La sinagoga di Alessandria è un esempio monumentale di sinagoga ottocentesca italiana. Si trova nel centro storico di Alessandria, in via Milano, nell'area del vecchio ghettoIl ghetto di Alessandria fu decretato dal governatore spagnolo fin dal 1585, imposto dai Savoia nel 1723, brevemente abolito nel 1797 dalle truppe napoleoniche e quindi definitivamente cancellato dallo Statuto Albertino del 1848, ed è ancora riconoscibile dagli stretti androni di alcuni palazzi delle vie adiacenti al Tempio..

L'edificio La sinagoga di Alessandria fu costruita nel 1871 su progetto dell'architetto Giovanni Roveda nel clima di libertà dell'emancipazione. All'inaugurazione, con gran concorso di folla e alla presenza delle autorità cittadine, erano ad officiare il rabbino Salomone Olper e il rabbino di Torino Alessandro Foa.

Il tempio è caratterizzato da una facciata in stile neogotico con tre ordini di finestre con lesene e sagomature bianche. Sempre sulla facciata si può notare una lapide in ricordo delle vittime dell'Olocausto.

All'interno, al piano terra, si accede al tempietto invernale normalmente utilizzato per le funzioni, e - attraverso un corridoio - si raggiunge la scala che conduce all'ampia sala al primo piano, illuminata da grandi finestre a vetri policromi.

L'arca originale è andata distrutta durante i saccheggi della seconda guerra mondiale ed è stata sostituita, come anche i banchi con le sedute, da quella della sinagoga di Nizza Monferrato, smantellata nel 1937. Il matroneo, a loggiato con due ordini sovrapposti, è sulla parete d'ingresso..

Note

Bibliografia

Voci correlate Comunità ebraica di Alessandria Sinagoghe in Italia

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