L'assordamento è una delle tecniche di tortura più antiche di cui l'uomo sia a conoscenza. Alcuni testi, sonetti, testimonianze grafiche la riportano nativa dell'Asia Orientale.

L'assordamento veniva provocato in due modi: assordando il condannato, suonando o battendo forti strumenti, in modo continuato, all'altezza dell'orecchio. Questo modo era usato soprattutto quando si estorcevano confessioni. consisteva nell'applicare una maschera tonda di metallo che rimbombava ad ogni colpo.

Gli effetti di questa condanna erano continuati anche per giorni. Oltre a provocare smarrimento, perdita di orientamento, alterazione dei sensi, emicrania, nei casi più gravi è stato riscontrato anche rottura dei timpani e segni di demenza per la continuità della tortura.

Non fu comunque una delle torture in uso in Europa, poiché le sue caratteristiche ed effetti erano molto blandi per l'uso e l'azione richiesta in quei periodi.

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