Il principe di KievIn slavo ecclesiastico antico кънѧзь кїѣвьскъи, trasl. knęź kyjev'skij; ; ; ; . o, meno propriamente, gran principe di Kiev,In slavo ecclesiastico antico Великий кънѧзь кїѣвьскъи, trasl. Velikij knęź Kyivьskŭj; ; ; . era il sovrano che esercitava l'autorità su Kiev e, nei periodi di maggiore coesione, sull'intera Rus'. Figura emersa nella seconda metà del IX secolo, in seguito assunse un significato più simbolico o subordinato, in particolare quando la città perse la sua centralità politica. Originariamente il titolo implicava funzioni di legislatore, comandante militare, giudice supremo, beneficiario dei proventi dei tributi e vertice dell'amministrazione statale.

Sconosciuto almeno nei primi tempi, il termine "principe" è attestato con continuità crescente dalle fonti coeve a cominciare dal X secolo. La qualifica di "gran principe" emerse invece più tardi e con significato variabile, assumendo talora una connotazione celebrativa o ideologica, anziché sostanziale (alcuni studiosi ne hanno osteggiato addirittura l'esistenza). La storiografia ha individuato anche altre varianti come "kagan", "megas archon" e "zar", ma con il tempo esse finirono per scomparire in tempi diversi. Poiché le cronache rus' sono troppo variegate e spesso assai tarde, la storiografia ha compiuto molta fatica nel comprendere quando il titolo finì per assumere una valenza concreta. Si presume che i primi a volerne fare ricorso furono mossi dalla necessità di rimarcare la propria supremazia su altri principi minori della Rus'. Gli impieghi successivi del titolo risposero all'esigenza di affermare una posizione privilegiata nella linea di successione, di sottolineare una superiore capacità militare, oppure ancora si cristallizzarono per mera convenzione.

Con il tempo, la designazione di "gran principe" divenne di uso comune anche nelle più importanti città della Rus', tanto che il ruolo di signore di Kiev fu superato in termini di potenza da quello di Vladimir-Suzdal'. Secondo alcuni studiosi, sarebbe stato un sovrano di quella località ad adottare sistematicamente per primo il termine "gran principe", e non viceversa. Il meccanismo venne infine totalmente stravolto quando i tataro-mongoli conquistarono Kiev nel 1240. Da allora, pur non avendo abrogato la carica, essi garantirono il riconoscimento di gran principe in cambio di un atto di sottomissione e la dignità assunse sempre più una valenza formale, fino a divenirlo del tutto sotto il Granducato di Lituania. Fu riconvertito nel titolo di voivoda in occasione della fondazione del voivodato di Kiev nel 1470.

Fonti storiche e bibliografiche

Sono varie le fonti disponibili a cui gli storici hanno attinto per ricostruire la storia della Rus' di Kiev e il ruolo di chi la governò, ma molte sono state realizzate o interpolate in epoche successive, con il risultato che il computo di testi vergini o scritti in prossimità degli eventi in esame finisce per assottigliarsi. La più antica compilazione di cronache coincide con la Cronaca degli anni passati (scritta all'inizio del XII secolo), in passato attribuita a Nestore di Pečers'k, che per quanto ricca e affascinante da un punto di vista storiografico-letterario, riflette una visione ideologica e retrospettiva, più interessata a costruire una legittimazione narrativa che a offrire un resoconto oggettivo dei fatti.. Seguono in linea temporale la Prima Cronaca di Novgorod (risalente al 1090-1100), il Codice di Laurenzio (un ampliamento della Cronaca degli anni passati che narra vicende intercorse tra il 1116 e il 1305, essendo stata aggiornata in più momenti) e il Codice Ipaziano (fine XIII-inizio XIV secolo), che riprende anch'esso la Cronaca degli anni passati e la amplia fino al 1292...

Non mancano poi delle opere realizzate localmente, come ad esempio le cronache moscovite, la Cronaca di Tver (XVI secolo) e altri scritti realizzati in varie città comprese oggi nei confini dell'Ucraina e della Russia.. Quanto all'epoca in cui Kiev finì nell'orbita dei lituani, gli studiosi hanno estrapolato delle notizie dalle Cronache lituane, scritte in tre edizioni diverse tra il 1446 e il 1574..

Descrizione generale

Sin dalle sue origini, la Rus' di Kiev nacque come una vasta e instabile unione di più comunità, tenute assieme soltanto per ragioni militari e in un contesto geopolitico variegato... Sebbene una parte della storiografia, come si avrà modo di spiegare, sia piuttosto restia all'impiego di un'espressione simile prima di un certo momento storico, a guidarla era il «gran principe», attivo a Kiev e, almeno per una porzione cronologica durante cui la Rus' esistette, superiore ai principi che governavano in ogni città... Agli albori, si preoccupava perlopiù del sostentamento alimentare e della riscossione dei tributi, che venivano raccolti spostandosi nei territori sottomessi grazie al suo seguito di guardie del corpo (družina). I meccanismi di stampo feudale (o meglio, «paleofeudale») che avrebbero contraddistinto la Rus' si formarono gradualmente, così come il controllo del principe su alcune aree fu acquisito o perduto a seconda delle diverse fasi storiche di riferimento. Da un punto di vista politico, lo Stato venne dunque a conformarsi come una federazione di principati subordinata direttamente al gran principe, la cui carica era ereditaria. La coordinazione tra il potere centrale e le autorità locali era essenziale, poiché solo una buona cooperazione garantiva il corretto funzionamento dell'intero apparato. In estrema sintesi, il principe doveva sopperire alle funzioni di «legislatore, comandante militare, giudice supremo, destinatario dei tributi» e vertice dell'amministrazione (kormlenie).. Il sistema divenne via via più complesso, tanto da costringere il sovrano a delegare parte delle proprie funzioni e ad affidarle perlopiù ai figli, dotati di guarnigioni militari funzionali a esaurire gli eventuali scopi.. La sua corte (gosudarstvennaja duma) si componeva anche di boiardi locali, gli aristocratici, e poteva esprimere raccomandazioni e pareri su questioni giuridiche, economiche e politiche, malgrado non avesse alcuna autorità vincolante nei confronti di colui che la presiedeva. I boiardi che vivevano fuori da Kiev solitamente amministravano le aree rurali,.. mentre nelle città il principe nominava lui stesso un governatore di suo gradimento (posadnik). La composizione strutturale della Rus' subì nei secoli una graduale evoluzione, passando da una società con retaggi tribali a una più vicina ad altre realtà europee; nel descrivere questo passaggio, impegnativo anche per gli studiosi moderni, è interessante notare che le fonti straniere, in particolare quelle bizantine contemporanee, fanno grossa fatica.A tal proposito, Henryk Łowmiański ha sottolineato come esse non riescano a distinguere efficacemente alcuni gruppi sociali. Nel descrivere il contesto che portò alla firma del trattato rus'-bizantino del 944, si legge che il principe Oleg di Kiev era accompagnato da «tutti i principi» o da «principi e boiardi», confondendo le varie componenti sociali in maniera indiscriminata: .

L'ordinamento statale delle antiche terre rus' non aveva una natura squisitamente monarchica, in quanto in esso coesisteva un elemento democratico (l'assemblea popolare o veče), al fianco di quello, per così dire, principesco. L'autorità popolare non si dissolse nel corso del tempo, ma anzi continuò ad avere un peso considerevole dal IX all'XI secolo e nel periodo seguente. Nell'ordinamento feudale che venne a plasmarsi meglio nel X secolo, si stabiliva almeno formalmente che tutto il territorio apparteneva al gran principe. Costui deteneva poi un proprio erario e con il tempo applicò il meccanismo della servitù della gleba, in virtù del quale i lavoratori al servizio del sovrano divenivano sua diretta proprietà.. Si trattava di un elemento dalla non trascurabile rilevanza, in quanto «la ricchezza fondamentale di quel tempo era proprio la terra». Esisteva comunque una categoria di contadini liberi (ljudiny), tenuti però al pagamento di una tassa in favore del principe. La pratica della tratta degli schiavi, fondamentale nei primi tempi, finì per scomparire con il tempo e la definitiva affermazione del cristianesimo in tutti i ceti sociali. La conversione ebbe un impatto fondamentale e accrebbe l'affinità di popoli altrimenti distanti, permeando vari ambiti culturali e rafforzando la posizione della dinastia regnante al comando, ritenuta degna del favore della Chiesa... L'intervento del clero, congiuntamente a un innegabile influsso di matrice bizantina, influenzò anche il mondo del diritto, formato da un complesso coacervo in cui si condensavano «legge consuetudinaria, norme delle tradizioni, norme religiose e norme scritte»;. il più antico codice di regole prende il nome di Russkaja Pravda..

Le tormentate guerre civili e aggressioni dei popoli della steppa compiute tra la seconda metà del XII secolo e l'inizio del XIII secolo causarono un graduale declino di Kiev, relegando il principato omonimo a un ruolo marginale rispetto ad altre località rus' e destinandolo a un'inevitabile perdita di centralità.. L'invasione mongola della Rus' del 1240 e il sacco della capitale, favoriti dal disastroso stato di crisi dell'epoca, causarono la fine della stagione precedente e l'apertura di una nuova fase storica. Dall'invasione in avanti, la carica di principe di Kiev divenne dalla natura onorifica e perse il valore sostanziale avuto in passato.. La città confluì nel territorio dell'Orda d'Oro e la sua gestione spettò a un funzionario tartaro designato dall'autorità centrale; è spesso poco nitida l'identità di chi ricoprì la carica di principe, ammesso che qualcuno la esercitò mai effettivamente quando il dominio mongolo era molto forte, ossia all'indomani del 1250. A partire dal XIV secolo, il vecchio principato di Kiev cominciò ad attirare l'interesse del Granducato di Lituania, il cui sovrano Gedimino era particolarmente affascinato dalla conduzione di una politica espansionistica verso sud.. L'incorporazione degli antichi principati rus' si protrasse sotto il figlio Algirdas, che in concomitanza della battaglia delle Acque Blu del 1362 o 1363 rinsaldò ulteriormente la presenza lituana a Kiev.. La carica di principe fu ricoperta anche da discendenti gediminidi, la dinastia regnante della Lituania, passando poi in mano a famiglie aristocratiche. L'abolizione del titolo avvenne nel 1470, anno in cui fu soppiantato da quello di voivoda nel neonato voivodato di Kiev.

Genesi ed evoluzione del titolo Origini