Specializzato nel dirigere i settori giovanili, è ricordato soprattutto come lo storico «maestro di calcio» del vivaio del , divenuto sotto la sua gestione uno dei più floridi ed efficienti del calcio italiano nell'ultimo quarto del XX secolo.

Biografia Nato nella provincia di Zara, all'epoca una exclave italiana nella Dalmazia jugoslava, in seguito agli eventi conclusivi della seconda guerra mondiale dovette affrontare con la sua famiglia l'esodo forzato dapprima a Fiume e quindi nel Nord Italia, stabilendosi infine a Torino. Nei decenni seguenti fu tra le personalità più in vista a tramandare la memoria dell'esodo giuliano-dalmata-istriano attraverso l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, facendo attività di proselitismo nelle scuole e partecipando negli ultimi anni di vita anche a varie iniziative promosse da CasaPound.

Morì nel 2020 all'età di 83 anni, dopo essere già stato colpito dalla malattia di Alzheimer.

Carriera Giocatore Nella stagione 1963-1964 giocò nell', totalizzando 7 presenze nel campionato di Serie C. In seguito militò nel nella stagione 1965-1966.

Allenatore Tra gli anni 60 e 70 del XX secolo intraprese la carriera di allenatore in squadre di Serie C e D, ottenendo alterni risultati.

Nel 1977 passò al settore giovanile del , dove restò fino al 1991: qui contribuì alla formazione di calciatori come Andrea Mandorlini, Giorgio Venturin, Christian Vieri, Gianluigi Lentini, Diego Fuser, Roberto Cravero, Antonio Comi, Dino Baggio, Dante Bertoneri e molti altri. Nella primavera del 1989 subentrò all'esonerato Claudio Sala alla guida della prima squadra granata, non riuscendo a salvarla dalla retrocessione in Serie B. Sarà questa l'unica esperienza di Vatta sulla panchina della prima squadra, visto che già in luglio verrà affidata a Eugenio Fascetti.

Nel 1991 entrò nei quadri tecnici federali, come selezionatore e responsabile delle nazionali giovanili under 16 e under 17, ricoprendo tale ruolo fino al 1997. Nell'annata 1997-1998 diventò commissario tecnico della nazionale femminile, che riuscì a portare alla fase finale del mondiale.

Dirigente Nel 1998 venne chiamato dall'allora presidente della , Sergio Cragnotti, a dirigere il settore giovanile biancoceleste, incarico terminato nel 2001 con le vittorie degli scudetti sia con la squadra Primavera, guidata da Alberto Bollini, sia della squadra Giovanissimi Nazionali. Dal 2002 al 2004 compì un'esperienza all'estero presso la squadra greca del , divenendo responsabile del settore giovanile. Il suo ultimo impiego fu quello di direttore generale dell'.

Palmarès Allenatore Club Competizioni nazionali

Juniorcasale: 1973-1974 (girone A)

Competizioni giovanili

Torino: 1984-1985, 1987-1988

Torino: 1982-1983, 1983-1984, 1985-1986, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990

Torino: 1984, 1985, 1987, 1989

Individuale Trofeo Maestrelli: 1 1989

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Dirigenti della S.S. Lazio Categoria:Dirigenti del Novara F.C. Categoria:Dirigenti dell'U.S. Alessandria Calcio 1912