Il Marocco, ufficialmente Regno del Marocco (; ), è uno Stato nordafricano del Maghreb bagnato dal Mar Mediterraneo e dallo stretto di Gibilterra nella parte settentrionale e dall'Oceano Atlantico a ovest e confinante con l'Algeria a est, con tre exclavi spagnole a nord e con i territori rivendicati del Sahara Occidentale a sud.La sovranità marocchina sul Sahara Occidentale non è riconosciuta da gran parte della comunità internazionale. La capitale è Rabat.
Abitato fin dalla preistoria da popolazioni berbere, il Paese conobbe diverse civiltà, tra le quali i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Vandali e i Bizantini, ma l'impronta più forte venne lasciata dagli Arabi, giunti nel Medioevo e che diffusero l'islam. Varie dinastie islamiche, tra le quali gli Idrisidi, gli Almoravidi, gli Almohadi, i Merinidi, i Wattasidi, i Sa'diani e gli Alawidi, si susseguirono nei secoli. Il Marocco conobbe poi l'ingerenza di potenze occidentali, in particolare dei portoghesi, fino a essere reso protettorato di francesi e spagnoli. Il Paese riottenne l'indipendenza nel 1956.
Attraversato dalle catene montuose dell'Atlante e del Rif, il territorio del Paese si compone di zone temperate e dal clima mediterraneo e di zone desertiche. Culturalmente il Paese si compone di due anime principali: quella araba, maggioritaria nelle regioni pianeggianti, e quella berbera, maggioritaria nelle zone montuose. La religione più diffusa è l'islam e vi è un'importante comunità ebraica. Il Marocco è una monarchia costituzionale. L'economia è dominata dall'agricoltura, dall'estrazione di fosfato e dal turismo.
Etimologia Il toponimo Marocco deriva dal nome della città di Marrakesh,Dizionario Enciclopedico Italiano, Istituto dell'Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - 1970 - Volume VII - pag. 432 traslitterazione francofona dell'arabo Marrākuš, derivato a sua volta dal termine berbero Mur-Akush (ossia Terra di Dio), che nel Medioevo era conosciuta in Europa come "Città di Marocco"; il nome di Marrakesh (o anche Marrakech) venne assegnato alla città dal suo fondatore Yūsuf ibn Tāshfīn.
Storia
Nuove datazioni del 2017 su ritrovamenti rinvenuti nel 1961 nel sito archeologico di Jebel Ighoud (), sposterebbero l'origine dellHomo sapiens a circa 300 000 anni fa.Le Scienze, Un'origine più antica per Homo sapiens, 7 giugno 2017. Alcuni petroglifi sono stati trovati nel SaharaPetroglifi preistorici trovati nel area di Taouz, descritti e pubblicati da Gonzalo de Salazar Serantes, "The Chariots of Sahara", Adoranten, Tanum: Scandinavian Society of Prehistoric Art, 2000..
Abitato fin dalla preistoria da popolazioni berbere, il Marocco conobbe la colonizzazione di vari popoli come i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini e, infine, gli Arabi.
Il dominio delle dinastie islamiche ha avuto sul Paese una grandissima influenza a partire dal VII secolo (divenendo in alcuni periodi centro di vasti imperi), mentre è al XIX secolo, (non contando le colonie portoghesi a partire dal 1578, poi passate alla Spagna) che risalgono le prime infiltrazioni coloniali della Francia e della Spagna.
Il Marocco diventa protettorato nel 1912, poi è tra i primi Paesi del continente africano a diventare indipendente nel 1956, dopo diverse rivolte, guidato dal sultano Mohammed V. Il Marocco ha mantenuto la monarchia dopo l'indipendenza.
Geografia
Il Marocco è un Paese dell'Africa settentrionale che confina con l'Algeria a est, con il Sahara Occidentale a sud-ovest e si affaccia a nord al Mar Mediterraneo, a ovest all'Oceano Atlantico. Si estende su una superficie di . I confini del paese riconosciuti a livello internazionale si trovano tra le latitudini 27 ° e 36 ° N e le longitudini 1 ° e 14 ° O. Considerando anche il Sahara Occidentale, il Marocco si trova principalmente tra 21 ° e 36 ° N e tra 1 ° e 17 ° O.
Morfologia La geografia del Marocco è caratterizzata dalla presenza di due grandi catene montuose: la catena del Rif, a ridosso della costa mediterranea, e quella dell'Atlante che attraversa tutto il Paese da sud-ovest a nord-est e ha vette che superano i s.l.m. Nella parte più meridionale del Marocco si incontra il grande deserto del Sahara in corrispondenza del quale la presenza di insediamenti umani diventa estremamente rarefatta.
Montagne Il Marocco è segnato dalla presenza della catena montuosa dell'Atlante che lo attraversa diagonalmente da nord-est, in corrispondenza del confine settentrionale con l'Algeria, a sud-ovest, dove incontra l'oceano Atlantico all'altezza delle città di Agadir e Sidi Ifni.
La catena montuosa dell'Atlante si sviluppa attraverso le cime dell'Anti Atlante, che toccano un massimo di , nel sud ovest del paese, quelle dell'Alto o Grande Atlante, a cui appartiene il Jbel Toubkal che con i suoi è il più alto del paese e del Nordafrica; appare da Marrakech come una barriera scoscesa, ricca di rocce cristalline, scisti e granito, ricoperto costantemente di neve. Sempre nel sud ovest del paese, le montagne del Medio Atlante nel nord del Marocco che arrivano a di altitudine, e quelle dell'Atlante Sahariano che arrivano ai .
Idrografia Fiumi I principali fiumi del Marocco hanno generalmente un andamento da sud verso nord o nord ovest, seguendo il tragitto che dai monti dell'Atlante, con il loro regime irregolare, li porta a sfociare nel Mar Mediterraneo o nell'Oceano Atlantico. Quando invece scorrono verso sud, verso i confini con l'Algeria assumono la caratteristica di fiumi stagionali.
Questi corsi d'acqua, per la scarsità delle precipitazioni e per la morfologia dalla catena montuosa dell'Atlante, non sono adatti per la navigazione, ma sono intensamente sfruttati per l'irrigazione e la produzione di energia idroelettrica.
Tra i maggiori fiumi del Marocco troviamo la Muluia, che nasce dai monti dell'Atlante, nei pressi della città di Midelt, e dopo circa 600 km sfocia nel Mar Mediterraneo, vicino ai confini con l'Algeria; il fiume Oum Er-Rbia, lungo circa 1000 km, mentre il più lungo del Paese è il Draa, lungo circa 1100 km. Oum Er-Rbia che nasce non distante dalla Muluia, e che si dirige verso l'Oceano Atlantico, dove alla sua foce sorge la città di Azemmour. Un altro fiume importante del Paese è il Sebou, che nasce anch'esso dai monti dell'Atlante e si tuffa nell'Atlantico non lontano dalla città di Kenitra.
Laghi e lagune In Marocco i laghi sono poco numerosi e di piccole dimensioni, a causa dell'intensità dell'evaporazione e dell'alluvionamento. Nel complesso le risorse idriche del Paese presentano una grande varietà di aspetti, ma in sostanza (pur essendo considerevoli) non sono certo abbondanti. Perciò, data anche la stagionalità delle precipitazioni, l'acqua rappresenta per il Marocco un problema fondamentale, che condiziona l'intero sviluppo del settore agricolo del Paese.
Clima La notevole estensione del territorio del Marocco e la sua particolare morfologia può dividere il Paese in diverse microaree climatiche. Il clima del Marocco può essere suddiviso in cinque sotto-zone: Oceanico (in blu nella mappa); Mediterraneo (in marrone e rosa); Montano (in grigio); Continentale temperato (in nero tratteggiato); Desertico (in bianco e rosso).
Precipitazioni Le precipitazioni, anche se molto scarse, sono garantite dalle alte pressioni Atlantiche, che portano venti di maestrale e scirocco. La piovosità diminuisce da Nord a Sud (Tangeri , Rabat , Casablanca , Mogador , Agadir ). Società Demografia
Nel 1960 il Marocco contava circa 12 milioni di abitanti, mentre attualmente la popolazione arriva a circa 37 milioni, con un incremento demografico quasi triplicato. Il Marocco è il terzo paese africano per numero di arabi, dopo l'Egitto e l'Algeria. La maggior parte della popolazione vive a ovest della catena montuosa dell'Atlante, che divide il Paese dal deserto del Sahara. Casablanca è il più importante centro urbano, commerciale e industriale del Paese. La speranza di vita è di 74 anni, 73 per gli uomini e 75 per le donne, mentre il tasso di popolazione urbana è di circa il 60%. Nel 2024 è stato effettuato il VII° Censimento della popolazione generale e delle abitazioni.
Composizione etnica La popolazione marocchina è composta principalmente da due gruppi etnolinguistici: i berberi, maggioritari nelle zone montuose dell'Atlante e del Rif, e gli arabi, diffusi prevalentemente nelle zone pianeggianti e nelle grandi città; la componente arabofona si è costituita sia attraverso l'immigrazione di tribù arabe nel corso del basso medioevo, che attraverso l'arabizzazione delle tribù berbere delle regioni pianeggianti. Nelle zone sahariane del Paese si trovano i sahrawi. Nelle città imperiali marocchine e nelle città costiere del nord (in particolare a Fès, Meknès, Rabat, Salé, Chefchaouen, Tangeri e Tétouan) si trovano i discendenti dei moriscos di Spagna, a loro volta discendenti dei Mori di al-Andalus, espulsi a seguito della Reconquista.. È presente una consistente minoranza ebraica, la più numerosa del mondo arabo. La comunità ebraica, tradizionalmente a maggioranza arabofona, comprende minoranze di ebrei berberi e di sefarditi. Nel paese sono inoltre presenti popolazioni nere originarie dell'africa subsahariana, tra le quali i gnawa e i haratin, discendenti degli schiavi neri deportati in Marocco nei secoli passati..
Lingue
Le lingue ufficiali del Marocco sono l'arabo e il berbero. L'arabo è parlato da oltre il 65% della popolazione, il berbero da poco più del 30%.Ethnologue report for language code: ary. Ethnologue.com. Come in tutti i paesi arabi, vige una situazione di diglossia: l'arabo standard è utilizzato in ambito formale, mentre l'arabo marocchino, costituente un insieme variegato di dialetti, domina in ambito vernacolare. Nel sud del paese viene parlato il dialetto arabo hassaniyya. Nel nord del paese e in misura minore anche nei centri storici delle grandi città sono parlati dialetti arabi di tipo prehilalico. I dialetti berberi parlati in Marocco sono raggruppati in tre gruppi principali: il tarifit nel Rif, il tamazight del Marocco centrale nel Medio Atlante e il tashelhit nel centro-sud. Il francese rappresenta di fatto la seconda lingua del Paese, parlata da una parte rilevante della popolazione e prevalente nell'amministrazione, nell'economia, nell'istruzione e in ambito mediatico. Nelle regioni settentrionali e meridionali del Paese è diffuso anche lo spagnolo come seconda o terza lingua..
Religioni
La religione più diffusa in Marocco è l'islam, professato nella corrente sunnita malikita. L'islam professato in Maghreb si coniuga spesso con tradizioni locali, quali il culto dei marabutti. La monarchia è legittimata dal suo lignaggio sceriffiano e il monarca è considerato Amir al-Mu'minin ("Comandante dei credenti"). Radicata nel mosaico culturale del Paese è la storica comunità ebraica, la più numerosa e organizzata del mondo arabo. La maggior parte degli ebrei sono emigrati tra gli anni 1950 e 1960. L'ebraismo è ufficialmente riconosciuto e i rabbini sono stipendiati dallo Stato. Vi è poi una piccola minoranza cristiana, costituita principalmente da immigrati europei o da convertiti locali; i cristiani in Marocco sono perlopiù cattolici ed evangelici.
Emigrazione A partire dal XX secolo si è generata una cospicua diaspora marocchina. Centinaia di migliaia di marocchini emigrarono soprattutto verso l'Europa occidentale per trovare maggiori opportunità di lavoro e migliori condizioni di vita. Ci sono circa 5 milioni di marocchini all'estero, la maggior parte dei quali in Europa occidentale, principalmente in Francia (circa ), Spagna (circa ), Belgio (circa ), Italia (circa ), Paesi Bassi (circa ) e Germania (circa ), oltre che in Israele e Canada.
Immigrazione