Il DivX è una tecnologia multimediale proprietaria basata su una variante del codec libero MPEG-4.

Di questa tecnologia fa parte tra l'altro un celebre compressore video sviluppato da DivX Inc. ed utilizzato da moltissime persone nel mondo. Grazie a questa tecnologia, DivX Inc. ha creato un ecosistema alternativo allo standard MPEG-4, che permette di usufruire del video digitale. Di tale ecosistema fanno parte, oltre ad applicazioni (software) per computer, anche lettori DVD/DivX e macchine fotografiche digitali. Attraverso l'apposito codec è possibile riprodurre e creare file video di questo formato. La particolarità del DivX, oltre alla sua presenza in parecchi prodotti di elettronica di consumo, sta nella sua versatilità nel produrre di dimensioni ridotte di filmati di lunga durata, lasciando pressoché inalterata la qualità dell'immagine. In pratica, con le opportune impostazioni, è possibile convertire un film DVD di 6-8 Gigabyte in un file DivX di 700 MB (la dimensione di un CD-ROM) con una qualità video e audio più che discrete. Per questo motivo è stato al centro di controversie per il suo utilizzo nella duplicazione e distribuzione di DVD protetti.

La storia Nel 1997, Microsoft inizia a sviluppare un sistema di compressione video proprietario basato e ricalcato sul progetto libero che porterà al MPEG-4. Il suo obiettivo inizialmente è creare un file video di ottima qualità e di ridotte dimensioni, da destinare allo streaming e alla diffusione nella rete. Tuttavia, la ristrettezza della banda delle connessioni Internet sembra un ostacolo insormontabile. Dopo circa un anno, gli sviluppatori dell'azienda di Redmond decidono di riutilizzare lo standard MPEG-4 per realizzare una propria variante di compressione chiamata Div (Digital Internet Video), in seguito battezzata codename Windows Media Video V3 e scherzosamente definita dagli utilizzatori Microsoft Windows l'MP3 del video. Fu deciso di associare questo tipo di file al contenitore di file multimediali proprietario con l'estensione ASF (Advanced Streaming Format) e, di conseguenza, nel codec fu integrata la funzione AVI Lock, in modo da impedire agli utenti del sistema operativo Microsoft Windows la creazione di file video AVI. Nonostante gli sforzi dei programmatori, i risultati furono, però, pessimi: l'immagine, in particolare nelle scene molto movimentate, tendeva a rovinarsi in modo ben visibile. Dunque, il progetto fu abbandonato (verrà poi ripreso per creare il formato WMV).

Nasce il DivX Nel 1998, un hacker francese di nome Jerome Rota (allora conosciuto in rete come Gej), deluso dal formato ASF su Windows, non conoscendo l'esistenza del codec libero MPEG-4 e interessato all'idea di creare un formato video adatto alla diffusione in rete, decide di estrarre il codice sorgente dal codec proprietario Microsoft. Nell'estate del 1999, grazie all'aiuto dell'hacker tedesco Max Morice, ci riesce e viene a conoscenza dell'algoritmo di compressione che è la variante proprietaria del cuore MPEG-4 inserito nel codec di casa Microsoft. Come prima modifica, annullano il sistema AVI Lock, permettendo così agli utenti Windows la realizzazione di file AVI in formato MPEG-4. Successivamente, integrano un sistema per riprodurre l'audio nel formato MP3: una modifica che, nella sua semplicità, permette di ridurre ulteriormente le dimensioni finali del file video. Jerome decide di chiamare il codec DivX;-) (includendo nel nome una emoticon sorridente con l'occhiolino, con riferimento sarcastico al fallimento del DIgital Video eXpress (DIVX) che si stava realizzando in quel periodo).

DivX 3.0 Nell'ottobre del 1999, dal sito http://divx.ctw.cc il codec prodotto da Jerome inizia a circolare nella rete come DivX ;-) release 3.11 alpha. Fornito di un'interfaccia che viene richiamata nell'ambito della creazione di un file DivX, il codec presenta due impostazioni principali: una definita Low Motion e una definita Fast Motion, la prima destinata all'elaborazione di filmati con molte scene statiche, la seconda, invece, di filmati con molte scene d'azione e dinamiche. Permette di impostare key frame e il bitrate per definire la compressione del video. L'unico difetto di questa versione è l'impossibilità di gestire il flusso audio nel formato WMA. Jerome, infatti, nomina la sua versione alpha perché, ancora, non è riuscito a crackare il codice del codec di Microsoft predisposto alla gestione del WMA e del decoder Direct Show.

Il progetto DivX 4.0 Il codec DivX 3.11 alpha si dimostra essere una vera rivoluzione nel campo della creazione di file video in ambiente Windows con immagini di alta definizione e di ridotte dimensioni in Megabyte. Con il successivo avvento dei programmi di decriptazione dei DVD (il DeCSS) e di software freeware per generare file video, il DivX diventa il punto di riferimento per tutti gli utenti Microsoft Windows che vogliono copiare film DVD sui più diffusi ed economici CD-Rom. Dato l'enorme successo, Jerome decide di sviluppare il DivX a un livello più professionale e soprattutto senza problemi di interferenza con diritti di privativa o segreti industriali altrui, in quanto la prima versione nasceva da una copia dell'MPEG-4 di Microsoft. Quindi, assieme a Joe Bezdek e Eldon Hylton, fonda la Project Mayo, con lo scopo di realizzare una versione ufficiale ed evoluta del DivX; basata sulle specifiche già preesistenti dello standard ISO MPEG-4. Nel 2000, Jerome e i suoi colleghi iniziano lo sviluppo del DivX 4. Sfruttando le esperienze acquisite dal precedente codec e rielaborando l'algoritmo di compressione video in modo da essere del tutto estraneo a quello della Microsoft, vengono realizzate alcune versioni alpha, che, nonostante la buona qualità, le prestazioni e la velocità di elaborazione sono nettamente inferiori al DivX 3.

DivX 4.0 Il 18 luglio 2001, la Project Mayo distribuisce la prima beta ufficiale del DivX 4.0 (successivamente, usciranno la beta 2 e la beta 3). Finalmente, tutti i problemi delle release precedenti sono stati risolti. Il nuovo codec è velocissimo nell'elaborazione, restituisce una sorprendente qualità dell'immagine ed è totalmente compatibile con tutte le versioni precedenti. L'ultima versione di questa release sarà la 4.11 Final. Molte sono le funzionalità introdotte rispetto alla versione 3, in particolare: Codifica a 1 o a 2 passaggi: nella versione 3 era possibile la creazione di un file video ad un unico passaggio. Adesso, è possibile creare un file video anche attraverso 2 passaggi, dove il primo ha il compito di analizzare il filmato per individuare le impostazioni migliori per generare il DivX. Datarate aumentato: adesso è possibile utilizzare un datarate fino a 6000 kbps.

DivX 5.0 Nel 2002 ormai il DivX si è imposto come scelta privilegiata per gli utenti Microsoft Windows che creano copie di DVD, diffondendo filmati nella rete. Jerome fonda la DivX Network Inc. Il suo intento è commercializzare il codec DivX e tentare di introdurlo nell'ambito della produzione professionale. Il 3 settembre distribuisce il nuovo codec DivX 5.0, disponibile in tre versioni per i sistemi operativi Windows, GNU/Linux e Macintosh: Bundle Edition: una versione gratuita contenente il codec per la sola riproduzione dei film in DivX e un Player specifico. Standard Edition: una versione a pagamento del codec per riprodurre e creare DivX. Professional Edition: una versione a pagamento simile alla versione Standard che include il software Dr. DivX, specifico per la creazione di film in formato DivX. Le novità introdotte rispetto alla versione 4 sono tantissime, ma queste le più rilevanti: One-pass VBR (Bitrate Variabile) Encoding in più passi (multi-pass encoding) Possibilità di selezionare il numero di key-frame Inserimento key-frame automatico Rilevamento automatico della scena 5 livelli di qualità di compressione predefiniti Possibilità di impostare il ridimensionamento del video (resizing) Possibilità di tagliare parte del video (cropping) Risoluzione: qualsiasi intero multiplo di 4 fino a 1920x1088 Bitrate fino a 8000 Kbit/s Compatibilità con il formato MPEG-4

Rivoluzione: DivX 6.0 Nel novembre del 2004, la DivX Labs (una sezione della DivX Networks Inc. dedicata allo sviluppo del codec) annuncia la distribuzione di DivX Plasma Alpha. Si tratta del primo prototipo dell'atteso DivX 6. Ma si dovrà aspettare l'estate del 2005 per l'uscita ufficiale della sesta release. DivX 6 non è una semplice, nuova versione del codec. Si tratta di una vera e propria rivoluzione. DivX 6, oltre ad una serie lunghissima di migliorie tecniche, supporta una serie di novità che lo rendono il diretto concorrente del DVD. Adesso, infatti, divenendo più aderente alle migliorie già presentate nel 1998 nello standard libero MPEG-4, può incorporare menu interattivi, capitoli, sottotitoli, tracce audio e video indipendenti (per nuove lingue e nuovi contenuti video) e l'audio fino a 6 canali (quindi dal Surround 5.1 al DTS). Supporta anche l'Alta Definizione (HD).

DivX 7.0

Il primo formato di DivX in alta definizione fino a una risoluzione 1080p. Non si basa più sul codec MPEG-4 ASP estrapolato dal progetto di Microsoft ma sul codec libero H.264 distribuito gratuitamente per la prima volta nel 2005 da Apple QuickTime. Supporta l'incapsulamento Matroska (MKV). È stato distribuito a gennaio 2009 solo per Windows ed esiste anche la versione per macOS. Un dispositivo che supporta DivX 7 sarà identificato dalla scritta DivX Plus HD.

DivX "alternativi" La storia del DivX è un percorso molto travagliato: è nato come prodotto illegale da una versione crackata dell'MPEG-4 di Microsoft, quindi diventato un prodotto freeware e legale, infine sviluppato come prodotto commerciale. Se da un lato l'essere diventato una soluzione a pagamento gli ha permesso di raggiungere elevati standard qualitativi e di integrare funzioni molto avanzate, dall'altro lato ha, certamente, deluso tutta quella utenza che abbraccia la politica open source e del software libero, anche perché DivX non supporta Linux. Per questo motivo, mentre la DivX Networks Inc. sviluppava il DivX come soluzione avanzata commerciale, altri hanno utilizzato il codice nativo del "vecchio" DivX per creare delle soluzioni alternative.

Kristal Studio e DivX 3.2 Verso la fine del 1999, un gruppo di appassionati di DivX fonda la Kristal Studio. Utilizzando il codice del DivX;-) 3.11 alpha, sviluppano un codec alternativo: eliminano l'elaborazione Fast Motion (a favore di un miglioramento del Low Motion) e vi integrano la tecnologia VKI (acronimo di Variable Keyframe Interval, inizialmente disponibile come patch da installare separatamente) che inserisce automaticamente un keyframe ad ogni cambio di scena. Inizialmente, il nuovo codec viene distribuito come DivX;-) 3.11 VKI. Successivamente, la Kristal Studio decide di cambiarne la release in 3.2 (la cui versione definitiva sarà la 3.22).

OpenDivX Nel gennaio del 2001, la Project Mayo inizia a sviluppare il codec DivX Deux, allo scopo di creare un codec DivX indipendente, legale ed evoluto. Quindi, propongono a tutti gli utenti un progetto open source per avviare lo sviluppo dell'OpenDivX, il codice che sarà alla base del DivX Deux. Come base di partenza, rielaborano il coder del MoMuSys (una versione open source del codec MPEG-4), mentre decidono di sviluppare da zero il decoder. Durante lo sviluppo, la Project Mayo decide di disporre un'autorizzazione restrittiva al codice: solo i membri del DARC (DivX Advanced Research Center) possono partecipare. Nel giugno del 2001, improvvisamente, la Project Mayo decide di chiudere il progetto OpenDivX scatenando il dissenso di tutti coloro che avevano partecipato. La Project Mayo viene, quindi, accusata di aver sfruttato le idee dei partecipanti per sviluppare il DivX 4.

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