In inglese, il th può essere pronunciato in due modi: (come in this) e (thing). Più raramente, può essere pronunciato (Thailand) o (lighthouse) o ancora, in alcuni dialetti, (eighth).
Descrizione Nell'inglese standard, la realizzazione fonetica dei fonemi fricativi dentali mostra meno variazioni di molte altre consonanti inglesi. Entrambi i suoni del th sono pronunciati con la lingua tra i denti. Nel th sordo () le corde vocali non vibrano e il suono viene prodotto dall'aria che passa tra i denti (di conseguenza avrà un suono intermedio tra una f e una s, anche se spesso assomiglia anche a una t), mentre nel th sonoro le corde vocali vibrano e il suono che esce assomiglia a una d, v o z.
Come molte altre consonanti inglesi, un processo di assimilazione potrebbe causare in alcuni casi la sostituzione con altri suoni. Per esempio molti madrelingua, che lo fanno inconsciamente, pronunciano il th e invece di nelle seguenti frasi:esempi da Collins e Mees p. 103 join the army: → fail the test: →
e possono inoltre essere perduti tramite elisione. Nel parlare rapidamente, sixths può essere pronunciato six. Them potrebbe essere contratto in 'em, e in questo caso la contrazione è spesso indicata anche nell'inglese scritto. (Infatti, 'em era originariamente una parola separata, un resto della parola inglese antica hem, ma come l'apostrofo mostra, viene percepita nel moderno inglese come una contrazione.Online Etymology Dictionary. 'em. Retrieved on 18 September 2006.)
Realizzazione negli inglesi non-standard th-fronting In alcune regioni come Londra, molte persone pronunciano e come e rispettivamente. Sebbene stigmatizzata come tipica di un accento cockney, questa pronuncia è diffusa, e in almeno un caso è stata trasferita nell'inglese standard come un neologismo: un bovver boy è un "ragazzo" a cui piace la "bother" (lotta).
th-stopping (occlusivizzazione del TH) Molti parlanti dell'Ibero-inglese usano (ancora suoni distinti dagli alveolari ) invece di .
th-alveolarization (alveolarizzazione del TH) Nell'inglese vernaculare afro-americano, è spesso pronunciato , specialmente nelle unstressed words (per esempio the, them, with).
th-debuccalization (deboccalizzazione del TH) In molte varietà dell'Inglese scozzese, diventa quando è all'inizio e in posizione intervocalica.
Problemi di acquisizione I bambini, anche madrelingua, hanno difficoltà ad apprendere la corretta pronuncia del th e infatti /θ/ e /ð/ sono di solito gli ultimi ad essere imparati. I bambini madrelingua di solito imparano a pronunciare correttamente questi due fonemi a cinque anni. Prima di raggiungere questa età, molti bambini sostituiscono /θ/ e /ð/ con [f] e [v] rispettivamente. Per bambini piccoli, fought e thought sono di conseguenza omofoni. Poiché i bambini inglesi e americani iniziano la scuola a cinque anni, questo significa che essi imparano a scrivere prima di apprendere la corretta pronuncia del th, e la loro pronuncia infantile si riflette frequentemente nei loro errori di ortografia: ve fing al posto di the thing.
Bambini affetti da sigmatismo, tuttavia, hanno difficoltà a distinguere /θ/ e /ð/ da /s/ e /z/ rispettivamente, usando una singola o pronuncia per entrambi, e potrebbero non riuscire a imparare i corretti fonemi senza terapia del linguaggio.
I non madrelingua potrebbero avere problemi simili. Nella cultura popolare inglese la sostituzione di /z/ per /ð/ è un modo comune di parodiare l'accento francese. Parole con una dentale fricativa adiacente a un alveolare sibilante, come clothes, truths, fifths, sixths, anesthetic, etc., sono comunemente molto difficili da pronunciare per i non madrelingua.
Gli italiani spesso sbagliano la pronuncia del th: /θ/ viene pronunciato /t/ o /f/ (thing diventa fing, thanks diventa tenks) /ð/ viene pronunciato /d/ (this diventa dis) Anche i tedeschi hanno problemi con il th, anche se in realtà il suono th inglese era presente nel germanico comune e nelle lingue parlate in area tedesca fino agli inizi dell’Alto Medioevo..
Fonologia e distribuzione In posizione iniziale il th si pronuncia /θ/ tranne nelle function words; in posizione mediale viene pronunciata /ð/ tranne per i prestiti linguistici; e in posizione finale si pronuncia /θ/ tranne nei verbi.
Posizione iniziale si pronuncia generalmente /θ/. alcune parole comuni iniziano con /ð/: 5 dimostrativi: the, this, that, these, those 2 pronomi personali ognuno con quattro forme: thou, thee, thy, thine; they, them, their, theirs 7 avverbi e congiunzioni: there, then, than, thus, though, thence, thither (alcuni madrelingua pronunciano thence e thither con l'iniziale /θ/) Vari avverbi composti basati sulle parole di sopra: therefore, thereupon, thereby, thereafter, thenceforth, etc. in pochissime parole il th si pronuncia /t/ (es. Thomas).
Posizione mediale Molte parole con medio hanno /ð/. tra vocali: heathen, earthen, fathom; e la frequente combinazione -ther-: bother, brother, dither, either, father, Heather, lather, mother, other, rather, slither, southern, together, weather, whether, wither, smithereens; Caruthers, Gaithersburg, Netherlands, Witherspoon, e simili nomi composti in cui la prima componente termina in '-ther' o '-thers'. Ma Rutherford può essere pronunciato /ð/ o /θ/. Preceduto da /r/: Worthington, farthing, farther, further, northern. Seguito da /r/: brethren. Poche parole di origine non straniera hanno un mediale /θ/: earthy, healthy, pithy, stealthy, wealthy; ma worthy e swarthy hanno /ð/. bathroom, Southampton; anything, everything, nothing, something. brothel e Ethel. Molti prestiti linguistici con mediale hanno /θ/. dal greco: Agatha, anthem, atheist, Athens, athlete, cathedral, Catherine, Cathy, enthusiasm, ether, ethics, ethnic, lethal, lithium, mathematics, method, methyl, mythical, panther, pathetic, sympathy Dal latino: author, authority (però in Latino questi ebbero /t/; vedi sotto). Ci sono anche nomi presi dal Latino: Bertha, Gothic, Hathaway, Othello, Parthian Dal celtico: Arthur (in gallese /θ/ mediale: /ærθɨr/); Abernathy, Abernethy Dall'ebraico: Ethan, Jonathan, Bethlehem, Bethany, leviathan, Bethel Dal tedesco: Luther, come un'ortografia-pronuncia anglicizzazione (vedi oltre). Prestiti linguistici con mediale /ð/: parole greche con -thm-: algorithm, logarithm, rhythm.
Posizione Finale
Nomi ed aggettivi Normalmente hanno : bath, breath, cloth, froth, health, hearth, loath, sheath, sooth, tooth/teeth, width, wreath. Normalmente le eccezioni sono marcate, nella scrittura, con "the": tithe, lathe, lithe with . blithe, booth, scythe, smooth possono avere sia che . Verbi Normalmente hanno , spesso scritta the: bathe, breathe, clothe, loathe, scathe, scythe, seethe, sheathe, soothe, teethe, tithe, wreathe, writhe. Scritti senza E: mouth (verbo) ha comunque . froth può avere sia che come verbo, ma da sostantivo solo . Le desinenze verbali -S, -ING, -ED non cambiano la pronuncia del TH finale, dunque: bathe ha , così come bathed, bathing, bathes; frothing sia che . Altrettanto per clothing sostantivo, scathing aggettivo ecc. Parole arcaiche in "-eth" hanno quasi sempre . Eccezione with può avere sia che , così come i suoi composti: within, without, outwith, withdraw, withhold, withstand, wherewithal, ecc.
Plurali
I plurali in S, dopo un TH, possono realizzarsi sia come che come : Alcuni plurali in THS, preceduti da vocale, hanno , mentre i singolari hanno sempre ; comunque una variante con si trova in queste parole: baths, mouths, oaths, paths, sheaths, truths, wreaths, youths , aventi entrambe le pronunce; clothes ha sempre (se non pronunciato , pronuncia tradizionale). Altri hanno solo /θs/: azimuths, breaths, cloths, deaths, faiths, Goths, growths, mammoths, moths, myths, smiths, sloths, zeniths, etc. Sono incluse tutte le parole in TH precedute da consonante (earths, hearths, lengths, months, widths, etc.) e tutti i numerali (fourths, fifths, sixths, sevenths, eighths , twelfths, fifteenths, twentieths, hundredths , thousandths). Booth ha al singolare e dunque al plurale per molti parlanti dell'Inghilterra. Ma nell'inglese americano si trova al singolare e o al plurale, il che succede anche in Scozia.
Alternanza grammaticale In coppie di parole collegate tra loro, è possibile un'alternanza tra e , interpretabile come una manifestazione della mutazione consonantica. Tipicamente si ritrova nei nomi singolari, nei plurali e nei verbi: cloth , clothes , to clothe . Ciò si può comparare alle alternanze o come in house, houses o wolf, wolves. È una caratteristica ereditata direttamente dall'inglese antico, dove þ poteva essere finale di parola, e dunque sordo nella forma base d'una parola, ma in una parola derivata in cui si trovava in posizione mediale si sonorizzava. La perdita delle flessioni ha infine portato la consonante mediale in fondo a una parola. Tracce di tali antiche flessioni possono essere trovate nello spelling, dove s'aggiunge una E mura, pensabile, sincronicamente, come marcatore della sonorizzazione.
Variazioni regionali
Le regole sopraccitate si rifanno soprattutto all'English Pronouncing Dictionary, di Daniel Jones, autorevole nel campo dell'inglese britannico standard, ed il Webster's New World College Dictionary, autorità invece sull'inglese americano. L'uso, confrontando le due varianti, appare piuttosto simile. Variazioni regionali dall'inglese standard includono: In with con viene pronunciato (pronuncia originale) nella Gran Bretagna settentrionale, mentre si ha a sud, nonostante alcuni parlanti inglesi meridionali britannici usino prima di consonante sorda, e prima di consonante sonora. Un sondaggio tra i parlanti inglesi americani, nel 1993, mostrò che l'84% utilizzava , ed il 16% (Shitara 1993). (La variante è probabilmente un fenomeno di sandhi.) Nell'inglese scozzese, il suono si trova in parole che più a sud hanno ; inoltre, non si verifica, a nord, il fenomeno per cui i nomi terminanti in hanno plurali in . Dunque si hanno le parole seguenti pronunciate con : baths, mouths (nome), truths. L'inglese scozzese ha inoltre la desinenza nei verbi, con forme come bathes, mouths (verbo), loathes, ed anche nel sostantivo plurale clothes, che fa eccezione, in quanto verrebbe confuso con which cloths. Si usa in with, booth, thence ecc., e la pronuncia scozzese di thither, quasi unica, ha sia che nella stessa parole. Normalmente, nel caso di differenze tra inglese britannico ed americano, gli scozzesi normalmente seguono lo stesso modello degli americani riguardo a questa coppia di suoni.
Storia dei fonemi Origini germaniche Le fricative dentali non esistevano nel Protoindoeuropeo, ma si sono evolute già nei primi stadi delle lingue germaniche. Nel Protogermanico, e erano fonemi distinti, normalmente rappresentati negli studi al riguardo con *đ e *þ. *đ () derivò, per la legge di Grimm, dal protoindoeuropeo *dʰ (D aspirata), o, per la legge di Verner (per esempio, quando tal suono seguiva immediatamente una sillaba atona) dal protoindoeuropeo *t. *þ () derivò, per la legge di Grimm, dal protoindoeropeo *t. Nelle regioni germaniche occidentali, più tardi, il protogermanico *đ passò a *d, così che s'ebbe una sola fricativa dentale. apparve però di nuovo come allofono di in posizione mediana per sonorizzazione a contatto con le vocali circondanti. rimase in posizione iniziale e presumibilmente anche in posizione finale (ma si è incerti poiché più tardi l'assordamento in fine di parola avrebbe eliminato la prova dell'esistenza di un in ogni caso). Questo fonema germanico occidentale, sopravvisse nell'antico inglese assieme alla sua distribuzione d'allofoni. In tedesco ed olandese passò a , perdendo semplicemente la distinzione allofonica. In Germania, la *d germanica occidentale passò a per fenomeni interpretabili come semplici effetti domino, mentre in olandese *þ, *đ e *d si fusero tutte in .
Il sistema complessivo di dentali germaniche, e le fricative al loro interno, può esser riassunto in questa tabella: