Un distintivo militare è, nell'Esercito Italiano, un accessorio facente parte dell'uniforme preposto ad indicare uno stato, una posizione, un merito o una capacità particolare della persona che lo indossa. Esso differisce sostanzialmente dal grado o dall'onorificenza in quanto non è abbinato ad una medaglia, bensì ad un attestato di riconoscimento. Essi possono essere corredati da placche metalliche a mo' di distintivi o da nastrini specifici da apporre sul medagliere.
Essi sono suddivisi in diverse categorie e sono obbligatori da portare come ogni altra decorazione o grado, in quanto vengono utilizzati per identificare al meglio il militare che li indossa. In relazione al loro significato, sono divisi in differenti categorie, secondo il seguente ordine di successione: d'incarico d'onore di merito tradizionali ricordo di istruttore di appartenenza di specializzazione. Ciascuna categoria di distintivi osserva il seguente ordine di successione: internazionali interforze della Forza Armata di appartenenza delle altre Forze Armate, nell'ordine di anzianità di costituzione civili. I distintivi non nazionali seguono tutti i distintivi nazionali e sono disposti nell'ordine di categoria indicato per questi ultimi. Fra analoghi distintivi rilasciati da Stati diversi si segue l'ordine dettato, caso per caso, da ragioni di convenienza internazionaleDecreto del Ministro della difesa 25 luglio 2012, n. 162, "Regolamento recante individuazione delle denominazioni, degli stemmi, degli emblemi e degli altri segni distintivi delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, in uso esclusivo al Ministero della difesa, ai sensi dell'articolo 300, comma 4, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 224 del 25 settembre 2012, supplemento ordinario n. 186/L. http://www.esercito.difesa.it/equipaggiamenti/militaria/Documents/Distintivi_autorizz_FA_2012_120727.pdf.
Distintivi d'incarico I distintivi d'incarico sono dei distintivi utilizzati temporaneamente dal personale che ricopre una carica specifica all'interno dell'Esercito. Essi sono in ordine di successione:
Cordelline per gli Ufficiali che ricoprono cariche particolariLe cordelline sono argentate, con i puntali dorati, per gli Ufficiali Generali mentre sono dorate per gli altri Ufficiali. Le cordelline vengono indossate dagli Ufficiali che ricoprono le cariche di: Consigliere militare e Consigliere militare aggiunto del Presidente della Repubblica; Consigliere militare e Consigliere militare aggiunto del Presidente del Consiglio dei Ministri; Addetti militari, navali ed aeronautici, titolari e aggiunti, e rispettivi Assistenti tecnici nel territorio dello Stato o degli Stati presso cui sono accreditati e in Italia, quando esercitino funzioni inerenti alla loro carica, quali visite alle superiori Autorità per convocazioni o licenze, viaggi al seguito di personalità dei Paesi presso cui sono accreditati, ecc.; Aiutanti di campo, bandiera e volo, quando accompagnano le Autorità cui sono addetti; Addetti ad Autorità militari, nelle circostanze in cui l'Autorità stessa ne dà disposizione e nelle pubbliche cerimonie purché non sia presente altra Autorità di rango superiore. Esse continuano ad essere indossate anche dai Consiglieri militari cessati dall'incarico.
Consigliere militare e Primo aiutante di campo del Presidente della RepubblicaIl distintivo viene indossato, in luogo di ciascuna stelletta, al bavero dell'uniforme. Se l'Ufficiale indossa una mostreggiatura (alamari), il distintivo è sovrapposto alla mostreggiatura in luogo della stelletta.Il personale che ha cessato l'incarico continua ad indossare il distintivo.Il distintivo può essere indossato dai Presidenti emeriti della Repubblica che vestano l’Uniforme in qualità di Ufficiali o Sottufficiali in congedo. Consigliere militare aggiunto del Presidente della RepubblicaL'incarico di "Consigliere militare aggiunto del Presidente della Repubblica" riferito a questo distintivo è riportato nel "Regolamento sulle Uniformi dell'Esercito" pubblicato dallo Stato Maggiore dell'Esercito (2009) , ma non nel ""Regolamento per la disciplina delle Uniformi" edito dallo Stato Maggiore della Difesa (2002) https://www.assoarmanazionale.it/attachments/article/62/SMD-G-010%20(uniformi).pdf; Assistente militare e Aiutante di campo del Presidente della Repubblica per l’Esercito italiano, per la Marina Militare, per l’Aeronautica Militare e per l'Arma dei Carabinieri; Addetto militare, navale ed aeronautico, titolare o aggiuntoSolo gli Assistenti militari cessati dall'incarico sono autorizzati a continuare ad indossare il distintivo. Addetto militare della Presidenza della RepubblicaCosì la nomenclatura secondo il "Regolamento sulle Uniformi dell'Esercito" (2009); il "Regolamento per la disciplina delle Uniformi" (2002) definisce l'incarico con i titolo di "Assistente Militare e Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica". Aiutante di Campo, di bandiera e di volo Aiutante di Campo onorario del Presidente della RepubblicaSe ne fregia il Generale Comandante la Brigata meccanizzata "Granatieri di Sardegna", limitatamente al solo periodo di permanenza nell'incarico. Aiutante Maggiore / Capo Ufficio Maggiorità e Personale Delegato presso il Comitato centrale di rappresentanza dei militari (COCER) Delegato presso il Comitato intermedio di rappresentanza dei militari (COIR) Delegato presso il Comitato di base di rappresentanza dei militari (COBAR)
Sottufficiale di Corpo dell'EsercitoIl distintivo viene indossato per la sola durata dell'incarico.
Sottufficiale di Corpo
Distintivi d'onore I distintivi d'onore sono quei distintivi che segnalano una particolare condizione onorevole e sono utilizzati solitamente per quanti siano stati promossi o avanzati per merito di guerra oppure nel caso in cui, sempre a causa della guerra, essi abbiano contratto particolari condizioni fisiche o famigliari.
Essi sono in ordine di successioneI distintivi d'onore a spillo si applicano sulla giubba delle uniformi ordinarie e di servizio (e derivate) al di sopra dei nastrini delle decorazioni, dalla sinistra verso destra di chi guarda, nel seguente ordine di successione: Mutilato in guerra; Mutilato in servizio; Promozione per merito di guerra; Avanzamento per merito di guerra.:
Mutilato in guerra (1916-1957, tipo a, b, c)
Mutilato in guerra, personale non più in servizio (dal 1957 ad oggi) Mutilato in guerra, personale in servizio (dal ?) Mutilato in servizio (1934-1957)Regio decreto 28 settembre 1934, n. 1820http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1934-11-19&atto.codiceRedazionale=034U1820 Mutilato in servizio (dal 1957 ad oggi) Deceduto in servizio (1934-1957) Deceduto in servizio (1957-?) Ferito in guerra (1917-1934) Ferito in guerra (dal 1934 ad oggi)Si applica con un'inclinazione di 45° in avanti ed in basso, sulla manica destra della giubba, con la parte più bassa in avanti a circa 15 cm dall'attaccatura della spalla. I successivi distintivi devono distare dal precedente 3 mm.Il personale insignito più tipologie di distintivi (ferito in guerra, ferito in operazioni, ferito in servizio) porta nell’ordine dall’alto al basso i distintivi di ferito in guerra, di ferito in operazioni e di ferito in servizio. Ferito in operazioni (dal 2009 ad oggi) Ferito in servizio, personale in servizio (dal 1934 ad oggi)
Ferito in servizio, personale non in servizio (dal ?) ("galloncino in filo rosso") Ferite e mutilazioni riportate in azioni fasciste per la causa nazionale (1923-1935) ("distintivo Dolorando Ardo") Ferite e mutilazioni riportate in azioni fasciste per la causa nazionale (1935-1945)
Orfano di guerra (1934-1952) Genitori e orfani dei caduti di guerra (dal 1952 ad oggi) Promozione per merito di guerra (per ufficiali generali ed ammiragli, dal 1947 ad oggi)Si portano tanti distintivi quante sono le promozioni per merito di guerra conseguite. I distintivi di promozione per merito di guerra valgono anche come segno distintivo per gli Ufficiali di complemento trasferiti nel servizio permanente per merito di guerra. Promozione per merito di guerra (per ufficiali superiori, dal 1947 ad oggi) Promozione per merito di guerra (per ufficiali inferiori, sottufficiali e truppa, dal 1947 ad oggi) Avanzamento per merito di guerra (per ufficiali generali ed ammiragli)Si portano tanti distintivi quanti sono gli avanzamenti per merito di guerra conseguiti. Avanzamento per merito di guerra (per ufficiali superiori) Avanzamento per merito di guerra (per ufficiali inferiori, sottufficiali e truppa) Insegna d'Onore della Casa Militare della Presidenza della Repubblica Decorazione onorifica interforze dello Stato Maggiore della Difesa Personale che ha prestato servizio presso il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica Distintivo d'onore del Centro alti studi per la Difesa (CASD)
Distintivi di merito I distintivi di merito sono dei particolari distintivi conseguiti in seguito alla frequentazione di determinati corsi o mediante la partecipazione ad alcune attività organizzate. Essi sono di due tipi, a spillo o a nastro, posti generalmente sul taschino sinistro, salvo diversamente previsto, se necessario su più righe, dopo i distintivi d'onore, o se a nastro, in fondo al medagliere. I distintivi di merito a spillo, sono, in ordine di successione:
Ufficiali che hanno frequentato il Nato Defense College Ufficiali e funzionari che hanno frequentato o diretto i corsi del Centro alti studi militari (CASM) ora IASD Ufficiali e funzionari che hanno frequentato o diretto i Corsi presso l'Istituto alti studi per la difesa (IASD) Ufficiali e funzionari che hanno frequentato o diretto i corsi del Centro alti studi per la difesa (CASD) Ufficiali che hanno frequentato o diretto i corsi presso l'Istituto Stati Maggiori Interforze (ISMI)È portato dagli Ufficiali che hanno frequentato i Corsi dell'ISMI o li hanno diretti per almeno un anno accademico, a partire dal 6 giugno 1958. Ufficiali frequentatori del Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze presso l'Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI)Il distintivo non sostituisce quello di Forza Armata (aquila ad ali spiegate). Va sempre indossato, anche quando si ricoprono incarichi in Servizio di Stato Maggiore. Astronauta militare Astronauta militare abilitato al volo su navicella spaziale Pilota militare Pilota civile Ufficiali frequentatori del Corso Superiore di Stato Maggiore (per Ufficiali delle Armi) Ufficiali frequentatori del Corso Speciale di Stato Maggiore (per Ufficiali dei Corpi logistici e del Corpo degli Ingegneri)Va sempre indossato, anche quando si ricoprono incarichi in Servizio di Stato Maggiore. Osservatore d'aeroplano Pilota osservatore dell'EsercitoNon è compatibile con altro distintivo di pilotaggio. Pilota d'elicotteroAl centro del taschino sinistro. Specialista dell'Aviazione dell'Esercito Paracadutista abilitato al lancio (dal 1966 ad oggi)Sopra il taschino destro. Paracadutista militare (dal 1963 ad oggi)Il personale che ha conseguito più brevetti di paracadutista militare può indossare sull'uniforme solo due distintivi rilasciati da Autorità militari non nazionali. Direttore di lancio Direttore di lancio operativo ad alta quota con l'impiego di apparecchiature ad ossigeno Incursore abilitato all'effettuazione di lanci operativi ad alta quota con l'impiego di apparecchiature ad ossigenoIl distintivo si porta in sostituzione di quello di paracadutista/direttore di lancio. Volontario in servizio permanente (VSP) che ha svolto con esito favorevole la Fase Basica del "Corso di Formazione Iniziale" presso la Scuola Sottufficiali dell'EsercitoA destra sulla pattina del taschino sinistro. Ufficiali commissari reclutati con nomina diretta a mezzo concorsoA sinistra sulla pattina del taschino destro. Ufficiali del Ruolo speciale delle Armi