Biografia Apparteneva alla famiglia aristocratica dei conti di Poli, che aveva già dato alla Chiesa tre papi (un quarto sarebbe arrivato in seguito) e numerosi cardinali.Precedettero Carlo Conti i papi Innocenzo III, Gregorio IX e Alessandro IV, i cardinali Giovanni (†1213), Ottaviano (†1234), un altro Giovanni (1414-1493), Francesco (1470 c.a.-1521) e Lucido (†1437). Alla linea dei duchi di Poli appartennero successivamente anche papa Innocenzo XIII e i cardinali Giannicolò (1617-1698), Bernardo Maria (1664-1770) e Innocenzo (1731-1785). Era figlio secondogenito del duca Torquato I Conti e della duchessa Violante Farnese, Suoi fratelli furono Lotario, II Conti, e Appio II Conti, generale dell'armata delle Fiandre. Studiò a Roma al Collegio Germanico e poi a Perugia dove si addottorò in utroque iure.
Durante il pontificato di papa Gregorio XIII entrò come referendario nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, nel 1581 divenne vice-legato a Viterbo e nel 1585 governatore di Rimini e di Camerino.
Il 1º luglio 1585 papa Sisto V lo elesse vescovo di Ancona e Numana, poco dopo che aveva ricevuto gli ordini sacri (sappiamo che gli fu concessa una dispensa perché non erano ancora passati i tre mesi prescritti). Il 21 luglio fu consacrato vescovo nella chiesa romana di san Giacomo degli Spagnoli dal cardinale Giovanni Battista Castagna, co-consacranti Filippo Sega, vescovo di Piacenza e Vincenzo Casali, vescovo di Massa Marittima. Anche durante l'episcopato anconitano ricoprì diverse cariche amministrative e diplomatiche: fu governatore di Perugia, poi delle Marche, fu nunzio straordinario in Austria e vice-legato di Avignone.
Il suo episcopato ad Ancona fu caratterizzato dall'arrivo in città di nuovi ordini religiosi: sorse il monastero di santa Palazia, l'Ordine dei Minimi rifabbricò la sua chiesa e infine i gesuiti vi fondarono un collegio. Istituì anche un "conservatorio per le penitenti", cioè una casa di accoglienza per le ex-prostitute. Nel 1594 fu inviato da papa Clemente VIII a Praga come nunzio straordinario presso l'imperatore Rodolfo II d'Asburgo. Papa Clemente VIII lo creò cardinale nel concistoro del 9 giugno 1604. Partecipò ai conclavi del 1605, che elessero Leone XI e Paolo V. Nello stesso anno, il 1º giugno ricevette il titolo di San Crisogono, che già il 17 agosto sostituì con quello di San Clemente, che terrà fino al 7 gennaio 1613 quando opterà per il titolo di Santa Prisca.
Alla sua morte fu dapprima sepolto nella chiesa di San Lorenzo in Lucina e successivamente la salma fu traslata a Poli.
Carlo Conti è noto agli storici della scienza per essere stato un corrispondente di Galileo Galilei. Nella sua lettera del 7 luglio 1612 il cardinale suggerì allo scienziato pisano una possibile conciliazione tra l'astronomia eliocentrica e le Sacre Scritture che influenzò la concezione dello stesso Galilei, espressa nelle sue Lettere copernicane.
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Girolamo Verallo Papa Urbano VII Cardinale Carlo Conti
La successione apostolica è: Vescovo Francesco Giustiniani (1605) Vescovo Dionigi Morelli (1605) Vescovo Giovanni Linati (1606) Vescovo Alessandro Rossi (1611) Vescovo Eleuterio Albergone, O.F.M.Conv. (1611)
Ascendenza
Note
Bibliografia Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, Venezia, 1848, vol. VII, p. 123
Niccolò Del Re, Il cardinale Carlo Conti e il primo conclave del 1605, in Strenna dei Romanisti, Roma, Editrice Roma Amor, 1997, pp. 117-132. Alessandro Giostra, "Accomodar i pronunciati delle Sacre Lettere": l'interpretazione di Ecclesiaste 1,4-5 tra i primi sostenitori della Teoria Copernicana, Studia Patavina, Anno LIII - 2006, Vol. 2, pp. 391-424. G. Cascioli, Memorie storiche di Poli, Roma, 1896, pp. 169-172.
Collegamenti esterni
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