LSS Leonzio 1909 Società Sportiva Dilettantistica, meglio nota come Leonzio, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lentini, in provincia di Siracusa.
Nel corso della sua storia centenaria ha subito diversi fallimenti seguiti da varie rifondazioni, nel 1988, nel 1994, nel 2002, nel 2013, nel 2021 e nel 2022. Il club conta complessivamente 5 partecipazioni al campionato professionistico di terza serie.
I colori sociali del club sono da sempre il bianco ed il nero, mentre lo storico logo è il leone, simbolo della città di Lentini. L'impianto sede delle gare casalinghe è lo stadio Angelino Nobile, intitolato a uno dei fondatori del club lentinese.
Storia Dalle origini agli anni 1980
La prima formazione calcistica nasce nel 1909 col nome di Sport Club Leonzio, per opera di alcuni studenti lentinesi che frequentavano l'Istituto Tecnico di Augusta, e che grazie ad alcuni colleghi di Sortino, Priolo e Melilli fondarono una delle prime squadre della Sicilia orientale. Fra i padri fondatori si ricordano Giuseppe Messina, Angelino Nobile, Francesco Siracusano e Francesco Marino, che scelsero come colori sociali il bianco e il nero.
Nel 1914, la Marchesa Riso organizzò un quadrangolare con partecipanti la Catanese, il Megara Augusta, la Leonzio e la Carlentinese, mettendo in palio al vincitore del torneo un diploma ed una medaglia d'oro. La Leonzio arrivata fino in finale, affrontò i cugini della Carlentinese disputando così il suo primo derby della storia. Dapprima la gara venne giocata a Carlentini, ma per via di una rissa il match fu sospeso e rinviato. Successivamente gli organizzatori decisero di farla ripetere su un campo neutro, scegliendo come luogo Agnone Bagni. Qui la Leonzio riuscì a vincere, ma cosa più importante cominciò ad attirare le prime simpatie degli sportivi lentinesi a questa nuova disciplina.
Nella stagione 1945-1946 per la prima volta in assoluto la Leonzio viene ammessa al campionato di Serie C con Filadelfo Conti alla presidenza e Salvatore Zammataro in panchina, questa la storica rosa dei bianconeri: portiere Tagliaverga, terzini Gentile e Mirabella, mediani Di Stefano, Fardella e Di Pietro e attaccanti Puleo, Martinez, Cavaleri, Grimaldi, Scuderi, Floresta e Brogna. In terza serie, la Leonzio affronta per la prima volta il , (all'andata sconfitta a Siracusa per 1 a 0, al ritorno vittoria dei bianconeri per 2 a 1) terminando il proprio torneo all'ottavo posto. L'anno successivo non rinnova la propria iscrizione in Serie C, ripartendo dalla Prima Divisione.
Dopo dieci anni trascorsi nei campionati dilettantistici regionali, i bianconeri nella stagione 1956-1957 vengono ripescati in quarta serie grazie al completamento degli organici. Vi rimarrà per 3 stagioni fino al 1959-1960 anno in cui termina la stagione al penultimo posto, retrocedendo in Prima Categoria.
La stagione 1968-1969 è per la Leonzio ricca di soddisfazioni. Difatti vince il campionato di Prima Categoria con 51 punti, riportando 22 vittorie 7 pareggi e 1 sconfitta, approdando nuovamente in quarta serie in Serie D. La formazione tipo era: 1) Prenna, 2) Grimaldi, 3) Riggi, 4) Viola, 5) Ursino, 7) Caldarella, 7) Russo,8) Caruso, 9) Cracchiolo, 10) Rosano, 11) Contadino. L'allenatore di questa annata avvincente fu Adelmo Prenna che ricopriva anche il ruolo di giocatore.
La Leonzio rimarrà in Serie D fino alla stagione 1978-1979, e poi retrocedette nuovamente in Prima Categoria. Da rilevare la stagione 1972-1973, in cui i bianconeri non badarono a spese pur di provare a tornare in Serie C. La stagione si concluse al secondo posto, distante appena sei punti dal promosso in terza serie. Questa annata vide i lentinesi protagonisti per tutto il girone d'andata che venne concluso da capolista, lasciando presagire in una vittoria del campionato, visti soprattutto i notevoli sforzi economici sostenuti dalla società. Tra i calciatori acquistati per fare la differenza, fra tutti il portiere Golino, il giovane Fagotti proveniente dalle giovanili della Juventus e l'italo-americano William Freddie Horton scuola Milan. Tuttavia questo non bastò, in quanto a sette gare dal termine, la squadra ebbe un crollo, perdendo tutto il vantaggio accumulato dalle dirette avversarie, fino a perdere lo scontro diretto a Marsala che vanificò definitivamente la promozione.
L'Atletico Leonzio (1988-1994) e l'accesso al professionismo
Nella stagione 1987-1988, la Leonzio fu protagonista di un campionato disastroso, che la vide classificarsi ultima nel girone C di Prima Categoria, con conseguente retrocessione diretta in Seconda Categoria. Ma già nelle ultime settimane di campionato, il presidente Alfio Pappalardo e il cav. Salvatore Tabita, presidente dell', che milita in Serie C2, avviarono le trattative per un progetto di fusione tra le due società.
Tabita, deluso dallo scarso seguito di pubblico avuto dalla sua squadra (a Catania si seguiva massicciamente solo il ) nonostante l'abbia portata nel giro di tre anni dall'Interregionale alla Serie C2, decise di spostare il titolo sportivo a Lentini, dando vita alla Società Sportiva Atletico Leonzio. La nuova società venne ammessa al campionato di Serie C2 1988-1989, nonostante dovette far fronte ad alcuni problemi economici, che destabilizzarono non poco l'ambiente, che non mostrò fiducia incondizionata nella nuova proprietà.
Malgrado le difficoltà, il neo sodalizio bianconero riuscì a salvare la categoria. L'anno successivo, si verificarono due passaggi di proprietà nell'arco di soli tre mesi: il primo avvenne nel febbraio 1989, in cui Tabita cedette il club ad una cordata di imprenditori catanesi rappresentata da Giovanni Di Prima ed Antonino Sciuto; il secondo nel mese di maggio, quando costoro cedettero la società ad un'altra cordata di imprenditori catanesi rappresentata dal direttore sportivo Arturo Barbagallo, che ne assunse la presidenza. A stagione conclusa, nel mese di agosto, un nuovo cambio di proprietà, con l'avvento al timone del club dell'imprenditore troinese Franco Proto, con un trascorso da dirigente del Calcio Catania. La figura di Proto, lasciò non pochi dubbi nell'ambiente lentinese, in quanto fin da subito chiese all'amministrazione comunale di contribuire economicamente alle sorti del calcio cittadino, minacciando di spostare il titolo sportivo lontano da Lentini qualora non avesse avuto un giusto rendiconto. Nel frattempo, i bianconeri nella stagione 1992-1993 si classificarono al 2º posto nel girone C e ottennero una storica promozione sul campo in Serie C1.
Nell'estate 1993, la FIGC deliberò l'esclusione dai campionati professionistici del Calcio Catania, che militava in Serie C1, e questo avvenimento non sfuggì al presidente bianconero, che cominciò a mettere in pratica il suo piano di riportare il titolo sportivo della squadra nella città etnea. Proto cominciò ad accusare la città di Lentini, colpevole di non supportare abbastanza la Leonzio, né politicamente, né economicamente, né numericamente in termini di spettatori medi a partita. La prima stagione in Serie C1 i bianconeri la conclusero al quattordicesimo posto, non riuscendo ad evitare i play-out per non retrocedere: questi videro prevalere la Leonzio nella doppia sfida di andata e ritorno contro il (0-0 all'andata, 1-0 in favore dei bianconeri nella gara di ritorno disputata a Lentini). Inoltre, a distanza di qualche anno, tornò a disputarsi il derby della provincia contro il Siracusa, con vittoria degli azzurri all'andata per 5-1 e vittoria bianconera al ritorno a Lentini per 1-0 con rete di Nicola Malaguarnera.
Il ritorno della Leonzio e la ripartenza dai campionati dilettantistici (1994-2011) Nell'agosto 1994, andò in porto lo scambio di titoli sportivi tra l'Atletico Leonzio ed il Catania '93, tentato l'anno prima da Proto, con il trasferimento a Catania della società bianconera e sua trasformazione in Società Sportiva Atletico Catania. L'Associazione Sportiva Catania, meglio nota come Catania '93 e anch'essa di proprietà di Proto, che nella stagione 1993-1994 si piazzò al secondo posto nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti, venne ceduta ad una cordata di imprenditori lentinesi capeggiata da Rosanna Granata e il marito Enzo Reale, e trasferita a Lentini dove assunse la storica denominazione Società Sportiva Leonzio e i colori bianconeri.
La nuova società bianconera ripartì dal girone I del Campionato Nazionale Dilettanti 1994-1995, in cui però si piazzò ultima e retrocedette in Eccellenza. La Leonzio militò nel girone B di Eccellenza per sei stagioni consecutive fino al 2000-2001, quando retrocedette in Promozione. Nella stagione 2001-2002, la Leonzio, inserita nel girone C di Promozione, e afflitta da gravi problemi finanziari fin dalla sua rifondazione avvenuta nel 1994, venne esclusa dopo aver rinunciato a quattro partite consecutive nel girone d'andata.
La Società Sportiva Leonzio venne rifondata nel giugno 2002 attraverso il cambio di denominazione del Football Club Real Lentini di Salvatore La Ferla, che nella stagione precedente ha militato nel girone F di Prima Categoria, in cui si era piazzato secondo. Ma nel contempo nella cittadina siciliana avvenne il trasferimento dell'Associazione Calcio Misterbianco di Giuseppe Cardaci, neopromosso in Serie D, che divenne Associazione Calcio Lentini. La Leonzio venne ripescata in Promozione e inserita nel girone C, il Lentini sostituì il Misterbianco nel girone I di Serie D.
Nella stagione 2002-2003, entrambe le compagini calcistiche lentinesi retrocedettero dai rispettivi campionati di militanza: il Lentini, arrivato sedicesimo in classifica, retrocedette in Eccellenza dopo aver perso i play-out contro la , la Leonzio, si piazzò al penultimo posto e retrocedette direttamente in Prima Categoria. Nell'estate del 2003, l'AC Lentini e la SS Leonzio procedettero alla fusione e diedero vita all'Associazione Calcio Sporting Leonzio 1909, che venne ripescata nuovamente in Serie D.
La stagione 2003-2004 si concluse con una sofferta salvezza passando per i play-out, ma i continui problemi finanziari costrinsero la società ad iscriversi al campionato di Eccellenza 2004-2005, dove cambiò denominazione in Associazione Sportiva Leonzio 1909, poi in Associazione Calcio Dilettanti Leonzio 1909 e quindi in Associazione Sportiva Dilettantistica Leonzio 1909.
La permanenza in Eccellenza della Leonzio dura fino alla stagione 2007-2008, che retrocede per due stagioni consecutive fino alla Prima Categoria. Nel 2009-2010 la squadra, raggiunge e perde i play-off contro il Real San Cristoforo con un pesantissimo 0-5 casalingo, ma viene ripescata nella categoria superiore.
Nella stagione 2010-2011, la Leonzio vince il girone D del campionato di Promozione, con una giornata d'anticipo, e viene promossa in Eccellenza, grazie alla vittoria per 1-0 sul . Ma il ritorno nella massima competizione regionale non è stata delle migliori: il 14 settembre 2011 il presidente Piero Cundari lascia la sua carica. La squadra chiude il campionato di Eccellenza 2011-2012 al quindicesimo posto con soli 6 punti.
Il 10 agosto 2012, per mancanza di un proprietario, il sodalizio non viene iscritto ad alcun campionato. In seguito, grazie a Christian Tuzza, presidente pro-tempore della società A.S.D Skirmjan, si riesce a ripartire dalla Terza Categoria, ultimo livello della piramide calcistica italiana, assumendo la denominazione di A.S.D. Atletico Leonzio. Inoltre, per la contemporanea partecipazione al campionato da parte del Siracusa (causa mancata iscrizione ai tornei professionistici), viene disputato un insolito derby. I bianconeri al termine della stagione si classificano al quinto posto, non riuscendo ad ottenere la promozione in Seconda Categoria.
La Sicula Leonzio di Giuseppe Leonardi (2013-2020) e il ritorno in Serie C