Slivno è un comune della regione raguseo-narentana in Croazia. Al censimento del 2011 possedeva una popolazione di abitanti.
Località Il comune di Slivno è costituito da 18 insediamenti (naselja) di seguito elencati. Tra parentesi il nome in lingua italiana, generalmente desueto.
Blace (Porto BlazzaDario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 1381.): 317 ab. Duba: 4 ab. Duboka (Duboca): 128 ab. Klek (Clesto o Torre NuncovichCramena, Forte Smerdan, Torre Nuncovich, Val Comarna, M.te Ulaco in: - in: Mappae Antiquae. Liber Amicorum Günter Schilder, 2006, pp. 465-478): 230 ab. Komarna (Comarna): 167 ab. Kremena (CremenaDario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 1382. [Cramena]): 56 ab. Lovorje (Lovorie): 67 ab. Lučina (Lucina): 15 ab. Mihalj: 156 ab. Otok: 70 ab. Pižinovac: 2 ab. Podgradina: 227 ab. Raba: 10 ab. Slivno (SliunoDario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 1383.): 1.999 ab. Slivno Ravno: 2 ab. Trn (Terne): 189 ab Tuštevac (Tustevaz): 64 ab. Vlaka (Vlaca): 294 ab. Zavala: 1 ab.
La sede comunale è posta nella località di Vlaka.
Storia Dopo la caduta dell'Impero romano la Dalmazia meridionale, dal Narenta al Drin, passò sotto dominio bizantino. Tra il 614 e il 615 iniziò l'orda àvaro-slava che raggiunse la costa della Dalmazia.L'imperatore Eraclio chiese aiuto contro di loro sia ai Serbi bianchi della Lusazia sia agli abitanti della Croazia Bianca che nell'anno 630, occuparono le terre invase dagli Avari, liberandole; i primi occuparono il territorio dal Cettina fino al lago di Scutari mentre i Croati il rimanente territorio a nord del Cettina. Come ricompensa, Eraclio permise ai Serbi di instaurare principati autonomi governati da un principe (), comunque, sotto la sovranità bizantina.
La parte a sud del Narenta fece quindi parte del principato di Zahumlje (a differenza della vicina Ragusa parte del thema Dalmatia), poi inglobato dalla Doclea.
Dal 1190 passò sotto il dominio del Regno d'UngheriaIl regno d’Ungheria nel 1190 durante il regno di Béla III – da Historical Atlas by William Shepherd (1923-26); il territorio dello Zahumlje a sud-ovest del Narenta venne poi occupato dalle truppe serbeIl regno di Serbia nel 1265 - The Historical Atlas, William R. Shepherd, 1911 di Stefano Uroš I nella sua politica espansionistica; nel 1324 pervenne ai Bosniaci. Nel 1427 la Repubblica ragusea acquistò, dal voivoda Radovan Pavlović l'altra metà di Canali, stabilendo così i massimi della sua sovranità, dalle foci del Narenta alle Bocche di Cattaro e precisamente: sulla terraferma da Clesto (Klek) alla valle di Sant'Irene (Sutorina), la penisola di Sabbioncello ed anche sulle grandi e piccole isole che la fronteggiano in quel tratto. Nel 1463 il retrostante Regno di Bosnia fu sottomesso dalle truppe ottomane.
Dopo la pace di Carlowitz del 1699 il territorio di Slivno passò in mano veneziana ad esclusione di Klek e della vicina Neum che, assieme a Sutorina, vennero cedute dalla Repubblica di Ragusa all'Impero ottomano la quale così cessò di avere contatti territoriali con la Dalmazia venetail confine nella zona di Clesto (Torre Noncovich), Castel Smrdan con Klek (ora Neum) in: Carte von Dalmatien und Gebieth von Ragusa aus ächeten Quellen gezogen und bearbeitet von Herausgegeben von Schreyvogel und Reidl, 1810 Activities and sightseeing near Komarna in South Dalmatia – in lingua inglese.
Col congresso di Vienna nel 1815 entrò a far parte per la prima volta dei domini asburgici nel Regno di Dalmazia. Con l'entrata dell'Austria nella Bosnia-Erzegovina nel 1878, e la cacciata dei Turchi, Klek si unì al resto dell'attuale territorio comunale, passando a livello amministrativo dall'Erzegovina al Regno di DalmaziaKlek (nel Regno di Dalmazia), e Neum - Klek (attuale Neum, in Erzegovina), nella mappa zoomabile di : "Neum und Stagno Grande (1909) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 34 - KOL XVII" , divenendo frazione del comune di MetkovićSlivno, con Klek e il resto delle attuali frazioni (nella nota 2.3), nel comune di Metković in: – p. 43.
Dopo la prima guerra mondiale entrò a far parte del neo costituito Regno dei Serbi, Croati e Sloveni.
Dopo la seconda guerra mondiale fece parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia; dal 1991 fa parte della Croazia.
Corsi d'acqua Il territorio comunale è attraversato dal Narenta Piccolo (Mala Neretva).
Note
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