L'antiteismo è l'attiva opposizione al teismo che ha diverse applicazioni sia nel contesto secolare che generico, e si riferisce alla diretta opposizione alla fede in qualsiasi divinità e nel contesto teistico; in alcuni casi si riferisce all'opposizione ad una divinità specifica.
L'opposizione al teismo Un antiteista è definito dalla Oxford English Dictionary come "Colui che si oppone alla credenza nell'esistenza di un Dio". L'uso più antico della parola con questo significato risale al 1833. Esso si distingue quindi dall'ateismo, che consiste nel semplice rifiuto dell'esistenza di Dio, avendo invece una attiva e spesso aggressiva opposizione a tali credenze.
Il termine fu probabilmente coniato da Pierre-Joseph Proudhon , che si definiva egli stesso tale Pierre- Joseph Proudhon, La Giustizia nella Rivoluzione e nella Chiesa (1858), p. 694: "L'8 gennaio 1847, venni accolto come Massone, col grado di apprendista, nella Loggia Sincerità, Perfetta Unione e Costante Amicizia, 'Oriente di Besançon'. Come ogni neofita, prima di ricevere la Luce, dovetti rispondere a tre quesiti d'uso: Cosa deve l'uomo ai suoi simili? Cosa deve alla sua patria? Cosa deve a Dio? Alle due prime domande, la mia prima risposta fu all'incirca, quella prevedibile; alla terza io risposi con questa parola: la GUERRA: Giustizia a tutti gli uomini, Devozione al proprio paese, Guerra a Dio, cioè all'Assoluto. Tale fu la mia professione di fede. Io domando perdono ai miei rispettabili fratelli per la sorpresa che causò loro questa parola, specie di smentita al motto massonico, che io ricordo qui senza derisione ALLA GLORIA DEL GRANDE ARCHITETTO DELL'UNIVERSO. [...] Seguì una lunga discussione che le usanze massoniche mi impediscono di riferire. [...] L'antiteismo non è l'ateismo: verrà un tempo, io spero, in cui la conoscenza delle leggi dell'animo umano, dei principi della giustizia e della ragione, giustificherà questa distinzione, tanto profonda quanto apparentemente puerile. Nella seduta dell'otto gennaio era impossibile che il candidato e gli iniziati si comprendessero.".L'ateismo antiteista nasce con l'illuminismo e venne fatto proprio da diversi pensatori, da Karl Marx a Nietzsche fino a Bertrand Russell.
Schopenhauer riteneva le religioni indiane, in particolar modo il buddhismo, antiteiste.
Nuovo ateismo
Il nuovo ateismo o neo-ateismo () è una corrente atea e scettica nell'ambito dell'antiteismo, che ha recentemente acquisito molta forza soprattutto in Inghilterra e Francia: tale espressione viene utilizzata principalmente per distinguere i pensatori laici che sostengono che la fede religiosa e la fede negli agenti divini sia pericolosa e distruttiva, in quanto sono entrambe fondamentalmente irrazionali oltre ad incoraggiare posizioni anti-scientifiche. Il termine sembra essere stato coniato da Andrew Brown per descrivere tale atteggiamento culturale di rifiuto. I teologi Jeffrey Robbins e Christopher Rodkey ritengono comunque che esso sia simile all'evangelicalismo. Il più celebre esponente è Richard Dawkins.
I neo-atei si differenziano dagli atei per essere più radicalmente anti-religiosi: professano esplicitamente l'abbandono del concetto di divinità e credono che il mondo sarebbe migliore se ci si liberasse delle superstizioni e della fede religiosa. Scrive ad esempio Christopher Hitchens, esponente del nuovo ateismo:
Note
Voci correlate Ateismo Critiche alla religione Irreligiosità
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