Biografia Essendo emofilico, Ryan fu infettato dall'HIV subito dopo una trasfusione di sangue contaminato dal virus. Nel 1984 i medici gli prognosticarono sei mesi di vita: nonostante essi avessero escluso il pericolo di contagio, Ryan non poté tornare a scuola. All'epoca l'AIDS era una malattia prevalentemente sconosciuta e molti insegnanti e genitori manifestarono contro la presenza a scuola del ragazzo URL consultato il 26 agosto 2007.. Cominciò quindi una lunga disputa giudiziaria contro il sistema scolastico, e i media fecero il resto; Ryan divenne in breve tempo una celebrità nazionale, simbolo della lotta contro l'AIDS, e venne sostenuto da varie celebrità della musica e dello spettacolo: Elton John divenne un grande amico del ragazzo, passando molto tempo con lui, e anche Michael Jackson e il presentatore Phil Donahue presero a cuore la sua vicenda.
Con grande sorpresa dei medici, Ryan visse cinque anni più del previsto prima di spegnersi l'8 aprile 1990. Al suo funerale parteciparono oltre persone, tra cui Elton e Michael, la First Lady Barbara Bush e Donald Trump. In memoria del ragazzo, Elton eseguì al pianoforte Skyline Pigeon: alcune parole di questo brano sono riportate sulla tomba del giovane, nel cimitero di Cicero, Indiana.
Influenza culturale Prima di Ryan White, l'AIDS era una malattia di cui si sapeva poco o nulla, e veniva associata all'omosessualità. Questa concezione cambiò nel corso degli anni ottanta, grazie a personaggi come Ryan e la star NBA Magic Johnson, che attraverso i mass media difesero la ricerca scientifica e spiegarono alla gente la gravità della malattia. Nel 1990, poco tempo dopo la morte di White, il Congresso degli Stati Uniti proclamò il Ryan White Care Act per contrastare l'AIDS. Nel 1992 la madre del ragazzo fondò la Ryan White Foundation mentre Elton John creò la Elton John AIDS Foundation negli Stati Uniti: nel 1993 aprì una filiale della fondazione nel Regno Unito, terra natale di Elton. In seguito al tragico evento, la popstar darà un nuovo corso alla propria vita, giacché dopo il decesso nel 1990 si ristabilirà dalla dipendenza (sia da alcool, sia da droghe) e dalla bulimia. Nel 1992 Elton dedicò a White il singolo The Last Song, i cui proventi furono donati al Ryan White fund dell'ospedale di Riley. Oltre alla succitata dedica del pianista, Michael Jackson gli dedicò la canzone Gone Too Soon dall'album Dangerous e la cantante Tiffany gli dedicò il brano Here in My Heart URL consultato il 27 gennaio 2008.. Nel novembre 2007, il Children's Museum di Indianapolis ha aperto una mostra, The Power of Children: Making a Difference, dedicata, oltre che a White, anche ad Anna Frank e Ruby Bridges.
Note
Bibliografia Ryan White: My Own Story , autobiografia, 1990
Voci correlate Storia della pandemia di AIDS
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