Biografia Eraclide, nato forse ad Alessandria, fu un funzionario pubblico egiziano che visse durante il regno di Tolomeo VI FilometoreSuda, s.v. Heraclides η 462: Ἡρακλείδης, Ὀξυρυγχίτης, φιλόσοφος, ὁ τοῦ Σαραπίωνος, ὃς ἐπεκλήθη Λέμβος, γεγονὼς ἐπὶ Πτολεμαίου τοῦ ἕκτου, ὃς τὰς πρὸς Ἀντίοχον ἔθετο συνθήκας. ἔγραψε φιλόσοφα καὶ ἄλλα.. Si diceva che avesse negoziato il trattato che poneva termine all'invasione dell'Egitto da parte di Antioco IV, nel 169 a.C. e che suo segretario fu Agatarchide di Cnido. Si occupò, probabilmente durante le pause dell'attività politica o dopo il ritiro da essa, di opere di varia erudizione, specialmente riguardanti curiosità biografiche e paradossografiche.

Opere Più nel dettaglio, sappiamo che Eraclide si era occupato di diversi argomenti.

L'opera maggiore erano le Storie (Ἱστορίαι), in almeno 37 libri, che riguardavano argomenti storici e mitologici e di cui restano cinque frammenti, concernenti la fondazione di Roma ad opera degli Achei di ritorno da TroiaFesto, 269., l'alta stima della bellezza a SpartaAteneo di Naucrati, Deipnosophistae XIII 566a., un'invasione di raneAteneo VIIII 333a-b, che cita dal libro XXI., Demetrio Poliorcete e suo padre Antigono Monoftalmo innamorati della stessa eteraAteneo XIII, 578a-b, dal libro XXXVI., eccentricità filologiche su Alessarco, fratello di Cassandro, inventore di neologismiAteneo III, 98e, dal libro XXXVII..

Ancora, Eraclide aveva scritto un Λεμβευτικὸς λόγος, di cui non sappiamo nulla se non il titolo, al quale era dovuto il suo soprannomeDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, V, 94: «[Ἡρακλείδης] Καλλατιανὸς ἢ Ἀλεξανδρεύς, γεγραφὼς τὴν Διαδοχὴν ἐν ἓξ βιβλίοις καὶ Λεμβευτικὸν λόγον, ὅθεν καὶ Λέμβος ἐκαλεῖτο», "Eraclide di Callati o di Alessandria, che scrisse la Διαδοχὴ ("Successione dei filosofi") in 6 libri e il Λεμβευτικὸς λόγος, per cui era anche chiamato Lembo"..

Tra le opere di epitomatore che lo caratterizzarono presso i posteri, un'epitome dell'opera di Sozione il Peripatetico, Successioni dei FilosofiDiogene Laerzio, V 79; VIII 7; X 1.; delle Vite di Satiro di CallatiDiogene Laerzio, VIII 40; IX 26.; dei Legislatori di Ermippo di SmirnePOxy. XI 1367.. Come detto, comunque, Eraclide è a noi noto soprattutto per gli Excerpta Politiarum, contenenti brevi estratti dalle Πολιτείαι (Costituzioni) e dai Νόμιμα βαρβαρικά ("Usi dei barbari") di Aristotele, e precisamente quaranta frammenti dai 158 scritti che componevano la prima opera e quattro dalla seconda. Infine, si attribuisce ad Eraclide, con forti dubbi, una biografia di Archimede, menzionata da EutocioCommentarius in dimensionem circuli (Archimedis opera omnia ed. Heiberg-Stamatis (1915), vol. 3, p. 228); Commentaria in conica (Apollonii Pergaei quae Graece exstant, ed. Heiberg (1893) vol. 2, p. 168: "Hērakleios")..

Note

Bibliografia

M. Marcovich, Heraclidis Lembi Excerpta Politiarum, in "The American Journal of Philology", XCVI (1975), n. 1, pp. 16–18. K. W. L. Müller, Fragmenta Historicorum Graecorum (1841–1870), vol. 2, pp. 197-224 (Costituzioni); vol. 3, pp. 167-171. R. Daebritz, "Herakleides Lembos (51)", in Realencyclopädie der classischen Altertumswissenschaft, VIII/1 (1945), coll. 488-491.

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