Scarsissime sono le notizie su di lui. Ne fa menzione Diogene LaerzioDiogene Laerzio, IX, 58. È attivo intorno al 400 a.C.: fu allievo di DemocritoClemente Alessandrino, Miscellanea, I, 64 e ne seguì le teorie atomistiche.Simplicio, Fisica, 28, 27 La tradizione lo identifica come l'autore delle Storie ioniche, delle Storie troiane e dell'opera, La Natura, della quale restano solo due frammenti.
Il pensiero Interessato alla meteorologia e all'astronomia, Metrodoro ne La Natura avrebbe ampliato le tesi di Democrito concependo l'universo eterno ed infinito abitato da infiniti mondi.
Quanto scrive Metrodoro nella introduzione alla sua opera:
lo ha fatto ritenere dalla tradizione appartenente alla corrente dello scetticismo.
Gli odierni studi di storia della filosofia invece hanno interpretato il frammento come l'affermazione di una conoscenza basata esclusivamente sulla ragione che respinge la semplice ricezione della realtà attraverso le ingannevoli sensazioni e che rifiuta una conoscenza come corrispondenza del pensiero alla realtà.
Questa interpretazione moderna viene sostenuta anche dal secondo frammento dell'opera di Metrodoro dove si dice:
o secondo una diversa traduzione:
Note
Bibliografia Diogene Laerzio, Vite dei filosofi,Bompiani 2005 - ISBN 9788845233012
Voci correlate Scetticismo
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