Biografia Dopo un'agitazione svolta da sindacalista rivoluzionario a Bologna Pulvio Zocchi si trasferisce verso il 1912 a Torino dove guida un duro sciopero della base nell'industria automobilistica contro il contratto firmato dalla FIOM. Nel 1913 trasferitosi a Milano organizza in sostituzione di Filippo Corridoni, imprigionato, uno sciopero imponente che creò duri scontri diretti con le forze dell'ordine. In quegli anni ebbe una certa notorietà in ambito sindacaleStefano Fabei, I neri e i rossi : tentativi di conciliazione tra fascisti e socialisti nella repubblica di Mussolini, Mursia, 2011, p. 113..

Da sempre strenuo sostenitore della lotta antiautoritaria e antipadronale, Pulvio Zocchi tra i vari suoi punti di riferimento vide nel gesto dell'anarchico Jean Jacques Liabeuf e nelle iniziative degli operai francesi, un fiero esempio di ribellione per l'emancipazione del proletariato e della masse lavoratrici. Alla vigilia del primo conflitto mondiale sarà l'ispiratore del giornale Coerenza, "settimanale antimilitarista, antipatriottico, antiguerrafondaio", stampato a Milano tra il 25 febbraio e il 6 maggio 1915 (11 numeri) che raccoglierà sindacalisti rivoluzionari e gruppi anarchici della penisolaMauro De Agostini, Franco Schirone, Per la rivoluzione sociale. Gli anarchici nella Resistenza a Milano (1943-1945), Zero in condotta, Milano, 2015, p. 122 nota 265; Franco Andreucci, Tommaso Detti, Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico, Roma, Editori Riuniti, 1976, voce Pulvio Zocchi.

È molto controversa la notizia secondo cui nel corso del ventennio Pulvio Zocchi si sarebbe avvicinato alla politica sociale del regime fascista pur senza svolgere attività di rilievoTesi sostenuta da Stefano Fabei, I neri e i rossi : tentativi di conciliazione tra fascisti e socialisti nella repubblica di Mussolini, Mursia, 2011, p. 113 rifiutata da Franco Andreucci, Tommaso Detti, Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico, Roma, Editori Riuniti, 1976, voce Pulvio Zocchi e considerata "tutt'altro che documentata" da Mauro De Agostini, Franco Schirone, Per la rivoluzione sociale. Gli anarchici nella Resistenza a Milano (1943-1945), Zero in condotta, Milano, 2015, p. 122.. Nel febbraio 1945 sarà con altri sindacalisti rivoluzionari e socialisti come Carlo Silvestri, uno dei principali promotori del Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista guidato dal filosofo Edmondo Cione che si proponeva di conciliare la Resistenza italiana con la RSI. Al fallimento dell'esperimento seguirà una astiosa polemica con Cione; Zocchi riassumerà la sua posizione nell'opuscolo Cione e la sua morte civile. La nascita osteggiata la crescita ingloriosa la morte inonorata del Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista (1945)Pulvio Zocchi, Cione e la sua morte civile. La nascita osteggiata la crescita ingloriosa la morte inonorata del Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, Milano, giugno 1945; Edmondo Cione, Tra Croce e Mussolini, Napoli, SEPA, 1946; Edmondo Cione, Storia della Repubblica Sociale Italiana, Caserta, Il Cenacolo, 1948, nuova edizione: Latinitas, 1951..

Note

Bibliografia Pulvio Zocchi, Sprazzi di luce: pennelate di propaganda anticlericale. New York, s.e.: 1940. Franco Andreucci, Tommaso Detti, Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico, Roma, Editori Riuniti, 1976, voce Pulvio Zocchi Stefano Fabei, I neri e i rossi : tentativi di conciliazione tra fascisti e socialisti nella repubblica di Mussolini, Mursia, 2011 Mauro De Agostini, Franco Schirone, Per la rivoluzione sociale. Gli anarchici nella Resistenza a Milano (1943-1945), Zero in condotta, Milano, 2015, p. 122 Pulvio Zocchi, Cione e la sua morte civile. La nascita osteggiata la crescita ingloriosa la morte inonorata del Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, Milano, giugno 1945 Edmondo Cione, Tra Croce e Mussolini, Napoli, SEPA, 1946 Edmondo Cione, Storia della Repubblica Sociale Italiana, Caserta, Il Cenacolo, 1948, nuova edizione: Latinitas, 1951.