Il Codex Petropolitanus Purpureus (Gregory-Aland: N o 022; Soden: ε 019) è un manoscritto onciale in greco datato paleograficamente al VI secolo e contenente i quattro vangeli canonici.Kurt Aland e Barbara Aland, The Text of the New Testament: An Introduction to the Critical Editions and to the Theory and Practice of Modern Textual Criticism, 1995, Grand Rapids, Michigan, p. 113.
Il Codex Petropolitanus Purpureus, assieme ai manoscritti Φ, O, e Σ, appartiene al gruppo dei manoscritti onciali purpurei.
Testo Il codice contiene i quattro vangeli canonici con ampie lacune. Il testo è disposto su due colonne di sedici linee ciascuna, con 12 grandi lettere onciali per linea. La scrittura è ottenuta con un inchiostro argenteo su pergamena purpurea, con i nomina sacra (ΙΣ, ΘΣ, ΚΣ, ΥΣ, e ΣΩΤΗΡ) scritti in inchiostro aureo. Presenta errori riconducibili allo iotacismo, come lo scambio di ι e ει, αι e ε.Caspar René Gregory, Textkritik des Neuen Testaments, Leipzig 1900, vol. 1, pp. 56–58.
Le tavole dei κεφαλαια erano poste prima dei vangeli, il cui testo è diviso, appunto, secondo i κεφαλαια. All'inizio delle pagine si conservano i τίτλοι, mentre le sezioni ammoniane e i canoni eusebiani sono collocati a margine.
Critica testuale Il testo del codice è un testimone del tipo testuale bizantino molto arcaico, con molte lezioni esterne, Secondo Scrivener «presenta forme fortemente alessandrine».
Secondo Burnett Hillman Streeter presenta alcune parti del tipo testuale cesariense, mentre Kurt Aland lo ha collocato nella Categoria V, ed è certo che presenta un carattere bizantino preponderante.
Il manoscritto manca della Pericope dell'adultera (Vangelo secondo Giovanni ) e dei versetti relativi all'agonia di Gesù al Getsemani (Vangelo secondo Luca 22:43-44).
Note
Bibliografia Peter Lambeck, Commentariorum de aug. bibliotheca Caesar. Vinob. ed. alt. opera et studio Adami Franc. Kollarii, Wien, Bd. (Buch) 3 (l776), col. 30-32. Konstantin von Tischendorf, Monumenta sacra inedita (Lipsia, 1846), pp. 15–24. Samuel Prideaux Tregelles, "An Introduction to the Critical study and Knowledge of the Holy Scriptures", Londra 1856, pp. 177–178. F. H. A. Scrivener, A Full and Exact Collation of About 20 Greek Manuscripts of the Holy Gospels (Cambridge e Londra, 1852), p. XL. (come j) Louis Duchesne, Archives des missions scientifiques et littéraires (Parigi, 1876), vol. 3, pp. 386–419. H. S. Cronin, "Codex Purpureus Petropolitanus. The text of Codex N of the gospels edited with an introduction and an appendix", Texts and Studies, vol. 5, 4 (Cambridge, 1899). Caspar René Gregory, Textkritik des Neuen Testaments, Lipsia 1900, vol. 1, pp. 56–59. S. Rypins, "Two Inedited Leaves of Codex N", JBL Vol. 75, 1 (Marzo 1956), pp. 27–39.
Voci correlate Manoscritti onciali del Nuovo Testamento
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