Parola di giornalista è un saggio di Vittorio Zucconi del 1990 che riporta l'esperienza vissuta dal giornalista in qualità di corrispondente estero in diversi Paesi del mondo.
Contenuto Il libro è suddiviso in trenta capitoli; un trentunesimo capitolo è stato scritto successivamente per l'edizione online del libro, riportato dal quotidiano La Repubblica. Ogni capitolo rappresenta l'esperienza vissuta in un determinato Paese del mondo, fatta eccezione per i primi capitoli in cui vi è la storia della decisione dello scrittore di intraprendere la professione di giornalista e i primi anni di gavetta.
Il libro, scritto con un taglio ironico, vuole dare uno spaccato della cultura, delle usanze e delle stranezze dei Paesi visitati, indirettamente mostrando le difficoltà e gli aspetti comici della professione di giornalista. Nel capitolo riferito all'esperienza vissuta come corrispondente a Bruxelles nelle istituzioni europee, l'autore propone gaffes di alcuni politici italiani presso tali enti.
Paesi descritti I paesi in cui l'autore ha prestato la propria attività di corrispondente e che vengono trattati dal libro sono: Belgio, Stati Uniti, URSS, Giappone.
Edizioni
Riconoscimenti Nel 1990, il libro ha vinto il Premio Nazionale Rhegium Julii nella sezione Giornalismo.
Note
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Categoria:Saggi di autori italiani