Il Codex Cyprius (numerazione Gregory-Aland: Ke o 017; numerazione von Soden: ε 71) è un manoscritto pergamenaceo onciale in lingua greca contenente i vangeli canonici e datato paleograficamente al IX secolo.Kurt Aland e Barbara Aland, The Text Of The New Testament: An Introduction To The Critical Editions and To The Theory and Practice Of Modern Textual Criticism, 1995, Grand Rapids, Michigan, p. 113.
Descrizione Il codice contiene il testo completo dei quattro vangeli canonici, scritto su 267 fogli di pergamena grandi 26 per 19 cm; il testo è disposto su di una singola colonna per pagina, con 16-31 linee per pagina.
Le lettere e le parole sono scritte in scriptio continua, senza cioè essere separate; le lettere onciali (maiuscole) sono grandi (in alcune pagine molto grandi), dritte e compresse. Il manoscritto contiene τιτλοι, κεφαλαια (aggiunte da una mano successiva), στιχοι, e martiriologio. Le sezioni ammoniane sono presenti, ma il canone eusebiano è assente. Il testo è caratterizzato da frequenti iotacismi.
Critica testuale
Il testo greco di questo codice è rappresentativo del tipo testuale bizantino.Bruce M. Metzger, Bart D. Ehrman, The Text of the New Testament: Its Transmission, Corruption, and Restoration, Oxford University Press, 2005, p. 77. Assieme al Codex Petropolitanus appartiene alla famiglia Π, che è strettamente imparentata al Codex Alexandrinus. Kurt Aland lo ha inserito nella Categoria V.
In Vangelo secondo Marco , la frase μη αποστερησης è omessa, come nei codici B (dove è aggiunta da una seconda mano), W, Ψ, f1, f13, 28, 700, 1010, 1079, 1242, 1546, 2148, ℓ 10, ℓ 950, ℓ 1642, ℓ 1761, syrs, arm, geo;UBS3, p. 165. questa omissione è tipica dei manoscritti di tipo testuale alessandrino e cesariense.
In Vangelo secondo Luca presenta la seguente interpolazione, presente anche nei codici Π 1079 1242 1546 (f1 omette γαρ) (Θ e f13 omettono υμεις e γαρ):
Il manoscritto contiene il testo della Pericope dell'adultera (Vangelo secondo Giovanni ) e Matteo 16,2b-3.
Storia
Il codice portato da Cipro alla Biblioteca Colbert a Parigi nel 1673,Samuel Prideaux Tregelles, An Introduction to the Critical study and Knowledge of the Holy Scriptures, London 1856, p. 201. fu esaminato da Richard Simon,Richard Simon, Histoire critique du texte du N. T. Rotterdam 1689, Kap. X, p. 101b, and Kap. XXXII, p. 407f. John Mill,Mill, N. T. Gr. Küster's Ausg, Amsterdam 1710, § 1498, p. 166a. Bernard de Montfaucon,Bernard de Montfaucon, Palaeoraphia Graeca, Paris 1708, p. 41, 231-233. Giuseppe Bianchini,Bianchini, Evang. quadr. Rom 1749, Teil 1, Vol. 2, p. Johann Martin Augustin Scholz,Scholz, Curae criticae .... II. De codice Cyprio u. s. w., Heidelberg 1820, pp. 53–90 Tischendorf (nel 1842 e 1949) e da Tregelles nel 1850.
Il codice è conservato alla Biblioteca nazionale di Francia (Gr. 63) a Parigi.
Note
Bibliografia Wilhelm Bousset, Die Gruppe K Π (M) in den Evangelien, Texte und Untersuchungen, Bd. 11, Leipzig 1894, Heft 4, S. 111-135. S. Lake, Family Π and the Codex Alexandrinus. The Text According to Mark, S & D V, London 1937.
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Collegamenti esterni
Codex Cyprius Ke (017): at the Encyclopedia of Textual Criticism.
Cyprius Cyprius Cyprius Categoria:Vangelo secondo Giovanni Categoria:Vangelo secondo Luca Categoria:Vangelo secondo Matteo Categoria:Vangelo secondo Marco