Terni è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Umbria.

L'area della valle di Terni risulta interessata da insediamenti stabili già in età protostorica, come è testimoniato dalla necropoli delle acciaierie, utilizzata a partire dall'ultima fase dell'età del bronzo finale fino a tutta la fase iniziale della prima età del ferro da una comunità cospicua, riconducibile alla facies protostorica detta Cultura di Terni. Durante il medioevo la città fu libero Comune, per poi conoscere un importante sviluppo industriale nel XIX. Ospita lo storico insediamento siderurgico delle acciaierie di Terni, fondate nel 1884 e dal 1875 una fabbrica di armi, oltre a impianti idroelettrici e opifici specializzati nei settori tessile e chimico. La città ha subìto pesanti bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale da parte degli Alleati.

Geografia fisica Terni sorge sulle rive del fiume Nera e del fiume Serra, in una vasta e fertile valle circondata dall'Appennino umbro-marchigiano e dal Subappennino laziale. È situata al centro della penisola italica e dista 80 chilometri da Perugia, 90 da L'Aquila e 100 da Roma.

Territorio

Il territorio comunale è ampio (212,43 km²), e si estende intorno alla città di Terni, (Val Ternana) fino alla Valnerina ad est e alle Terre Arnolfe a nord/nord-ovest. La densità abitativa è abbastanza elevata, per la notevole presenza di aree verdi sparse nel territorio comunale. Il territorio si è formato a causa dell'erosione dovuta al mare presente durante la preistoria. Anche per questo elemento il sottosuolo è sabbioso e quindi riduce la possibile devastazione dei terremoti che spesso si scatenano nelle zone appenniniche.

Orografia Il territorio comunale ha un dislivello di 1.017 : si passa infatti dai 104 di Vocabolo Pantano, ai 1.121 del Monte Torre Maggiore ed è composto per il 52,6% da montagna, per il 31,6% da collina, per il 13,4% da pianura e per il 2,4% da laghi.

Idrografia I fiumi presenti nel territorio sono il Nera, il Serra, il Tescino, l'Aia e il canale di Recentino. Le Cascate delle Marmore sono formate dal fiume Velino che compie interamente il suo corso attraversando la valle del Velino in provincia di Rieti e il suo capoluogo nella Conca Reatina, gettandosi poi nel fiume Nera.

Clima

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Terni appartiene alla fascia Csa, ossia al clima mediterraneo. La città gode di un clima mite e confortevole nei periodi primaverili ed autunnali.

Le stagioni più piovose sono la primavera e l'autunno, prevalentemente nei mesi di novembre e aprile. L'autunno tende inoltre a essere più caldo della primavera a causa del lento rilascio del calore assorbito dal suolo nel corso dei mesi estivi.

Per la loro posizione in una piana alluvionale intermontana, sia la città che i centri limitrofi sono soggetti a forti escursioni termiche annue: cosicché l'estate è estremamente calda, umida, poco ventilata e perciò afosa, condizione che espone il territorio a forte rischio di siccità. Viceversa, gli inverni sono freddi e piovosi, con notevoli picchi rigidi e intervallati fenomeni nevosi di una certa consistenza.

In generale, il clima è moderatamente ventilato, poiché i venti tendono a diminuire d'intensità incontrando le alture circostanti. Pertanto, in assenza di vento, è frequente che la nebbia, talvolta molto fitta, ricopra la valle per buona parte della giornata, soprattutto durante la stagione fredda, con elevati valori di umidità dell'aria. Classificazione climatica: zona D, 1650 GR/G

Storia

Preistoria

La zona tra il Nera e il Serra fu abitata già nel Neolitico, i reperti del villaggio neolitico scoperto nell’area delle Acciaierie sono esposti nel Museo Archeologico di Terni.

Età del Bronzo Nell'età del Bronzo medio (XVI–XIII secolo a.C.) prevalevano attività pastorali transumanti, con insediamenti in capanne e grotte, come evidenziato da reperti ceramici a Titignano, Avigliano Umbro e Narni. Durante la media Età del bronzo è attestata la presenza di gruppi umani, della cosiddetta Cultura Appenninica.

I materiali archeologici Eneolitici provenienti da Grotta Bella, sono riferibili alle culturali preistoriche della cultura di Sasso di Furbara, un aspetto tipologico della cultura di Ripoli, un momento individuabile attraverso i materiali del Bronzo antico (facies Umbro-Tosco-Laziale). Un complesso di materiali riconducibile alla fase del Bronzo medio (appenninico), a quella del Bronzo tardo (subappenninico) ed infine ad un episodio del Bronzo finale (protovillanoviano). Lo studio condotto sui materiali da G. Guerreschi, viene completato con una analisi dei reperti faunistici da P. Catalani, con una ricostruzione paleoclimatica elaborata sui carboni di legna a cura di G. Longo e A. Iannone.

Età del ferro Con l'inizio dell'Età del ferro (X secolo a.C.), emerse un insediamento stabile e organizzato, testimoniato dalla grande necropoli delle Acciaierie: 2500 tombe, la più grande dell'Europa meridionale, appartenente alla cosiddetta Cultura di Terni. In base alla tipologia dei corredi funerari è possibile distinguere tre fasi: Terni I, Terni II e Terni III.Seppur criticabile, la classificazione rimane quella formulata da Hermann Müller-Karpe, Beiträge zur Chronologie der Urnenfelderzeit nördlich und südlich der Alpen, Berlin 1959. Per una rivisitazione più recente del materiale si veda Valentina Leonelli, La necropoli delle Acciaierie, in Valentina Leonelli, Paolo Renzi, Claudia Andreani, Cristina Ranucci, Interamna Nahartium, Materiali per il Museo Archeologico di Terni, a cura di Vincenzo Pirro, Edizioni Thyrus, Arrone (TR) 1997, pp. 17-58Maria Cristina De Angelis, 1988 L'abitato pertinente alla necropoli era posto nella fascia collinare e pedemontana a nord dell'attuale città, probabilmente nella zona della Civitella, mentre solo in età più tarda (VII secolo a.C.) si avrà la nascita di un vero e proprio centro protourbano nell'area posta alla confluenza tra fiume Nera e torrente Serra. I dati archeologici sembrano confermare, quindi, la tradizionale data di fondazione della città, collocata al 672 a.C. in base ad un'iscrizione del 32 d.C. (Corpus Inscriptionum Latinarum XI, 4170). Le genti preromane che abitavano tali insediamenti nelle fonti latine sono chiamate Nahartes (da cui il nome della città, Interamna Nahartium, ossia dei Naharti), etnonimo che accomuna tutte le popolazioni umbre che vivevano lungo il corso del fiume Nahar (il Naia) in fondo alla valle.

Epoca arcaica Le Tavole eugubine menzionano nel III secolo a.C. la presenza nell'area del popolo dei Nahart, è probabile che i Naharti abitassero proprio lungo il corso del fiume Nera, la cui radice idronimica Nahar- è in comune con l'appellativo Naharkum.Massimo Pallottino, Storia della prima Italia, Rusconi, Milano 1984, pp. 37-55

Epoca romana

Terni, in latino Interamna Nahars, fu collegata a Rieti tramite la Via Curia intorno al 290 a.C. e subì il taglio del costone delle Marmore. Dopo la Guerra sociale, divenne municipium e fu inclusa nella Regio VI UmbriaPlinio il Vecchio, III, 12, 107. Furono edificati templi, teatro, terme e anfiteatro. Eventi salienti includono la resa delle truppe di Vitellio a Vespasiano nel 69, l'attribuzione dellauctoritas imperiale a Settimio Severo nel 193, e l'uccisione di Treboniano Gallo nel 253. Nel 273 fu martirizzato il vescovo Valentino di Terni, patrono della città. Nel 275, Marco Claudio Tacito divenne imperatore, operando contro Eruli, Goti e Persiani e ritirandosi nella sua casa di Interamna, morendo nel 276.

Una tradizione tarda, rifacendosi a un passo dell'Historia Augusta, attribuisce alla città umbra i natali del celeberrimo storico Publio Cornelio Tacito, al quale è intitolata una delle principali piazze cittadine e un monumento. Il Cristianesimo si diffuse dal IV secolo e sorsero cimiteri e luoghi di culto, tra cui la futura cattedrale. Dopo la Guerra Gotica, la città passò sotto i Longobardi, nel Ducato di Spoleto, alla fine del VI secolo.

Il comune nel Medioevo e nel Rinascimento

Nel 1174 la città fu distrutta da soldataglie del vescovo Cristiano di Magonza. Tra XII e XIII secolo, Terni aveva una magistratura con Consoli, Parlamento, Podestà e Capitano del Popolo. Nel 1240 ricevette l'aquila nera nel gonfalone da Federico II di Svevia. Partecipò alla battaglia di Montaperti nel 1260. Entrò definitivamente nello Stato Pontificio nel 1564.

Nel XV secolo contava 6-7 mila abitanti, con numerosi mulini, torri e attività industriali lungo Nera e Serra. La città sviluppò un esercito e prese parte a campagne militari contro Narni, Spoleto e Rieti, inclusi il sacco di Narni del 1527.

Nel XVI secolo Terni è famosa per i suoi numerosi mercenari. Da ricordare i famosi fratelli condottieri del casato Tomassoni: Alessandro (capitano generale delle fanterie papali sotto Paolo III) e Lucantonio (mentore d'armi e vice di Emanuele Filiberto di Savoia “Testa di ferro”), furono celebri per grandi imprese militari al tempo. Altro illustre personaggio del tempo fu senz'altro il letterato-avventuriero Orazio Nucula che, a partire dal 1546, fu al servizio di Juan De Vega, viceré di Sicilia nell’impero di Carlo V, e lo assisté in importanti trattative, accompagnandolo nella guerra nel Mediterraneo contro il corsaro ottomano Dragut; poi scrisse i Commentari sulla guerra di Afrodisia(l’attuale Mahdia in Tunisia) in latino, dedicati a Papa Giulio III. Un politico chiave per Terni fu il conte Michelangelo Spada, abile e astuto, fin da studente era riuscito a entrare nelle simpatie del cardinale Giovanni Maria Cecchi del Monte, che di lì a poco sarebbe divenuto papa Giulio III. Una vola salito al soglio, il pontefice nominò Michelangelo suo cameriere segreto e da quel momento iniziò la sua fortuna. Ottenne dapprima la nomina di feudatario del castello di Forano, quindi fu la volta del titolo di nobile romano a cui fu affidata la contea di Collescipoli. Grazie a un prestito, il giovane Spada riuscì a rendere perpetuo il suo titolo di conte e iniziò la costruzione del suo palazzo ternano, ancora oggi splendido esempio di architettura cinquecentesca.

Il Barocco Nel XVII secolo, sotto dominio papale, furono rinnovati chiese e palazzi. Personaggi celebri includono l'umanista, storico, antiquario e commediografo Francesco Angeloni, l'astronomo Anastasio De Filiis e la religiosa beata Madre Maria Eletta di Gesù.

Da Napoleone al Regno d'Italia Nel 1797 Terni fu occupata dai Francesi e inserita nel Dipartimento del Clitunno. Nel XIX secolo, furono ammodernate ferriere e cotonifici, e realizzata la ferrovia Roma-Ancona. Nel 1860 entrò nel Regno d'Italia con plebiscito favorevole; primo sindaco fu eletto il 1º dicembre.

Epoca contemporanea Dopo il 1860, Terni divenne polo industriale con la Fabbrica d'Armi (1875) e la Società degli Alti Forni e Fonderie (1881). Sviluppo di ferriere, lanifici e centrali idroelettriche. Durante la prima guerra mondiale, produzione militare elevata e nascita della 306ª Squadriglia.

Nel 1927 fu istituita la provincia di Terni, ampliando il territorio comunale. Durante la seconda guerra mondiale, la città subì oltre cento bombardamenti, ricevendo Medaglia d'Argento al Valore Civile e Croce di Guerra al Valor Militare.

Dal 1943 al 1944, operò la Brigata Garibaldi "Antonio Gramsci" contro nazifascisti; Terni fu liberata il 13-14 giugno 1944 dall'ottava armata britannica e truppe del Commonwealth.

Tra 1947 e 1952 licenziamenti e riconversioni industriali, seguiti da sviluppo idroelettrico e integrazione con l'Ilva di Cornigliano. Dal 1960 in poi ristrutturazione urbana, con nuovi piani regolatori e espansione verso periferie e assi industriali.

Simboli