La santoreggia montana (Satureja montana L., 1753) è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiacee.

Etimologia L'etimologia del nome del genere (Satureja) è incerta. Linneo ricavò il nome da un'antica parola romana, la cui radice latina "satura" significa "sazio", in riferimento alle supposte proprietà digestive dei succhi delle piante di questo genere. Un'altra etimologia farebbe derivare il nome da "salsa", "intingolo" per indicare le proprietà aromatizzanti di questa pianta in cucina.. Altri fanno riferimento ad un nome latino per il "salato delle erbe", noto agli antichi e raccomandato da Virgilio come albero eccellente da piantare vicino agli alveari. Altri ancora fanno derivare da "satureia, satureiorumin", parola usata dal naturalista romano Plinio per un'erba ad uso culinario (probabilmente derivata dall'arabo "sattur")..

L'epiteto specifico (montana) significa appunto "montana, dei monti"..

Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Species Plantarum" del 1753.

Descrizione

La santoreggia è un piccolo arbusto latifoglie, che arriva a un'altezza di 20 - 50 cm. La forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr), che identifica piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). Le piante si presentano con un odore aromatico..... Radici Le radici sono secondarie da rizoma. Fusto La parte aerea del fusto è eretta, legnosa alla base e pubescente tutto intorno. Si presenta inoltre sub-tetragona, con una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici. Foglie Le foglie, sessili, sono disposte lungo il fusto in modo opposto (in genere a 2 a 2) e ogni coppia successiva è disposta ad angolo retto rispetto alla sottostante. Alle ascelle delle foglie è presente un fascetto di 2 - 8 foglie più piccole. La forma delle foglie è lineare-lanceolata. I margini sono setolosi (specialmente alla base), mentre la superficie è ricoperta da ghiandole. Dimensione delle foglie inferiori: larghezza 2 – 3 mm; lunghezza 10 – 25 mm.

Infiorescenza Le infiorescenze, simili come aspetto a racemi composti e terminali, sono formate da (falsi) verticillastri ravvicinati di 2 - 3 (raramente di più) fiori posti alle ascelle delle foglie più o meno normali. Le foglie della parte inferiore dell'infiorescenza sono un po' più lunghe. I fiori sono brevemente peduncolati. Alla base del calice è presente una bratteolina.

Fiore I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (la corolla e il calice - il perianzio - sono a 5 parti).

Formula fiorale: X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), 4 nucule

Il calice del fiore è del tipo gamosepalo, attinomorfo, con forme campanulate e terminanti con 5 denti subulati lunghi più o meno metà tubo. La superficie del calice, pubescente, è percorsa da una decina (fino a 13) di nervature longitudinali. Le fauci sono pelose per setole lunghe 0,5 – 1 mm. La corolla, gamopetala, è a simmetria sublabiata (più o meno zigomorfa con struttura 2/3) terminante con 4 lobi patenti. Il tubo è cilindrico-campanulato diritto ed è ricoperto per metà dal calice. Il labbro superiore è retuso (bilobo) ed è piegato all'insù; il labbro inferiore ha tre lobi. I lobi sono appena smarginati e le fauci sono pelose. Il colore è bianco, porporino o rosa con punteggiature violette. Lunghezza della corolla: 6 – 12 mm (3 – 4 mm tubo; 4 – 5 mm labbro superiore; 3 mm labbro inferiore). Androceo: gli stami sono quattro (manca il mediano, il quinto) didinami con il paio anteriore più lungo; gli stami sono tutti fertili e sporgono spaziati dal tubo corollino. I filamenti sono glabri e più o meno paralleli o incurvati. Le antere, hanno forme ellissoidi, mentre le teche sono distinte e si presentano da divaricate a parallele e confluenti. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato. Gineceo: l'ovario è supero formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. L'ovario è glabro. La placentazione è assile. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo (caduco) inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme e più lungo degli stami. Lo stigma è bifido con lobi subuguali. Il nettario è un disco più o meno simmetrico alla base dell'ovario ed è ricco di nettare. Fioritura: fiorisce nel periodo che va da luglio a settembre.

Frutti Il frutto è uno schizocarpo composto da 4 nucule. La forma è ovoidale, trigona (con apice arrotondato) con superficie liscia. Il colore è bruno.

Biologia Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri, raramente lepidotteri (impollinazione entomogama)..

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). I semi hanno un'appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (elaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo..

Tassonomia La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie: il genere Satureja fa parte della sottofamiglia Nepetoideae (tribù Mentheae, sottotribù Menthinae)..

Il numero cromosomico di Satureja montana è: 2n = 30.

Sottospecie Sono state descritte le seguenti sottospecie:

Satureja montana subsp. montana - sottospecie nominale Satureja montana subsp. macedonica (Formánek) Baden Satureja montana subsp. pisidia (Wettst.) Šilic Satureja montana subsp. variegata (Host) P.W.Ball

Subsp. montana Descrizione: i rami dell'infiorescenza sono lunghi al massimo 5 mm; il calice ha una forma tubulosa ed lungo 4 – 6 mm; il fiore è lungo 8 – 12 mm. Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Mediterraneo.In Italia è una sottospecie rara e si trova dalla Toscana fino alla Calabria. Nelle Alpi è presente nelle regioni occidentali. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Drôme e Isère). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio del Giura, Massiccio Centrale e Pirenei. Nel resto dell'Europa si trova nella Penisola Iberica e nella Penisola Balcanica. Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i prati aridi e steppici di tipo calcareo e terreni serpentini; ma anche le garighe e le macchie basse. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1300 e oltre; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare). Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino Satureja montana appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Classe: Festuco-Brometea Ordine: Ononidetalia striatae

Subsp. macedonica Nome scientifico: Satureja montana L. subsp. macedonica (Formánek) Baden, 1991 Sinonimo: Satureja macedonica Formánek Distribuzione: Grecia.

Subsp. pisidia Nome scientifico: Satureja montana L. subsp. pisidia (Wettst.) Šilic, 1975 Sinonimo: Satureja pisidia Wettst. Distribuzione: Penisola Balcanica (parte occidentale), Anatolia e Siria.

Subsp. variegata

Nome scientifico: Satureja montana L. subsp. variegata (Host) Ball, 1972 Basionimo: Satureja variegata Host, 1831. Descrizione: i rami dell'infiorescenza sono lunghi 3 – 6 mm e oltre; la forma del calice è brevemente campanulata (lunghezza del tubo: 1,5 mm), i denti del calice sono lunghi 0,8 mm e quelli superiori sono piegati all'insù; il fiore è lungo 6 – 10 mm. Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Est Alpico / Illyrico.Sottospecie comune nell'estremo Nord-Est dell'Italia. Si trova anche in Slovenia. Nel resto dell'Europa si trova nella ex Jugoslavia. Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le praterie rase, i prati e i pascoli aridi dal piano collinare a quello montano; anche i luoghi pietrosi o a umidità variabile. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1300 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare). Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico Satureja montana appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Classe: Festuco-Brometea Ordine: Scorzonero-Chrysopogonetalia

Ibridi Sono stati descritti i seguenti ibridi: Satureja × caroli-paui G.López, 1982 (S. innota × S. montana) Satureja × exspectata G.López, 1982 (S. intricata var. gracilis × S. montana) Satureja × orjenii Šilić, 1975 (S. horvatii × S. montana)

Sinonimi L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:

Clinopodium montanum (L.) Kuntze Micromeria montana (L.) Rchb. Micromeria pygmaea Rchb. Micromeria variegata Rchb. Satureja brevis Jord. & Fourr. Satureja ciliata Avé-Lall. Satureja flexuosa Jord. & Fourr. Satureja hyssopifolia Bertol. Satureja karstiana Justin Satureja montana var. chamaebuxus Briq. Satureja montana var. communis Vis. Satureja montana var. stenophylla Boiss. Satureja montana f. subquadrangula (Rohlena) Šilic Satureja montana var. subquadrangula Rohlena Satureja mucronifolia Stokes Satureja ovalifolia Huter, Porta & Rigo Satureja petraea Jord. & Fourr. Satureja pollinonis Huter, Porta & Rigo Satureja provincialis Jord. & Fourr. Satureja pyrenaica Jord. & Fourr. Satureja rigidula Jord. & Fourr. Satureja trifida Moench Saturiastrum montanum (L.) Fourr. Saturiastrum petraeum Fourr. Thymus montanus (L.) Dum.Cours.

Usi

Farmacia Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose: antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi); carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali); digestiva: aiuta la digestione dei cibi; espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali).

Cucina Le parti edibili sono le foglie con le quali si può fare un infuso, trattandosi di un'erba officinale e erba medicinale; inoltre esse possono essere usate come condimento in molte ricette.

La santoreggia è bottinata dalle api; quindi è una pianta mellifera dalla quale si ricava un buon miele, che però è molto raro, poiché la pianta ha una diffusione limitata.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Satureja montana Catalogazione floristica - Università di Udine Satureja montana IPNI Database Satureja montana EURO MED - PlantBase Checklist Database

Categoria:Piante aromatiche Categoria:Lamiaceae Categoria:Piante medicinali e officinali Categoria:Spezie Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1753