Porto era uno dei nove quartieri (circoscrizioni di decentramento) del comune di Bologna, esistiti dal 1985 al 2016. Nato dall'accorpamento dei precedenti quartieri Marconi (zona Nord-Ovest del centro storico) e Saffi (zona prima periferia Ovest), in seguito alla riforma sul decentramento in vigore dal giugno 2016, è stato aggregato al quartiere Saragozza nel nuovo quartiere Porto-Saragozza.

Il nome deriva dalla presenza del porto sul canale Navile, riportato alla luce e visibile dal terrazzo di via Don Minzoni nell'area della Manifattura delle Arti.

Su di una superficie di 3,721 km² (il 2,6% del territorio cittadino) comprendeva 31.565 abitanti, l'8,36% della popolazione bolognese.dati al dicembre 2009 - fonte: Comune di Bologna - Dipartimento programmazione settore statistica

Storia Seconda guerra mondiale e Liberazione Nel corso della guerra, il quartiere, così come gran parte della città di Bologna, fu soggetto a numerosi bombardamenti, in particolare la stazione ferroviaria e la zona ad essa limitrofa. Durante la lotta di Liberazione, si concentrarono numerosi gruppi partigiani, provenienti da tutta Italia, nell'area tra Porta Lame, il Macello e ciò che rimaneva dell'Ospedale Maggiore (che sorgeva in prossimità del canale di Reno). Il 7 novembre 1944 la base partigiana del Macello venne scoperta ed attaccata da truppe nazi-fasciste, dando luogo ad una delle pagine più gloriose della Resistenza bolognese: la battaglia di Porta Lame. Si trattò di uno dei casi più significativi di battaglia combattuta all'interno di un centro urbano europeo. La battaglia è ricordata oggi dalle statue in bronzo della Partigiana e del Partigiano poste in prossimità della porta, ottenute dalla fusione della statua equestre di Benito Mussolini, un tempo posta all'interno dello stadio comunale. Dopoguerra Tra gli Anni 50 e 60 il quartiere cambiò radicalmente faccia dal punto di vista urbanistico: le aree distrutte dai bombardamenti (in particolare zona Marconi tra via Lame e la stazione) vennero ricostruite, i canali Reno e Cavaticcio tombati e coperti da strade, la zona Saffi interessata da nuove costruzioni destinate a operai e residenze popolari. 1980 Alle 10:25 del 2 agosto 1980 il quartiere, e l'intera città di Bologna, vennero colpiti direttamente dall'attentato terroristico nella Stazione Centrale. I morti furono 85 e i feriti oltre duecento. In attesa dell'arrivo delle ambulanze, comunque insufficienti, molti cittadini prestarono i primi soccorsi alle vittime. La strage di Bologna è ricordata dal cippo commemorativo nella sala d'aspetto della stazione e dallorologio simbolo posto al di fuori dell'edificio, fermo alle 10:25, ora dello scoppio. Ogni anno, in piazza Medaglie d'Oro, si svolge la commemorazione con interventi da parte dell'Associazione delle vittime, sindaco e legato del Governo, oltre alla partecipazione di numerosi cittadini e rappresentanze di Comuni di tutta Italia.

Storia amministrativa Il quartiere fu istituito nel 1985 e soppresso nel 2016 in luogo del nuovo quartiere Porto-Saragozza.

Presidenti di Quartiere Periodo Presidente Lista Note 1999 - 2004 Marco MingroneFI 2004 - 2009 Sergio PalmieriSDI 2009 - 2010 Elena LetiPD Contestualmente al commissariamento del comune nel 2010, decadono i consigli di quartiere e i rispettivi presidenti. 2011 - 2016

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa della Madonna di Galliera, in via Manzoni 5 Chiesa di Maria Regina Mundi, in via Pietro Inviti 1 Chiesa di San Benedetto, in via Indipendenza 62 Chiesa di San Carlo, in via del Porto 3 Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, in via Lame 106 Chiesa di San Giuseppe Cottolengo, in via Orione Don Luigi 1 Chiesa di San Gregorio e San Siro, in via Monte Grappa 13/15S Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in via Saffi 19 Chiesa di Santa Maria Maggiore, in via Galliera 10 Chiesa della Visitazione, in via Delle Lame 50 l'Evangelica Chiesa del Regno di Dio, in via Emilia Ponente 42 Architetture civili Palazzi Ex Forno del Pane: sede del MAMbo, in via Don Minzoni 14 Palazzo Ghisilardi Fava: rinascimentale, sede del Museo civico medioevale, in via Manzoni 4 Palazzo Aldrovandi-Montanari: residenza senatoria della famiglia Aldrovandi e sede della Pontificia Legatura, in via Galliera 8 Canali e porto Sotto Bologna sorge una fitta rete di canali utilizzati sin dal Medioevo per rifornimento idrico, energia idraulica ed uso industriale. Il Quartiere Porto è attraversato dal canale Reno, posto sotto via Riva Reno, che si divide in due rami all'altezza di via Marconi: proseguendo verso est genera il canale delle Moline, verso nord il canale Cavaticcio. Il Cavaticcio attraversa il quartiere andando ad alimentare la centrale idroelettrica di Largo Caduti del Lavoro, grazie ad un salto di 14 metri, e l'antico porto, per poi confluire sotto via Bovi Campeggi nel canale Navile attraverso il quale si poteva raggiungere il fiume Po. I canali vennero completamente tombati negli Anni 50, sotto l'amministrazione Dozza, nell'ambito dei lavori di ricostruzione, bonifica e riqualificazione urbana del Dopoguerra. Sono visibili: il Porto, riportato alla luce, nell'area della Manifattura delle Arti, in prossimità della Salara e dell'ex forno del pane (dove ha sede il MAMbo), in via Don Minzoni; un tratto del canale delle Moline, sotto porta Galliera (zona stazione); uno scorcio del canale Reno, in via Riva Reno, in prossimità dell'impianto di depurazione che immette l'acqua nella centrale idroelettrica; l'inizio del canale Navile dal ponte di via Bovi Campeggi; canale Ravone, in via del Chiù.

Architetture militari Mura e porte Le mura di Bologna cingevano la città fino all'inizio del XX secolo, quando furono quasi completamente demolite per far posto agli attuali viali di circonvallazione. A Porto, oggi, ne è visibile un breve tratto nei pressi di Porta Lame (tra questa ultima e Porta Galliera). Delle dodici porte facenti parte dell'ultima cinta di mura (la terza, la cosiddetta Cirda), si trovano all'interno del quartiere: porta Galliera (ricostruita nella seconda metà del XVII secolo): al di sotto della porta è possibile vedere il passaggio del Canale delle Moline porta Lame (ricostruita nella seconda metà del XVII secolo) porta San Felice (ricostruita nel XVI secolo): ristrutturata tra il 2007 e 2009 Torri Torre Conoscenti, in via Manzoni 6 Torre Ghisilieri, in via Nazario Sauro

Aree militari

Caserma Mameli (Esercito Italiano - Brigata Aeromobile Friuli), in viale Vicini, 32 Comando militare esercito "Emilia-Romagna" e Centro militare di medicina legale, in via dell'Abbadia, 39 Comando regionale carabinieri "Emilia-Romagna", in via Cipriani, 23

Altro

Giardini

Giardino Pierfrancesco Lo Russo, in via dello Scalo Parco 11 settembre (ex Manifattura), in via Riva di Reno, 72 Giardino del Cavaticcio, in via Azzo Gardino Giardino Decorati al Valore Civile, in via Battistelli Parco Velodromo, in via Piave Centro Sportivo Corticelli, in via Zoni, 2 Giardino Graziella Fava, in via Milazzo Giardino "Don E. Franzoni", nell'angolo tra via Saffi/via dello Scalo

È in fase di progettazione il parco dei Prati di Caprara, in un'ex area militare nei pressi dell'Ospedale Maggiore, destinato a diventare il più vasto parco urbano della città di Bologna.

Società Residenti: (+0,5% variaz.% 2008-2009), Residenti stranieri: (+9,7% variaz.% 2008-2009); le nazionalità più diffuse sono: Romania (390), Filippine (390), Bangladesh (275), Marocco (244), Albania (211), Pakistan (159), Ucraina (154), Moldova (127), Sri Lanka (98), Polonia (87)dati al dicembre 2008 - fonte: Comune di Bologna - Dipartimento programmazione settore statistica. Famiglie residenti: (+0,7% variaz.% 2008-2009) Età media residenti: zona Marconi 48,6, zona Saffi 50,0dati all'agosto 2009 - fonte: Comune di Bologna - Dipartimento programmazione settore statistica

Cultura

Istruzione

Biblioteche La biblioteca di quartiere è intestata a Jorge Luis Borges, poeta e scrittore argentino del XX secolo, ed è situata all'interno dei Giardini Lo Russo in via dello Scalo 21. Aperta nel marzo 2000, nasce dalla fusione delle biblioteche "Saffi" e "Fratelli Rosselli" (degli ex quartieri Saffi e Marconi). Di notevole interesse, e di capitale importanza in ambito nazionale ed europeo, è anche la Cineteca di Bologna, istituzione comunale dedicata al cinema ed alla filmografia.

Scuole Scuole dell'infanzia Scuola dell'infanzia comunale Marzabotto, in via Marzabotto, 1-4 Scuola dell'infanzia comunale Dozza, in via Monterumici, 1-2 Scuola dell'infanzia comunale Dallolio, in via Monterumici, 1-1 Scuola dell'infanzia comunale Andersen, in via Dello Scalo, 17/2° Scuola dell'infanzia comunale Guidi, in via Calori, 7 Scuola dell'infanzia comunale Mago Merlino, in via Azzo Gardino, 63 Scuola dell'infanzia statale De Amicis, in via Milazzo, 3/1 Primarie Scuola primaria Guidi, in via Calori 8 Scuola primaria De Amicis, in via Galliera 74 Scuola primaria Monterumici, in via Asiago 33 Medie Scuola secondaria di primo grado G.B. Gandino, in via Graziano 8 Scuola secondaria di primo grado Gandino succursale, in via Asiago 3 Superiori IPIA Fioravanti, in via Don Minzoni 27 Istituto Aldrovandi-Rubbiani, in via Marconi 40 Liceo Classico Minghetti, in via Nazario Sauro 18 Liceo della comunicazione S. Vincenzo de Paoli (parificata), in via Montebello 3 Liceo scientifico Renzi (parificata), in via Montello 42

Università Il quartiere non comprende la storica Zona Universitaria, tuttavia si è sviluppata negli ultimi anni un'importante "cittadella" della cultura, la Manifattura delle Arti, che ospita al proprio interno, oltre al MAMbo (Museo d'arte moderna di Bologna), alla Salara (antico magazzino del sale) e all'antico porto di Bologna, alcuni dipartimenti dell'Alma Mater e non solo: Dipartimento di discipline della comunicazione: via Azzo Gardino, 23 Dipartimento di musica e spettacolo (laboratori DAMS): via Azzo Gardino 65/a Cineteca di Bologna: via Riva di Reno, 72 residenza universitaria il Castellaccio: via del Castellaccio, 5 Tra via dello Scalo e via Berti, nell'area dei Giardini Lo Russo, sono inoltre presenti aule della Facoltà di Giurisprudenza e uno studentato. È inoltre presente l'Università Primo Levi (per adulti e terza età) in via Polese, 22. Musei MAMbo - Museo d'arte moderna di Bologna, in via Don Minzoni, 14 Museo civico medievale: Palazzo Ghisilardi-Fava, in via Manzoni, 4 Museo della comunicazione Mille voci... mille suoni, in via Col di Lana, 7/L Galleria d'arte moderna "Raccolta Lercaro", in via Riva di Reno, 57

Festival ed eventi Grazie alla presenza della Cineteca, nel corso dell'anno si volgono in quartiere numerose rassegne cinematografiche e importanti festival di portata internazionale, in particolare: Biografilm Festival: dedicato alle biografie (prime settimane di giugno) Slow Food Film Festival: festival internazionale di cinema e cibo promosso da Slow Food e Cineteca (mese di maggio in numerosi luoghi del Centro Storico) Il Cinema Ritrovato: rassegna di film rari e "perduti" (mese di luglio in numerosi luoghi del Centro Storico) Human Rights Nights Film Festival: sui temi dei diritti umani (marzo-aprile) Future Film Festival: effetti speciali e animazione digitale (ultima settimana di gennaio) Nel quartiere si svolgono diversi mercati e fiere, come: Il Mercato delle Erbe, in via Ugo Bassi, 25 Il Mercato rionale alimentare, in via Vittorio Veneto Il Mercato della Terra, in via Azzo Gardino 65, mercato contadino "chilometro zero" organizzato da Slow Food Bologna (ogni sabato da settembre a dicembre e da maggio a luglio) La Fiera del Libro in piazza XX Settembre (da marzo a maggio e da ottobre a dicembre)