È padre di Nicolò, divenuto a sua volta pilota motociclistico.

Carriera Gli inizi La sua carriera nel motociclismo inizia con la vittoria nel 1989 del campionato italiano Sport Production della classe 125, con un'Aprilia AF1. Dopo una stagione da pilota-collaudatore in Gilera, per il biennio 1991-1992 viene ingaggiato dalla Cagiva, per gareggiare sempre in Sport Production con la Mito oltreché come tester, insieme a Marco Papa, dei prototipi che corrono con Eddie Lawson nella classe 500 del motomondiale.

Classe 250 Col ruolo di collaudatore che inizia a stargli stretto, e dopo avere perso il ballottaggio con Matt Mladin per correre sulla mezzo litro di Cagiva nella stagione 1993, lascia la casa varesina e torna in Aprilia con cui nello stesso anno approda comunque nel motomondiale, nella classe 250, grazie a una wild card in occasione del Gran Premio d'Italia a Misano, dove taglia il traguardo in 23ª posizione. Corre poi lo stesso Gran Premio anche nel 1994, stavolta ospitato al Mugello, senza portare a termine la gara.

Nel 1995 le sue presenze si intensificano: corre sei Gran Premi con una Honda del team Givi Racing, ottenendo un 16º posto a Buenos Aires quale miglior risultato stagionale e nessun punto in classifica. È sfortunato nell'esordio stagionale a Eastern Creek, dove occupa la 6ª posizione fino a poche curve dal termine, quando cade nel tentativo di attaccare Kenny Roberts Junior.

Nel 1996 torna all'Aprilia con il team Italia, classificandosi 24º al termine della stagione con 14 punti ottenuti. Corre un solo Gran Premio nel 1997, giungendo 17º a Imola; nella stessa stagione gareggia anche nel campionato Europeo Velocità, dove ottiene il titolo continentale. Nel 1998 torna come pilota titolare nel motomondiale con il team OXS Matteoni, iniziando la stagione con una Honda e terminandola con una ERP-Honda, posizionandosi al 25º posto con 11 punti in campionato.

Supersport Nel 1999 si sposta nel campionato mondiale Supersport correndo le prime gare stagionali con una Ducati 748 R, senza ottenere punti. Continua tra le derivate di serie anche nel 2000, passando alla guida della Yamaha YZF-R6 del team GIMotorsports, ma proprio come l'anno precedente corre solo le prove iniziali in calendario, senza racimolare punti.

Nel 2001 fonda insieme al padre il team Lightspeed, con il quale corre il primo anno lo stesso Bulega con scarso successo; nella stessa stagione conquista due punti nell'europeo Supersport.

Dopo il ritiro Ritiratosi a fine stagione, rimane nell'ambiente del motociclismo sportivo sino al 2007 come team manager della squadra di famiglia. Negli anni a seguire continua nella carriera manageriale, anche al di fuori del mondo del motociclismo.

Risultati in gara Motomondiale

Campionato mondiale Supersport

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