Ernesto è un film del 1979 diretto da Salvatore Samperi, tratto dall'omonimo romanzo di Umberto Saba. Tra i suoi interpreti Martin Halm e Virna Lisi.

Trama Agli inizi del Novecento Ernesto, un ragazzo triestino di famiglia medio borghese, figlio unico e senza padre, inizia a lavorare a quattordici anni per il signor Wilder, un commerciante, che ogni mattina gli fa cercare degli uomini da pagare a giornata per scaricare e caricare i sacchi delle merci che commercia. Uno di loro scapolo e un po' misterioso, rimane attratto dal giovane che invita a scoprire i rapporti fra ragazzo e uomo. Il ragazzo comprende ciò a cui l'uomo allude e qualche giorno dopo inizia ad avere rapporti con lui. Dopo un iniziale periodo di piacere, il ragazzo inizia a stufarsi di essere posseduto e vuole fare all'uomo le stesse cose che egli fa con lui. L'uomo è un po' ritroso, ma è ormai completamente pazzo d'amore verso il ragazzo, che se ne rende conto e se ne approfitta, illudendolo e facendolo soffrire.

Un giorno decide di andar al bordello e di provare con una donna. Prova molto piacere, ma si rende anche conto di preferire gli uomini. Stufo del suo lavoro e desideroso di diventare violinista, scrive una lettera piena d'insulti al suo principale e inizia a dedicarsi soltanto alla musica. Non avendo i soldi per vedere un concerto di un noto violinista dell'epoca e pressato dalla madre affinché torni a lavorare, decide, mostrando un pentimento che non ha, di raccontare alla madre che il vero motivo per cui ha lasciato il lavoro: liberarsi dell'uomo che l'aveva più volte insidiato. La madre si mostra molto comprensiva e gli dà i soldi per il concerto.

Al concerto Ernesto fa la conoscenza di Emilio, detto Illo, un ragazzino poco più giovane di lui con il quale inizia a comportarsi come l'uomo aveva fatto con lui. Inizia un breve ma deciso corteggiamento e con la scusa delle lezioni di violino, lo bacia in casa propria. L'idillio sarebbe perfetto se non si mettesse in mezzo la sorella gemella di Emilio, Rachele, che mette gli occhi addosso ad Ernesto, decide che entrambi si vogliono bene e organizza il loro fidanzamento, con grande gioia della madre e degli zii del ragazzo. Il film si chiude con lui che alla festa di fidanzamento cerca e chiede solo di Illo, ad un certo punto quasi arresosi e con lo sguardo furbo, fa spallucce in direzione di camera.

Produzione

Distribuzione

Accoglienza Critica Paolo Mereghetti afferma che «il film [...] riesce a ricreare abbastanza bene l'atmosfera della Trieste mitteleuropea».

Al ventinovesimo Internationale Filmfestspiele Berlin (1979), l'interpretazione di Michele Placido è stata premiata con l'Orso d'argento per il miglior attore.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici Categoria:Film ambientati in Friuli-Venezia Giulia Categoria:Film che trattano il tema della pederastia Categoria:Film sull'omosessualità adolescenziale Categoria:Film che trattano il tema della bisessualità Categoria:Film diretti da Salvatore Samperi Categoria:Umberto Saba