giorgio Venturini, Teatro della Pergola di Firenze, 1 dicembre 1942. La scala di Rosso di San Secondo, regia di Giorgio Venturini, Teatro Odeon di Milano, 22 marzo 1943.