Il Pathet Lao (in lingua lao: ປະເທດລາວ, pronuncia IPA: , ) fu un movimento politico laotiano di ispirazione comunista costituito tra il 13 ed il 15 agosto 1950 durante il Congresso dei Rappresentanti del Popolo convocato dal principe Souphanouvong. Il programma stilato nell'occasione prevedeva tra l'altro la sovranità e l'indipendenza del Paese (in quel momento organizzato in un regno sotto il controllo dell'Unione francese), l'uguaglianza fra tutte le etnie e l'unità coi popoli di Vietnam e Cambogia per la liberazione dell'IndocinaRavagli, Wu Ming, op. cit., pag.123.

È tuttora la denominazione ufficiale dello Stato laotiano e lo fu per la prima volta il 12 ottobre 1945, The Lao Issara Government, sul sito della biblioteca del Congresso quando il movimento patriottico del Lao Issara destituì il re Sisavang Vong e fondò un'effimera repubblica che cadde nell'aprile del 1946. Il ritorno nel paese dei colonizzatori francesi, costretti alla fuga dall'invasione delle truppe dell'Impero giapponese nel marzo del 1945, rimise sul trono il sovrano che istituì il Regno del Laos, una monarchia costituzionale sotto il protettorato francese. Lao Issara, Thao O Anourack and the Franco-Laotians, sul sito della biblioteca del Congresso

Storia Antefatti Il territorio dell'odierno Laos era stato parte del Regno laotiano di Lan Xang tra il XIV secolo e l'inizio del XVIII, quando Lan Xang si frantumò e si formarono i regni di Lan Xang Luang Prabang e di Lan Xang Vientiane nel 1707, Lan Xang, The Khun Lo Dynasty, Genealogy - Vientiane, su royalark.net e a sud il Regno di Champasak nel 1713. I tre regni vennero assoggettati tra il 1778 ed il 1781 dal Siam, l'odierna Thailandia, che ne fece degli Stati vassalli e si annetté il vasto territorio dell'altopiano di Khorat, l'odierno Isan. La ribellione del re di Vientiane Anuvong, nel 1826, si concluse dopo tre anni con l'esecuzione del sovrano, la distruzione di Vientiane, la deportazione di diverse centinaia di migliaia di laotiani nelle zone disabitate dell'Isan e l'annessione al Siam del Regno di Vientiane. Dopo tale annessione, il Regno di Luang Prabang tornò ad essere il solo Regno di Lan Xang, che continuava ad essere un vassallo siamese. The Khun Lo Dynasty - Genealogy - Luang Prabang 6. Su royalark.net

Nel XIX secolo esplose nel sudest asiatico il fenomeno della colonizzazione da parte delle potenze francesi e britanniche, che assoggettarono tutti i paesi dell'area ad eccezione del Siam. I francesi conquistarono dapprima il Vietnam e la Cambogia, poi nel 1893 costrinsero il Siam a cedere i territori sulla riva sinistra del Mekong al neonato Protettorato francese del Laos, con capitale a Vientiane. Il Paese riunificato in una formale repubblica venne ufficialmente chiamato Laos, traslitterazione in lingua francese del termine Lao (ລາວ), e fu diviso in 10 province; Il Regno di Luang Prabang fu affidato al locale re Sisavang Vong, al quale venne concesso il potere legislativo sulla provincia locale ma non il controllo dell'esercito, che restava in mano ai francesi. Inizialmente i laotiani accolsero favorevolmente il nuovo assetto politico, che li aveva affrancati dalla pesante dittatura siamese. Nationalist Stirrings, sul sito della biblioteca del Congresso In seguito si formarono movimenti di resistenza, buona parte dei quali confluì negli anni 1930 nel Partito Comunista Indocinese, Facts on Laos , sul sito governativo laotiano del turismo formatosi in Vietnam in quel periodo.

Nel 1898, il Paese venne inserito nell'Indocina Francese, creata nel 1887. Chronologie du Laos , su croisieres-nil.clio.fr Nel 1904 vennero tolti al Siam ed annessi anche i territori oltre-Mekong dell'odierna Provincia di Xaignabouli e della parte occidentale del Principato di Champasak, che venne trasformato in una provincia di cui fu nominato governatore lo stesso principe. Questa situazione rimase pressoché inalterata per i decenni successivi, il Paese venne pacificato ed usato principalmente come Stato cuscinetto per proteggere i territori francesi da eventuali incursioni della vicina India britannica.

Seconda guerra mondiale Lo scoppio della seconda guerra mondiale cambiò gli equilibri nella regione, soprattutto dopo l'invasione tedesca della Francia, che indebolì il governo dell'Indocina francese privandolo di gran parte dei rifornimenti. Ne approfittò dapprima l'Impero del Giappone, che a fine estate del 1940 dispiegò le proprie truppe in gran parte dell'Indocina francese con il permesso delle autorità nominate dal governo di Vichy, che preservò in tal modo la sovranità francese sui territori. Fu poi la volta del governo nazionalista di Bangkok, che provocò alla fine del 1940 la guerra franco-thailandese, al termine della quale recuperò con l'aiuto dei giapponesi parte dei territori laotiani ceduti ai francesi all'inizio del secolo. Laos - World war II and after, lcweb2.loc.gov

La perdita dei territori oltre il Mekong provocò l'indignazione della corte di Luang Prabang, a cui i francesi avevano garantito la salvaguardia delle terre laotiane nell'ambito del protettorato. I francesi dovettero ammettere le ragioni di re Sisavang Vong, e al regno-provincia di Luang Prabang furono annesse le province di Vientiane, Xiangkhoang e Luang Namtha, che si aggiunsero a quelle di Phôngsali e Houaphan cedute nei decenni precedenti. Il trattato con cui furono annesse le province comprendeva un buon margine di autonomia per l'ingrandito regno, ed in questa fase si mise in evidenza il viceré Phetsarath, che diede un'eccellente organizzazione all'amministrazione e alle istituzioni laotiane. Laos - The French Protectorate and Direct Administration, lcweb2.loc.gov Per fronteggiare la propaganda anti-francese che i thailandesi infiltravano in Laos, le autorità coloniali promossero a partire dal 1941 la formazione di gruppi patriottici laotiani.

Lao Issara

Quando le sorti del conflitto furono sfavorevoli per le potenze dell'Asse, dal dicembre del 1944 truppe della Francia Libera del generale Charles de Gaulle, che aveva coagulato le forze della resistenza francese, vennero paracadutate in Laos per fronteggiare i giapponesi, che risposero occupando il Paese il 9 marzo 1945 e obbligando i francesi ad organizzarsi nella giungla. Le truppe giapponesi costrinsero l'8 aprile il re Sisavang Vong a proclamare l'indipendenza sotto la protezione di Tokyo; il sovrano firmò controvoglia perché avrebbe preferito il controllo francese a quello giapponese.

Il tracollo giapponese nel conflitto mondiale portò al ritiro delle truppe dal Laos nell'agosto del 1945 e Phetsarath, che era stato nominato dai giapponesi primo ministro, annunciò di propria iniziativa che il Paese confermava il proclama di indipendenza. Al rifiuto del sovrano di avallare il comunicato di Phetsarath. Laos - Events in 1945, lcweb2.loc.gov nell'autunno del 1945 fu instaurata in Laos un'effimera Repubblica chiamata Pathet Lao, retta dal movimento patriottico Lao Issara che detronizzò il re Sisavang Vong. Oltre a Phetsarath, tra i promotori di questa entità politica vi furono il fratello di Phetsarath Souvanna Phouma ed il fratellastro Souphanouvong, rientrato da un lungo soggiorno nel Vietnam, dove si era avvicinato alle posizioni dei comunisti Viet Minh di Ho Chi Minh. Obituaries:Prince Souphanouvong, necrologio su The Independent del 17 gennaio 1995

Le truppe francesi, riorganizzatesi nelle aree rurali, ripresero nel 1946 il controllo del Paese, che divenne parte della neonata Unione Francese, mentre il direttivo di Lao Issara si rifugiò in Thailandia, dove organizzò un governo in esilio. Il Regno del Laos fu proclamato l'11 maggio 1947, il giorno in cui re Sisavang Vong, rimesso sul trono dai francesi, promulgò la nuova Costituzione. Laos, The Kingdom of Laos. Su lcweb2.loc.gov Souphanouvong fu tra i membri di Lao Issara in Thailandia, si rifugiarono ad Hanoi altri membri del movimento, tra cui i futuri capi del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao Kaysone Phomvihane e Nouhak Phoumsavanh, convinti che l'indipendenza del Laos avrebbe potuto arrivare solo con l'appoggio dei nord-vietnamiti. Anche il comandante delle guarnigioni di Savannakhet Thao O Anourack si rifugiò ad Hanoi, dove accettò la proposta di fondare un comitato per la liberazione del Laos. Iniziò le operazioni militari nel nord del paese tenendosi in contatto con la dirigenza di Lao Issara di Bangkok.

Fondazione del movimento Pathet Lao Nel novembre 1947, un colpo di Stato pose fine in Thailandia all'egemonia di Pridi Banomyong Chronology of Thai History , geocities.co.jp, un progressista che aveva appoggiato l'attività anti-colonialista di Lao Issara. Privi del supporto governativo, molti dei moderati di Lao Issara accettarono l'offerta di lasciare l'organizzazione e rientrare in Patria in cambio dell'amnistia. La storia di Lao Issara ebbe fine dopo i contrasti tra Phetsarath e Souphanouvong, quando quest'ultimo scelse di continuare la lotta al fianco dei Viet Minh e si trasferì ad Hanoi alla fine del 1949.

In Vietnam Souphanouvong si riunì con Kaysone Phomvihane, Nouhak Phoumsavanh, Thao O Anourack, Tiao Souk Vongsak e Phoumi Vongvichit, la cui lotta armata per l'indipendenza del Laos era già cominciata con la formazione di organizzazioni appoggiate dai nord-vietnamiti, che avevano dato via alla guerra d'Indocina contro i francesi. Nel Congresso dei Rappresentanti del Popolo convocato da Souphanouvong nell'agosto del 1950 venne creato il Fronte del Laos Libero, emanazione dello storico Lao Issara, che si impegnava alla lotta unitaria anti-francese per la rifondazione della Nazione Lao, detta Pathet Lao. The Pathet Lao, sul sito della biblioteca del Congresso Fu formato un nuovo governo in esilio in cui entrarono anche ex ufficiali del governo reale laotiano e membri di alcune minoranze tribali del Laos.

L'infiltrazione di osservatori e truppe nord-vietnamite in Laos passò dalle 500 unità di fine 1946 alle 17.000 nel 1953. Nel 1950, Kaysone e Nouhak entrarono nel Partito Comunista Indocinese (PCI), che mise in atto la strategia di cooperare con i movimenti Viet Minh ed il nuovo Lao Issara, al cui interno vi erano anche membri non comunisti. Tale strategia fu necessaria soprattutto in Laos, dove la nozione di armonia diffusa dal Buddhismo si scontrava con la lotta di classe propugnata dai comunisti. Il previsto rovesciamento della monarchia fu tenuto segreto. Il PCI si era formato nel 1932 e nel 1951 si suddivise in tre distinti partiti in Vietnam, Laos e Cambogia. In questo periodo, dei 2.091 membri del PCI presenti in Laos, solo 31 erano laotiani. Il processo di formazione del partito in Laos fu lungo e incontrò le resistenze dei non comunisti del Pathet Lao. Fu infine fondato in segreto nel marzo del 1955 con il nome di compromesso Partito del Popolo Lao (in lingua lao: Phak Pasason Lao).

Guerra civile laotiana

Tra il 1951 ed il 1952, sia il Pathet Lao, con l'aiuto dei nord-vietnamiti, che il Regno del Laos, con l'aiuto francese, formarono ed addestrarono un proprio esercito. Nell'aprile del 1953, un esercito di 40.000 Viet Minh, comandati dal generale Võ Nguyên Giáp e supportati da 2.000 militanti del Pathet Lao agli ordini di Souphanouvong, invasero il nord-est del paese con lo scopo di prendere Luang Prabang e la Piana delle Giare. Furono fronteggiati e respinti da 10.000 truppe reali affiancate da 3.000 regolari francesi. I ribelli in ripiegamento occuparono buona parte delle province di nord-est e si insediarono a Xam Neua. Fu questo il segnale d'avvio della guerra civile laotiana, che avrebbe insanguinato il paese fino al 1975. Il 19 aprile 1953, Souphanouvong istituì il governo del Pathet Lao nella Provincia di Houaphan. Fu anche istituito un tribunale popolare presieduto da Kaysone, che condannò a morte il governatore della provincia per il supporto dato alla resistenza contro l'avanzata lao-vietnamita.