Nacla San MaurizioIl Carso da Gorizia e da Trieste a Postumia - Mappa scala 1:250000 - A. Vallardi & P. Corbellini, T.C.I., già NaclaNacla e S. Canciano in: Carta delle Contee di Gorizia, di Gradisca, Distretto di Trieste e del Friuli veneto, dedicata all'Imperiale Regia Società d'Agricoltura delle medesime Contee nuovamente misurata e disegnata dal cesareo regio provincial Ingegnere Giannantonio Cappellaris, in Venezia per P. Santini, 1780, Carta 1.2, (in sloveno Naklo, in tedesco NaclaNacla, Mattaun e St. Canzian in: Katastral Plan del Gemeind NACLA, im Küstenlande-Görzer Kreis, Bezirk Schwarznegg - Catasto austriaco franceschino 1819, Archivio di Stato di Trieste) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Divàccia.

La località si trova a 388 metri s.l.m., a 4,8 chilometri a sudest del capoluogo comunale ed a 13,2 chilometri dal confine italiano. Il paese è bagnato dal fiume Timavo superiore (Reka) e il torrente Sussiza (Sušica).

A sudest del paese, sulla strada che porta a Zaverco (Zavrhek), vi è la chiesa di San Maurizio (Sv. Mavricij).

Storia Durante il dominio asburgico fu comune autonomo della Contea di Gorizia e Gradisca e comprendeva anche gli attigui insediamenti (naselja) di Mattauno (Matavun) e di San Canziano della Grotta (Škocjan) dell'attuale comune di Divaccia.

Dopo la prima guerra mondiale, come tutta la Venezia Giulia, il comune venne annesso al Regno d'Italia ed assegnato alla provincia di Trieste.

Nel 1926 venne aggregato a Nacla San Maurizio il comune di RodittiRegio decreto n. 2140 del 18 novembre 1926, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 298 del 28 dicembre 1926.

Nel 1927 la sede comunale venne trasferita nella frazione di Divaccia, e conseguentemente il comune mutò la propria denominazione in Divaccia San CanzianoRegio decreto 20 luglio 1927, n. 1456..

Note

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Categoria:Insediamenti del comune di Divaccia Categoria:Comuni soppressi della provincia di Trieste ceduti dall'Italia alla Jugoslavia