Considerato uno dei migliori difensori inglesi della storia del calcio, è stato il capitano del Chelsea dal 2004 al 2017, venendo nominato con il club londinese miglior difensore della Champions League nel 2005, 2008 e 2009. Inoltre è stato votato Giocatore dell'anno della PFA nel 2005, e fino al 2009 è sempre stato incluso nella FIFA FIFPro World XI. Figurante nella squadra ideale dei Mondiali 2006 (l'unico inglese) è stato anche votato per tre volte giocatore dell'anno dai tifosi del Chelsea (record nella storia del club). Con 717 presenze complessive, delle quali 580 con la fascia di capitano, risulta inoltre il terzo calciatore ad avere conseguito più apparizioni nella storia del Chelsea. Nella stagione 2014-2015, quando indossava la maglia del Chelsea, è diventato anche il secondo calciatore di movimento nella storia della Premier League, dopo Gary Pallister del Manchester United (stagione 1992-1993), a giocare tutti i minuti di tutte le partite stagionali e poi vincere il campionato.

Durante la sua carriera, oltre che nel Chelsea (nel quale ha debuttato nel 1998), ha giocato nel Nottingham Forest all'inizio del 2000 e nell'Aston Villa nella stagione conclusiva della sua ventennale carriera. Prima di arrivare ai Blues, ha militato per quattro stagioni nelle giovanili del .

Nel 2007 è stato il primo capitano ad alzare la FA Cup nel nuovo stadio di Wembley, dopo la vittoria in finale del Chelsea ai tempi supplementari contro il Manchester United (1-0). È stato inoltre il primo giocatore della nazionale inglese a segnare nel nuovo impianto durante la gara - (1-1).

Biografia

È nato il 7 dicembre 1980 da Ted e Sue, e ha un fratello di nome Paul (classe 1979) che fu anch'egli un calciatore professionista.. Nonostante abbia trascorso la propria carriera calcistica fin dalle giovanili tra le file del Chelsea (e quando vi entrò lasciò la scuola a 16 anni), Terry dichiarò che, quand'era più piccolo, era un tifoso del Manchester United. Sposatosi il 15 giugno 2007 con Toni Poole, da lei ha avuto due gemelli, nati il 18 maggio 2006: un maschio, Georgie John, e una femmina, Summer Rose. Nel 2009, Terry venne votato "Padre Inglese dell'Anno".

Terry è uno dei pochi calciatori che è riuscito a guadagnare oltre un milione di sterline grazie alla sua autobiografia.

Il 29 gennaio 2010 fu scoperto un tradimento ai danni di sua moglie con Vanessa Perroncel, ex-fidanzata del suo amico e compagno di squadra al Chelsea ed in Nazionale, nonché testimone di nozze, Wayne Bridge. Dopo avere pensato inizialmente di divorziare, la moglie decise poi di perdonarlo.

Come altri ex giocatori, dopo il ritiro è entrato a far parte del progetto "Wine of the Champions" di Fabio Cordella per la produzione di vino con il suo nome.

Controversie

Terry fu rinvenuto ubriaco (insieme ai compagni di squadra Frank Lampard, Eiður Guðjohnsen e Jody Morris) la notte del 12 settembre 2001 in un hotel di Heathrow; durante quella serata, i quattro infastidirono alcuni turisti statunitensi spaventati dagli attentati dell'11 settembre.

Il 20 dicembre 2009 Terry fu coinvolto in uno scandalo dal giornale News of the World il quale pubblicò sul suo sito web un video che immortalava il giocatore intento a vendere, a circa 9.000 euro, un tour guidato all'interno del centro sportivo del . Il video è stato girato segretamente da tre giornalisti del News abilmente camuffati.

Il 17 marzo 2010 investì uno steward di Stamford Bridge con la propria autovettura, dopo aver terminato la partita Chelsea-Inter 0-1 di Champions League; in seguito si presentò spontaneamente all'interrogatorio dalla polizia.

Il 2 novembre 2011 fu accusato di razzismo da parte di Anton Ferdinand, che sarebbe stato insultato da Terry il 23 ottobre in QPR-Chelsea: nel corso della gara Terry avrebbe rivolto a Ferdinand un'offesa razzista; la segnalazione fu fatta da un poliziotto che stava guardando la partita da casa e che ne lesse il labiale. L'accaduto portò la federazione inglese a revocargli la fascia il 3 febbraio 2012. Il 13 luglio seguente, anche grazie alla testimonianza in suo favore del compagno di squadra Ashley Cole, Terry fu processato e assolto a causa della poca chiarezza dell'accaduto. Dopo un attento esame furono successivamente dimostrati i suoi insulti razzisti e il 27 settembre 2012 l'FA decise di squalificarlo per quattro gare e comminargli una multa di 220.000 Euro. Nonostante ne avesse la possibilità, Terry non fece ricorso nei confronti della sentenza.

Nella cultura di massa Nella versione britannica di PES 6 Terry era in copertina assieme ad Adriano.

Caratteristiche

Dopo avere ricoperto il ruolo di centrocampista nelle giovanili del , è stato successivamente spostato nel ruolo di difensore centrale. Difensore rude e roccioso, dotato di grande fisicità e prestanza atletica, faceva del gioco aereo, del posizionamento, dell'abilità nel tackle e dell'anticipo le sue qualità migliori, anche se difettava in velocità, rendendolo meno efficace in una difesa alta. La sua bravura nel gioco aereo gli consentiva inoltre di essere pericoloso anche in fase realizzativa.

Si distingueva anche per la sua capacità di emergere nei momenti di pressione e di difficoltà durante le partite, oltre che per le abilità nei passaggi, anche se spesso favoriva eseguire passaggi più semplici, pur essendo capace di effettuare lanci lunghi per i compagni; affinò queste doti col passare del tempo, quando inizialmente era ritenuto carente in fase di impostazione e dal punto di vista tecnico. Pur essendo un destro naturale, era capace di giocare con entrambi i piedi. Alle doti tecniche e fisiche univa una riconosciuta capacità di leadership che aveva mostrato sin dagli inizi della carriera.

Le sue doti calcistiche lo hanno reso un'ispirazione calcistica per difensori più giovani.

Carriera Giocatore Club Chelsea La formazione e il prestito al Nottingham Forest Terry mosse i primi passi da calciatore nel settore giovanile del , formazione per la quale tifava oltretutto suo padre Ted, ricoprendo il ruolo di centrocampista centrale. A 14 anni, però, venne ingaggiato dal , squadra che, dopo averlo testato come difensore centrale in una partita delle riserve, lo reimpostò stabilmente in quel ruolo. per via della fitta concorrenza a centrocampo, ragione per cui rischiò di venire scartato dai Blues.

Dopo aver firmato il suo primo contratto da professionista coi Blues a 17 anni, Terry fece il suo debutto ufficiale con il club londinese in Football League Cup il 28 ottobre 1998 contro l', con l'italiano Gianluca Vialli in panchina; la partita terminò con una vittoria per 4-1 per i Blues. Conseguì la prima presenza da titolare durante la medesima stagione in un incontro di FA Cup del 2 gennaio 1999 contro l'Oldham Athletic (terminato 2-0 per i londinesi). Durante la sua prima annata, collezionò 9 presenze totali, esordendo pure in Premier League il 26 dicembre col e in Coppa delle Coppe il 18 marzo col .

Con l'arrivo di Claudio Ranieri sulla panchina del Chelsea, nella stagione successiva giocò ancora 9 partite, per poi essere prestato al Nottingham Forest da gennaio a maggio 2000, per poi fare nuovamente ritorno nel club di Londra. Con la maglia dei Forest disputò in tutto 6 incontri, tutti in Football League Championship, ma ciò non gli impedì comunque di mostrare già le sue doti da leader.

La promozione a titolare Tornato tra le file dei Blues, Ranieri lo giudicò pronto ad essere un membro fisso della prima squadra, al fianco del capitano Marcel Desailly. Egli giocò un buonissimo girone d'andata, come testimoniato anche dal crescente affetto dei suoi tifosi per lui, i quali lo votarono per la prima volta miglior giocatore del club a fine anno. Durante tutta la stagione 2000-2001, disputò 26 incontri, segnando anche il suo primo gol da professionista su assist di Gianfranco Zola il 13 gennaio 2001 in un derby contro l' terminato poi 1-1.

Nel 2001-2002, promosso ormai titolare, fece in tutto 49 presenze, segnando quattro reti. Il 5 dicembre 2001, poi, giocò contro il Charlton Athletic la sua prima partita da capitano, per l'assenza del francese Desailly. Da quel momento in avanti, per le stagioni 2002-2003 e 2003-2004 divenne stabilmente il vice-capitano della formazione londinese. Nel 2002 il Chelsea riuscì a raggiungere la finale di FA Cup, ma l'Arsenal si impose 2-0: Terry, sfortunatamente, poté entrare soltanto nel secondo tempo di quella partita, poiché in condizioni non ottimali a causa di un virus.

Le vittorie e la fascia con Mourinho Durante le due annate successive alla sconfitta con l'Arsenal, oltre a essere stato vice-capitano, Terry apparve in campo nella prima 29 volte (con sei gol), e nella seconda 51 volte (con tre marcature), e il Chelsea, appena acquistato dal magnate russo Roman Abramovič, conseguì un secondo posto in Premier League e una semifinale di UEFA Champions League, poi persa col Monaco. Insoddisfatto di questi risultati, a fine stagione Abramovič esonerò Ranieri, rimpiazzandolo col portoghese José Mourinho, vincitore oltretutto dell'ultima edizione della prestigiosa competizione europea col .

Con la partenza di Desailly, dall'annata 2004-2005 diventò il capitano stabile della formazione londinese (suo vice divenne l'amico Frank Lampard).. Durante quell'annata i Blues vinsero la Football League Cup e il loro secondo campionato (a 50 anni esatti dal primo), con il record di punti in classifica, di reti inviolate e del minor numero di gol subiti in una sola stagione. Terry, con 53 presenze e otto reti, vinse per la seconda volta il premio come miglior giocatore del suo club, oltre a quello di miglior difensore della Champions League.

Nel 2005-2006, poi, i Blues vinsero il FA Community Shield e di nuovo la Premier League, e Terry, riconfermato il migliore della squadra dai suoi tifosi, concluse la stagione con 50 apparizioni e sette gol, rendendosi tuttavia protagonista in negativo in Champions League: negli ottavi di finale, contro il Barcellona, all'andata i catalani ebbero la meglio per 1-2 a Stamford Bridge, con Terry che siglò l'autorete dell'1-1, mentre al ritorno i londinesi pareggiarono 1-1 al Camp Nou e vennero eliminati.

La stagione successiva vide Terry protagonista di molti episodi singolari: il 14 ottobre 2006, in una partita contro il , si propose di ricoprire il ruolo di portiere dopo gli infortuni di Peter Cech e Carlo Cudicini, indossando la maglietta col numero 40 appartenente ad Henrique Hilário, terzo portiere non convocato in quell'occasione. Il 26 dicembre dello stesso anno, sempre contro il Reading il giocatore fu costretto ad uscire dal campo per un problema alla zona lombare della schiena: operato due giorni dopo, poté tornare in campo solo il 3 febbraio 2007. Durante la finale di Carling Cup contro l'Arsenal Terry subì un forte colpo in faccia da Abou Diaby, rimanendo tramortito a terra, per poi essere portato fuori dal campo in barella e immediatamente condotto in ospedale per accertamenti. Tuttavia non fu riscontrato nessun grave danno, anche se inizialmente si temeva il peggio: Terry dichiarò di non ricordare quanto accaduto per via del trauma. Anche senza il suo capitano il Chelsea vinse quella partita e Lampard dedicò la vittoria proprio all'amico in ospedale, il quale ebbe modo di ringraziarlo quando raggiunse la squadra per i festeggiamenti. Anche a causa degli infortuni, Terry disputò solamente 45 incontri, segnando una sola volta (alla seconda giornata nel 3-0 contro il Manchester City), ma vincendo comunque Football League Cup e FA Cup. A fine stagione prolungò il proprio contratto con i Blues, divenendo anche il giocatore più pagato fino a quel momento della Premier League, con 135.000 sterline a settimana.

Il periodo buio con Grant e Scolari, poi Hiddink