È stato il primo direttore del TG5, dal 13 gennaio 1992 all'11 novembre 2004. Autore e conduttore di programmi di informazione e approfondimento, dal 30 giugno 2010 è il direttore del TG LA7. Nel dicembre 2018 ha fondato il giornale online Open.
Biografia Nasce a Milano il 15 gennaio 1955, primogenito del giornalista sportivo Francesco Mentana, detto Franco, calabrese di Bova (RC), e di Donatella Cingoli, detta Lella, marchigiana di Macerata ed ebrea. Benché battezzato cattolico, manifesterà sempre grande vicinanza al popolo ebraico. Cresciuto nel quartiere milanese del Giambellino, frequenta il liceo ginnasio Alessandro Manzoni e nel mentre aderisce dapprima al gruppo anarchico Movimento Socialista Libertario, quindi al Partito Socialista Italiano.
Diviene in seguito direttore della rivista Giovane Sinistra, organo ufficiale della Federazione Giovanile Socialista Italiana di cui è anche vicepresidente dal 1977 al 1979. Iscrittosi alla facoltà di scienze politiche dell'Università Statale di Milano, non consegue la laurea. Diviene giornalista professionista il 2 febbraio 1982.
Gli inizi in Rai
Il 27 febbraio 1980 viene assunto alla Rai presso la redazione Esteri del TG1. Tra le sue telecronache, quella del matrimonio tra il principe Carlo e Lady Diana Spencer. La prima intervista di rilievo è alla madre di Mehmet Ali Ağca, il terrorista turco responsabile dell'attentato a Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Nell'azienda di viale Mazzini Mentana fa una rapida carriera che lo porta a essere prima inviato e conduttore del TG1 nell'edizione di mezza sera, poi redattore capo di Speciale TG1 al posto di Alberto La Volpe. Nel 1987 declina la richiesta di Bettino Craxi di fare da testimonial per uno spot elettorale del PSI il cui slogan recita: «Forse un garofano starebbe bene anche a voi» e tale rifiuto causa tensioni con la dirigenza Rai, all'epoca appunto in quota socialista. Il 16 gennaio 1989 viene nominato vice direttore del TG2. Dal 1990, conduce su Rai 2 il programma di attualità Altri particolari in cronaca.
L'arrivo a Fininvest: la fondazione del TG5 Nell'autunno 1991 Mentana passa a Fininvest e nel 1992, con Lamberto Sposini, Clemente Mimun, Emilio Carelli, Cesara Buonamici e Cristina Parodi, fonda il telegiornale di Canale 5, il TG5, del quale, all'età di 37 anni, diventa direttore responsabile. Fu proprio Mentana a condurre la prima storica edizione serale, trasmessa il 13 gennaio 1992 alle 20:00.
Laudience del TG5 supera quasi sempre i sette milioni di ascoltatori, superando il TG1, TG2 della Rai e TMC News, in varie occasioni: la prima fu l'edizione straordinaria che annunciava l'uccisione di Giovanni Falcone, la seconda quella a seguito dell'omicidio di Paolo Borsellino e la terza ed ultima quella sul fallito attentato a Maurizio Costanzo a Roma nel 1993. Mentana diviene così in breve tempo uno dei "mezzibusti" più popolari dell'informazione televisiva italiana. Nel 1993 conduce anche il programma di attualità Diritto e rovescio e nel 1994 è moderatore nella trasmissione Braccio di ferro che vede a confronto Silvio Berlusconi, leader del Polo delle Libertà e del Polo del Buon Governo, e Achille Occhetto, leader dell'Alleanza dei Progressisti.
Sull'allontanamento di Indro Montanelli da Il Giornale, avvenuto nel gennaio 1994, Mentana prende una posizione critica dando per primo la notizia e intervistando il collega in diretta al telegiornale, il giorno stesso del suo licenziamento. Giuliano Ferrara gli risponde con un articolo su La Repubblica in cui invoca le sue dimissioni da direttore del TG5, ma Silvio Berlusconi interviene a difesa di Mentana.
Nel 1996 è moderatore nella trasmissione Testa a testa, che vede il confronto tra Silvio Berlusconi, leader del Polo per le Libertà, e Romano Prodi, leader de L'Ulivo. Ancora su Canale 5, nel 1998 conduce insieme a Maurizio Costanzo I tre tenori, una serata-tributo a Mike Bongiorno, Corrado e Raimondo Vianello, replicata l'anno dopo con Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Monica Vitti. Sempre nel 1999, per la stessa rete, in occasione della morte di Corrado, Mentana conduce uno speciale a lui dedicato dal titolo: Solo Corrado.
Nel 2001 presenta il programma Rotocalco, dirige e conduce il TGcom – primo telegiornale realizzato su internet – e vara la rubrica del TG5 Terra!, condotta dall'inviato storico Toni Capuozzo. È lui a condurre l'edizione straordinaria del telegiornale di Canale 5 inerente agli attentati dell'11 settembre. Sempre nella rete ammiraglia Mediaset, conduce nel 2001 vari programmi di attualità come Nel centro del mirino. In quell'anno ha anche inizio l'esperienza radiofonica con RDS: inizialmente tiene una rassegna stampa di 15 minuti all'interno di Alto Godimento, poi accetta la proposta dell'allora station manager Claudio Astorri di condurre 100 secondi con un direttore di successo, uno spazio dove, tre volte al giorno, commenta in sintesi un fatto di attualità.
L'11 novembre 2004 Mentana annuncia in diretta di essere stato sollevato dalla direzione del TG5 e sostituito da Carlo Rossella, lasciando così il telegiornale che ha fondato e diretto per quasi tredici anni; qualche giorno più tardi viene nominato direttore editoriale di Mediaset.
L'approfondimento in seconda serata: Matrix Alla fine del dicembre 2004 conduce in prima serata su Canale 5 uno speciale dedicato alla tragedia del maremoto dell'oceano Indiano del 2004 intitolato Dopo il maremoto. Nel 2005 realizza il primo reportage televisivo in Italia sulla giornalista fiorentina Oriana Fallaci: Oriana Fallaci - Storia di un'italiana trasmesso in prima serata su Canale 5 il 3 marzo dello stesso anno. Alla morte della scrittrice, il giornalista ha proposto la creazione di una fondazione che raccogliesse tutti i suoi scritti.
Il 5 settembre 2005 esordisce con un nuovo programma d'informazione, Matrix, da lui ideato con la collaborazione di Davide Parenti, già padre de Le Iene, e da lui condotto tre volte a settimana in seconda serata, in diretta concorrenza con Porta a Porta di Bruno Vespa. Nello stesso anno, dopo l'addio di Paolo Bonolis a causa dei bassi ascolti e di dissidi con la redazione di Sport Mediaset, conduce la trasmissione sportiva della domenica pomeriggio di Canale 5 Serie A – Il grande calcio fino alla primavera del 2006.
Nell'anno accademico 2006-2007 ricopre il ruolo di docente del Master in giornalismo presso l'Università degli studi di Milano, nella sede di Sesto San Giovanni. Nel 2008 intervista in prima serata a Matrix dapprima Walter Veltroni, candidato alla presidenza del Consiglio per il Partito Democratico e l'Italia dei Valori, e poi Silvio Berlusconi, candidato alla presidenza del Consiglio per Il Popolo della Libertà, la Lega Nord e il Movimento per le Autonomie.
Il caso Eluana Englaro e l'addio a Mediaset Verso le 22:00 del 9 febbraio 2009, poco dopo la morte di Eluana Englaro, Mentana annuncia che il giorno seguente si sarebbe dimesso dalla carica di direttore editoriale di Mediaset, in disaccordo con la rete rea di non aver cambiato il palinsesto di Canale 5 che prevedeva il programma televisivo Grande Fratello (andato regolarmente in onda) nonostante sia Matrix sia il TG5 si fossero resi disponibili ad aprire delle finestre informative durante il programma di prima serata. Malgrado Mentana fosse pronto a condurre Matrix dopo il Grande Fratello, il direttore generale dell'informazione di Mediaset, Mauro Crippa, in tarda serata accetta le sue dimissioni da direttore editoriale, cancella la puntata di Matrix prevista per la sera stessa e interrompe ogni rapporto contrattuale in essere con il giornalista, compreso quello relativo alla conduzione del programma in questione.
Due giorni dopo, tramite una lettera pubblicata dal quotidiano Libero, Mentana illustra nello specifico la vicenda. Il 13 maggio 2009 escono su Vanity Fair e di rimando su molti quotidiani le anticipazioni del nuovo libro del giornalista (Passionaccia), nel quale racconta il suo addio a Mediaset, che va oltre alla lettera a Libero nel febbraio, raccontando le difficoltà incontrate dal giornalista dopo le elezioni politiche del 2008, oltre alle critiche ricevute per aver invitato a Matrix il leader politico Antonio Di Pietro.
Il 26 maggio 2009 il Tribunale di Roma ordina il reintegro di Mentana in Matrix, dichiarando illegittimo il licenziamento, ordinando a Mediaset di reintegrarlo nel posto di lavoro con le mansioni di realizzatore e conduttore del programma e condannando l'azienda al risarcimento del danno, quantificato in un minimo di 5 mensilità sulla base della precedente retribuzione. Il 5 giugno seguente l'azienda stessa comunica che: «Mediaset ed Enrico Mentana hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro».
Corriere.it: Mentana Condicio
Durante la campagna elettorale per le elezioni regionali del 2010, a causa della decisione della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi di sospendere tutti i talk show politici trasmessi dalla Rai, il giornalista avvia una collaborazione con il Corriere della Sera, una trasmissione sul sito web del quotidiano dal titolo: Mentana Condicio. Vietati in tv, liberi sul web. La rubrica, essendo trasmessa unicamente via web, non è soggetta alla regolamentazione sulla par condicio e così il conduttore può intervistarvi diversi esponenti politici, coadiuvato da colleghi del Corriere.
La direzione del TG LA7 Per un anno continue voci annunciano l'arrivo del giornalista ai vertici di Sky TG24 o del TG3; quest'ultima in un primo momento viene confermata dallo stesso Mentana in un'intervista su Vanity Fair. La proposta di direzione del TG3 era arrivata infatti da parte dell'allora direttore di Rai 3 Paolo Ruffini, ma era stata ostacolata dal PD. Da martedì 15 giugno 2010 inizia a circolare la voce secondo cui Mentana sarebbe stato scelto per la direzione del TG LA7, telegiornale dell'eponimo canale televisivo di proprietà di Telecom Italia Media; alcuni siti addirittura riportano che sarebbe già stato firmato un contratto. Questa notizia viene confermata nei giorni successivi e lo stesso Mentana ne parla sulla sua pagina personale di Facebook. Il 22 giugno, attraverso il suo consueto spazio di RDS, il giornalista conferma le indiscrezioni.
La firma ufficiale ha luogo il 30 giugno e dal 2 luglio Mentana si insedia alla direzione al posto di Antonello Piroso. Dal 30 agosto 2010 torna a svolgere, a sei anni dall'ultima volta, anche il ruolo di anchorman, conducendo l'edizione delle 20 del telegiornale. In quell'occasione viene presentato anche il profondo restyling del TG LA7. Nella prima giornata della sua conduzione, gli ascolti dell'edizione delle 20:00 toccano un record: spettatori per uno share del 7,3%, i livelli più alti fino ad allora mai raggiunti dal TG LA7, ma il successivo 5 settembre, con la trasmissione in diretta del discorso di Gianfranco Fini a Mirabello, gli ascolti superano la soglia del 10% con quasi due milioni di telespettatori.
Dal 30 agosto al 5 settembre 2010 il TG delle 20 viene trasmesso in diretta streaming su YouTube, proponendo per primo in Europa tale modalità di fruizione. Sempre nel 2010 Mentana fa un breve ritorno in Rai conducendo Telethon accanto a Fabrizio Frizzi, Pippo Baudo e Bruno Vespa, dal 16 al 19 dicembre. Dal 2 febbraio 2011 conduce la trasmissione Film evento. Dal 28 settembre 2011 conduce Bersaglio Mobile, trasmissione senza cadenza fissa, programmata solo per eventi speciali. Ospite della prima puntata per una intervista esclusiva fu Valter Lavitola.
In un comunicato stampa del 13 dicembre 2011, l'Associazione Stampa Romana, d'intesa con il comitato di redazione del TG LA7, afferma di aver dato mandato all'avvocato Bruno Del Vecchio di sporgere denuncia per comportamento antisindacale contro LA7 ed Enrico Mentana perché il direttore, così come i colleghi di altri TG, si era rifiutato di leggere il seguente comunicato, pubblicato sul sito internet dello stesso telegiornale: