Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1910 e dopo la prima crociera di addestramento, con il grado di sottotenente di vascello, partecipò all'occupazione delle colonie tedesche nell'Oceano Pacifico. Si specializzò quindi nell'impiego di naviglio silurante e frequentò anche un corso al Collegio navale di Tokyo. Negli anni venti operò come istruttore sia a terra, sia a bordo del vecchio incrociatore corazzato : nel 1924 assunse il suo primo comando, il cacciatorpediniere Tsuta, e fattosi apprezzare per le proprie competenze e professionalità capitanò numerosi altri cacciatorpediniere nel corso del decennio. Nel 1931 fu messo a capo della 27ª Divisione cacciatorpediniere e nel 1933 divenne capitano di vascello; continuò a servire in mare a bordo di naviglio silurante, talvolta di ultima generazione, quindi nella seconda metà degli anni trenta comandò anche grandi navi da guerra come l'incrociatore pesante o la nave da battaglia . Contrammiraglio dalla fine del 1940, nel settembre 1941 assunse il comando della 6ª Divisione incrociatori (, , , Furutaka) che poco dopo fu provvisoriamente ceduta dalla Flotta Combinata alla 4ª Flotta, in vista delle molteplici operazioni nell'Oceano Pacifico.

Nei primi mesi di guerra Gotō fu presente alla rapida occupazione di Guam (10 dicembre 1941) e coprì a distanza il secondo attacco all'Isola di Wake (20-23 dicembre). In seguito protesse le spedizioni che si conclusero con la presa di Rabaul (gennaio 1942) e l'invasione di Lae-Salamaua in Nuova Guinea (marzo). A fine aprile, nel quadro dell'operazione Mo, fu investito del comando in mare delle varie formazioni inviate a occupare Tulagi, le isole Louisiade e Port Moresby, aggregando alla 6ª Divisione la portaerei leggera Shoho: partecipò dunque alla complessa battaglia del Mar dei Coralli (4-8 maggio 1942), nel corso della quale la portaerei fu affondata. Rimase dunque di stanza nel settore delle isole Salomone-arcipelago di Bismarck e nella notte tra l'8 e il 9 agosto, al comando del viceammiraglio Gun'ichi Mikawa, combatté nella vittoriosa battaglia dell'isola di Savo contro la flotta statunitense che aveva appena aggredito Guadalcanal. Il giorno seguente perse però il Kako a causa del subitaneo attacco di un sommergibile. Dopo una marginale partecipazione alla battaglia delle Salomone Orientali, in ottobre salpò da Rabaul per bombardare nella notte tra l'11 e il 12 Henderson Field e coprire lo sbarco massiccio di rifornimenti. La 6ª Divisione, appoggiata da due cacciatorpediniere, fu invece inopinatamente contrastata dalla Task force 64 del contrammiraglio Norman Scott che le inflisse una pesante sconfitta. Gotō stesso rimase gravemente ferito e spirò la mattina del 12 ottobre sull'Aoba che, molto danneggiato, stava tornando a Rabaul: fu sepolto in mare e promosso postumo viceammiraglio.

Biografia Inizio della carriera in marina Aritomo Gotō nacque il 23 gennaio 1888 nella Prefettura di Ibaraki. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 38ª classe e per i suoi meriti fu nominato Cavaliere di II Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro. Si diplomò il 18 luglio 1910, trentesimo su 149 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore protetto : su questa unità effettuò la crociera d'addestramento all'estero. Rientrato in patria, fu assegnato l'11 gennaio 1911 alla nave da battaglia , poi il 1º dicembre dello stesso anno ricevette la nomina a guardiamarina e fu trasferito alla nave da battaglia Iwami, di preda bellica russa. Il 12 luglio 1912 passò all'equipaggio della nave appoggio sommergibili Tokoyashi, terminando il primo ciclo di servizio in mare. Il 20 dicembre iniziò la sua formazione: attese il Corso base alla Scuola di artiglieria navale e, completatolo, dal 24 maggio 1913 frequentò il Corso base alla Scuola siluristi; il primo dicembre ebbe infine la promozione a sottotenente di vascello e fu imbarcato sul cacciatorpediniere di terza classe (vale a dire una torpediniera) Murakumo, dove poté applicare le lezioni apprese. Verso la fine del 1914 tornò a terra e il 10 ottobre fu assegnato al personale della 4ª Unità di fanteria di marina, ricevendo un rapido addestramento sulle tattiche di sbarco; il 28 dicembre fu quindi aggregato alla "Unità provvisoria di difesa del Sud", costituita per le operazioni di conquista degli arcipelaghi in mano all'Impero tedesco: dopo i brevi combattimenti e la facile occupazione delle isole Marianne, Palau, Marshall e Caroline, il 1º marzo 1915 ottenne il comando della stazione radio installata pro tempore sull'isola di Kusiae, sempre inquadrato nel reparto. L'incarico ebbe termine il 30 giugno, quando salì a bordo dell'incrociatore protetto che condusse nei mesi seguenti pattugliamenti nelle acque dell'Australia e della Nuova Zelanda. Dopo oltre un anno di servizio sull'incrociatore e rientrato in Giappone, il 1º dicembre 1916 Gotō entrò al Collegio navale di Tokyo, alta istituzione preposta alla formazione di capaci ufficiali di stato maggiore. Frequentò il Corso "B", dopo il quale ottenne il diploma e la nomina a tenente di vascello il 1º aprile 1917; un mese più tardi entrò al Corso avanzato della Scuola siluristi e il 1º dicembre, dopo averlo concluso, fu assegnato all'incrociatore da battaglia . Solo l'11 dicembre 1918 fu imbarcato su naviglio silurante, il cacciatorpediniere Tanikaze, del quale il 1º aprile 1919 divenne ufficiale silurista.

Gli anni venti e trenta Il 1º dicembre 1920, considerate le sue capacità, Gotō fu riassegnato alla Scuola siluristi come istruttore, addetto a una delle unità d'addestramento, e dal 15 dicembre 1922 affiancò a tale incarico una seconda mansione di istruttore presso l'Accademia di ingegneria navale. Dal primo aprile 1923 abbandonò entrambi i posti per salire a bordo del vecchio incrociatore corazzato , il quale era stato riclassificato nave da difesa costiera e integrato in uno squadrone d'addestramento assieme allo : con tale unità partecipò a una crociera d'addestramento per la 51ª classe di cadetti, svoltasi nelle acque del Sud-est asiatico e dell'Australia, che si concluse a Yokosuka nell'aprile 1924. Nominato durante il lungo viaggio capitano di corvetta (1º dicembre 1923), Gotō si vide assegnare il primo comando in mare il 10 maggio 1924, vale a dire il cacciatorpediniere di seconda classe – corrispondente all'occidentale cacciatorpediniere di scorta – Tsuta. Confermò così la sua competenza nel dirigere unità leggere siluranti e seguirono i comandi dei cacciatorpediniere Urakaze (a partire dal 1º dicembre 1925), Numakaze (dal 1º dicembre 1927), ad interim del cacciatorpediniere Nokaze tra il primo marzo e l'11 luglio 1928; dopo un brevissimo mandato di comando sul cacciatorpediniere Uzuki (11-23 luglio 1928), fu riassegnato al Nadakaze, a bordo del quale il 10 dicembre ebbe la promozione a capitano di fregata. Questa serie di incarichi gli permisero di farsi una solida esperienza circa l'impiego, il comando e le caratteristiche costruttive del naviglio sottile della marina imperiale. Il 15 gennaio 1929 divenne ufficiale addetto all'allestimento finale e alla messa a punto del moderno cacciatorpediniere Uranami, esemplare dell'innovativa classe Fubuki, e il 25 aprile ne assunse il comando per oltre due anni.

Il 2 novembre 1931 Gotō divenne comandante della 27ª Divisione cacciatorpediniere e si distinse per la gestione dell'unità; dal primo dicembre 1932 gli fu dunque affidata la 5ª Divisione e, al contempo, il comando del cacciatorpediniere Matsukaze, il quale ultimo esercitò sino al 20 maggio 1933. Il 15 novembre arrivò la nomina a capitano di vascello, a riprova della sua competenza. Fu durante tale periodo della sua carriera che Gotō conobbe gli allora capitani Raizō Tanaka e Hiroaki Abe, con i quali strinse una sincera e duratura amicizia.. Il 15 novembre 1934 fu nuovamente trasferito ed ebbe ai suoi ordini la 10ª Divisione cacciatorpediniere; un anno esatto più tardi assunse il comando di una grande unità, l'incrociatore leggero che, come di prassi nella Marina imperiale per tale tipo di unità, era impiegato in funzione di conduttore di squadroni di cacciatorpediniere. Il 1º dicembre 1936 passò alla testa dell'incrociatore pesante , ammiraglia della 4ª Divisione incrociatori che conobbe un moderato servizio nella acque cinesi, e il 12 luglio dell'anno successivo assunse il comando dell'incrociatore pesante gemello , con il quale condusse pattugliamenti nel Mar Cinese Orientale. Il 15 novembre 1938, in patria, Gotō divenne comandante della grande nave da battaglia e tenne questa posizione per quasi tutto il 1939: nel corso dell'anno, comunque, fu anche comandante provvisorio dello Yakumo (1º febbraio-15 maggio) e della nave da battaglia (15 settembre-1º novembre). Proprio il primo novembre 1939 gli fu confermato il comando di quest'ultima, che però esercitò per due settimane; il 15, infatti, fu portato al grado di contrammiraglio e nominato comandante della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere.

La seconda guerra mondiale I primi mesi di conflitto

Il 10 settembre 1941 Gotō, in base ai nuovi ordini ricevuti, prese il comando della 6ª Divisione incrociatori, composta dagli incrociatori pesanti , , Furutaka e , risalenti alla metà degli anni venti. Egli selezionò lo Aoba come propria ammiraglia e, nelle settimane successive, passò provvisoriamente alle dipendenze della 4ª Flotta di stanza nelle isole del Mandato: assieme al comandante, viceammiraglio Shigeyoshi Inoue, e agli altri ufficiali lui sottoposti, fu coinvolto nella pianificazione tattica relativa all'occupazione delle isole di Guam e Wake, colonie statunitensi. Il 4 dicembre salpò da Hahajima assieme alla forza d'invasione, comprendente anche quattro cacciatorpediniere e il posamine , e nelle prime ore del 10 fu presente all'attacco anfibio a Guam, che comunque era presidiata da una guarnigione simbolica: non fu dunque necessario condurre un bombardamento con gli incrociatori.. Gotō fece poi rotta per la base aeronavale di Truk, sede del quartier generale della 4ª Flotta; il 15 dicembre, però, ebbe ordine dal comando della Flotta Combinata (sollecitata dallo stesso Inoue) di portarsi a Wake, che aveva respinto con dure perdite l'attacco dell'11 dicembre. Più precisamente ebbe il compito di impedire qualsiasi intervento navale statunitense, incrociando a est dell'isola e rispondendo agli ordini del contrammiraglio e amico Hiroaki Abe, a sua volta distaccato dalla 1ª Flotta aerea reduce dall'attacco di Pearl Harbor con due portaerei, due incrociatori pesanti e alcuni cacciatorpediniere e investito del comando generale dell'operazione. Il 23 dicembre Wake fu conquistata senza che si fossero palesate unità navali americane.. Gotō riguadagnò Truk nel gennaio 1942, quindi fu nuovamente mobilitato per la prevista occupazione di Rabaul, unico porto dotato di qualche infrastruttura nel Pacifico meridionale, sito sulla punta nord-orientale della Nuova Britannia: l'operazione anfibia avvenne il 23 gennaio e non ci fu bisogno dell'intervento dei grossi calibri degli incrociatori. A fine febbraio Gotō ebbe il comando della forza di copertura assegnata all'invasione di Lae-Salamaua, due piccole località dotate di aeroporti nella Nuova Guinea orientale: con la 6ª Divisione e la 18ª Divisione incrociatori leggeri (Tatsuta, ) si tenne al largo del Golfo di Huon il 7 e l'8 marzo, vigilando sullo sbarco che all'inizio non incontrò opposizione; rientrò pertanto a Truk e così sfuggì all'inaspettato contrattacco aeronavale statunitense del 10 marzo.. Sullo scorcio del mese, e sempre con aggregati i due incrociatori leggeri, Gotō coprì i facili approdi di truppe su Bougainville e sulle isole Shortland, regioni in pratica indifese.

Il Mar dei Coralli