Coaraze (; in italiano fino al XIX secolo CoarazzaGuglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, pp. 346, 347.) è un comune francese di 742 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Geografia fisica Il villaggio di Coaraze è situato a 667 metri d'altitudine su d'un picco d'arenaria che domina la valle del Paglione di Contes, ai piedi del Monte Férion, alto 1.412 metri. Il comune è attraversato da sud a nord dalla strada dipartimentale RD15, che comunica, attraverso il Col Saint-Roch, con Lucéram.
Il territorio comunale è essenzialmente forestato (conifere e mimose). Nei pressi del paese medievale sono piantati olivi a terrazza.
Storia Liguri, Celti e Romani si sono succeduti a Coaraze.
Medioevo Nell'area della Cappella di San Michele, si trova il sito primitivo di Rocca Sparviera, che è stato acquisito da Roberto il Saggio nel 1325.
Daniel Marquesani fu un famiglio del re Roberto d'Angiò, che conobbe un'ascesa rapida, poiché da semplice notaio immigrato a Nizza alla fine del XIII secoloVenturini, Évolution, p. 132, divenne cosignore di La Turbie (1329-1331) poi signore di Coaraze e castellano a vita di VillefrancheIdem.
Raymond Marquesani succedette a suo padre come castellano di Villefranche e suo fratello, Luigi, ereditò la signoria di Coaraze.
Il 14 settembre 1346, acquistò tutto quanto ciò che il paggio Boniface Chabaudi, signore di Roquebrune possedeva nei territori di Roquebrune, Palayson e VillepeyB1149, couverture intérieure.
Nel 1388 Coaraze, assieme al resto della Contea di Nizza, diviene parte degli stati sabaudi a seguito della dedizione di Nizza alla Savoia. Nei secoli successivi fece così parte della Contea di Savoia prima e del Ducato di Savoia poi.
Periodo moderno Il 2 marzo 1629 Coarazza è eretta a baronia. Dal 1744 al 1748, dopo aver prestato giuramento all'Infante di Spagna, il Paese (centro abitato) ha un'amministrazione spagnola. La strada di Nizza perviene al villaggio, fatto che gli permette d'essere servito in quattro ore di diligenza.
Nel 1793 ha avuto luogo la battaglia di Coarazza, nella quale il comandante di battaglione Claude-Victor Perrin, il futuro Maresciallo Victor, ha respinto una forza di 3.000 soldati Piemontesi ed un reggimento d'emigrati con il suo battaglione di 600 uomini, un "fatto d'armi" messo nell'albo dell'esercito.
Dopo il Congresso di Vienna del 1815, il Nizzardo tornò sotto il controllo dei Savoia entrando poi a far parte del Regno di Sardegna. Nel 1860 il Nizzardo venne annesso alla Francia a seguito del Trattato di Torino.
Nel 2012, Coaraze fa parte della Metropoli Nizza-Costa Azzurra (Métropole Nice-Côte d'Azur), ma nel novembre 2012, il consiglio municipale del comune vota all'unanimità per il proprio distacco dalla Metropoli nizzarda e la sua integrazione nella Comunità di comuni del Pays des Paillons, seguendo in ciò gli orientamenti fissati nel 2011 dallo schema dipartimentale di cooperazione intercomunale. Il cambiamento è effettivo il 1º gennaio 2013.
Araldica Lo stemma del comune di Coaraze è un blasone d'oro, con lucertola montante d'azzurro e la coda rotta in punta.
Società Evoluzione demografica
Luoghi e Monumenti Coaraze è uno dei più bei villaggi di Francia con le sue stradine ed i suoi passaggi a volta. Nel 1960, il sindaco dell'epoca domandò a parecchi artisti celebri di realizzare delle meridiane o "quadranti solari", strumento tradizionale dei paesi mediterranei. Jean Cocteau, segnatamente, realizzò "Les Lézards" (letteralmente Le Lucertole). Otto meridiane furono poste, ma poi il progetto fu abbandonato, prima d'essere ripreso dalla nuova municipalità nel 2008, ed esse ornano ormai il palazzo municipale, la piazza della chiesa, la scuola, ecc.
Cappella di San Sebastiano (Chapelle Saint-Sébastien), costruita ad un chilometro dall'entrata del villaggio, sull'antica mulattiera che veniva da Nizza attraverso Châteauneuf-Villevieille, ed aveva lo scopo di proteggere il paese dalla peste, che fu costruita verso il 1530, e la quale è stata classificata Monumento storico nel 2001Mérimée|PA00080709|Chapelle Saint-Paul, i cui lavori di rinnovo sono programmati per il 2013. D'una grande semplicità, la cappella mostra alcune pitture del XVI secolo eseguite da un pittore anonimo, che presentano la storia di San Sebastiano, di cui non resta che una parte dei dipinti che erano stati ricoperti da una tinta per muri.
La Chiesa di San Giovanni Battista (église Saint-Jean-Baptiste), costruita a partire dal XIV secolo e più volte rimaneggiata. Le sue decorazioni sono barocche. La Cappella Bleu (Chapelle Bleue), o cappella di Nostra Signora della Pietà (Notre-Dame-de-Piété) o dei Sette Dolori (Sept-Douleurs). Gli abitanti la chiamano familiarmente Notre-Dame-du-Gressier, poiché facevano seccare i fichi sui graticci di canne intorno alla cappella, ed ha preso il nome di "Cappella Bleu" in seguito alla realizzazione d'un decoro in cammeo blu, rappresentante alcune scene della vita del Cristo, dipinte nel 1962 dal pittore Ponce Fidelio, detto Angelo Ponce de Léon. Tali pitture sono d'una grande espressività e possiedono una forza poco comune.
Note
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