San Giuliano è un affresco staccato frammentario (130×80 cm) di Piero della Francesca, proveniente dall'ex-chiesa di Sant'Agostino di Sansepolcro e databile al 1454-1458, lo stesso periodo degli affreschi delle Storie della Vera Croce ad Arezzo. Oggi è conservato nel Museo Civico di Sansepolcro, nella stessa sala della Resurrezione e del San Ludovico di Tolosa, sempre di Piero della Francesca.

Descrizione e stile San Giuliano l'ospitaliere era un cavaliere, ma in questo affresco non porta l'armatura bensì un elegante abbigliamento quattrocentesco con mantello rosso. Sansepolcro fra il 1370 e il 1432 appartenne ai Malatesta di Rimini, città di cui è co-patrono un altro Giuliano, San Giuliano di Anazarbo. La sua iconografia è piuttosto simile a quella adottata da Piero, il quale nacque suddito malatestiano e lavorò a Rimini intorno al 1451 per il signore Sigismondo Pandolfo Malatesta. Gli Agostiniani avevano in quella città una chiesa con monastero e un importante studium. La sua figura originariamente era intera, ma durante lo stacco, operato in antico, venne parzialmente perduta.

Notevole è la resa degli effetti di luce ed ombra, com'è evidente nel panneggio della stoffa e nella rotondità plastica del volto. La fisionomia del giovane, forse un ritratto di una assistente di Piero, ricorre in numerose altre opere giovanili e nell'Angelo del ciclo di Arezzo. L'aureola è in prospettiva, come si trova nei decenni centrali del Quattrocento, e lo sfondo è neutro, imitante un marmo verde.

Note

Bibliografia Birgit Laskowski, Piero della Francesca, collana Maestri dell'arte italiana, Milano, Gribaudo, 2007. ISBN 978-3-8331-3757-0.

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