Il pattinaggio di figura in linea, più propriamente pattinaggio artistico in linea, è la specialità del pattinaggio artistico a rotelle in cui si utilizzano, al posto dei pattini tradizionali, quelli con ruote in linea. È praticato sia a livello agonistico — sulle stesse piste idonee al pattinaggio artistico a rotelle e con competizioni simili — sia per chi pattina su ghiaccio come modalità di allenamento estivo su superfici di fortuna, nei periodi di inattività delle piste ghiacciate.
L'attrezzo
I pattini possono montare tre o quattro ruote in linea e includono un tampone anteriore.
Le ruote in poliuretano hanno spessore di 24mm, che è uniformato per tutti i tipi di pattini in linea. Il diametro esterno delle ruote è tipicamente di 68mm per i numeri di scarpa piccoli, di 70mm-72mm per pattini di taglia media muniti di quattro e tre ruote, di 76mm o al massimo 80mm per le misure più grandi. All'interno di ogni ruota sono situati due cuscinetti a sfere, come è d'uso sia nei pattini a rotelle che nei pattini in linea, per dare la migliore scorrevolezza.
Il tampone anteriore di gomma — più spesso regolabile in altezza con vite filettata, secondo lo standard dei pattini di artistico a rotelle, ma a volte realizzato in altre forme — permette l'esecuzione di salti ed elementi tipici del pattinaggio di figura su ghiaccio e del pattinaggio artistico a rotelle. Il tampone può anche essere utilizzato come freno, benché non sia questo l'uso principale a cui è destinato.
Le ruote e il tampone sono fissati a un telaio leggero in lega di Alluminio che a sua volta è avvitato saldamente alla suola di uno scarponcino usuale da pattinaggio di figura, ossia abbastanza alto da coprire e sostenere la caviglia e dotato di un tacco di qualche centimetro.
Storia ed evoluzione tecnica Prototipi funzionanti di pattini con ruote in linea, e dotati di una sorta di tampone/freno anteriore per emulare una lama di figura da ghiaccio, sono testimoniati in Germania in videoclip storici del 1933 e del 1938 che dimostrano come elementi del pattinaggio di figura — quali trottole basse, angeli e cross-roll all'indietro — fossero già fattibili. Pattini in linea compaiono volutamente come surrogato dei pattini da ghiaccio anche in un film-commedia sovietico del 1963.
L'azienda tedesca Euba produce in serie tra il 1959 e il 1962 pattini in linea con cui allenarsi e sperimentare gli elementi "di figura" senza ghiaccio. Verranno chiamati dapprima Silberpfeil (Freccia d'argento) e poi Swingo. Ne esistono versioni con tre e con quattro ruote di gomma montate su telai rockered in lega di alluminio, inclusivi di tampone anteriore. I pattini Bi-Skates con due ruote in linea, inventati da Ralph Leftwich Smith nel 1967, vengono prodotti a Los Angeles a partire dal 1972 anche in versione da artistico con freno-tampone anteriore Foto (erroneamente datate 1960) del modello da artistico, con stivaletto Harlick, rivolti a praticanti su ghiaccio di buon livello..
Lionel Louis Murry registra nel 1979 il marchio di fabbrica Triskate Detailed trademark information from UK and EU Registries e brevetta nel 1980 Brevetto scaricabile in formato pdf con figure gli omonimi pattini che già produceva in serie in Inghilterra, dotati di tre ruote in linea e tampone/freno anteriore; didascalia figura: la quattordicenne Amanda Murry indossa i pattini a tre ruote — inventati da suo padre — presso una popolare pista a Bournemouth. che vengono esportati in diversi paesi europei. La data di prima realizzazione dei Triskate sembra essere anteriore alle registrazioni legali mentre un qualche successo commerciale arriva nel 1980-81, vedi la pag. "Book of the Park: Waterbuses & Triskates". Nella pista di pattinaggio di questo parco divertimenti inglese nel 1981 si affittano i Triskate che, si afferma, permettono salti e movimenti del pattinaggio di figura.; didascalia: Helen Brocklesbury, istruttrice di pattinaggio su ghiaccio, indossa i "Tri Skates" a Thorpe Park nel Surrey Spezzone storico di puntata del programma televisivo Blue Peter, emittente BBC inglese: i Triskate sono presentati e provati in diretta dal gruppo Roxy Rollers. Erronea affermazione nella didascalia della figura: il gruppo pop indossa i Triskate e non pattini Rollerblade. ma durerà pochi anni a causa dei prezzi (altre aziende che si affacciano sul mercato utilizzano scarponcini di plastica, più economici di quelli in vera pelle e cuoio usati da Triskate) e dell'effetto delle campagne pubblicitarie messe in atto dalle altre marche. Restano comunque tra i primi pattini in linea di discreta diffusione, studiati per restituire le sensazioni di una lama di figura e per permetterne l'esecuzione degli elementi tecnici. Il marchio Tri-skate è registrato nel 1979 anche in Canada. Forse per questo si diffonderà erroneamente come prodotto americano in Olanda, poco prima dell'avvento dei Rollerblade.
I Triskate, e in qualche misura anche i precedenti Euba, incorporano soluzioni tecnologiche — utili per il pattinaggio di figura e non — che saranno riscoperte e utilizzate anni dopo da altri produttori: telaio metallico monolitico ma leggero; ruote in poliuretano provviste di mozzo interno; assi non sporgenti delle ruote (tutti espedienti che i Rollerblade del 1983 ancora non adottavano Nota: il telaio in più parti, le ruote prive di mozzo, gli assi di rotazione rudimentali sono tutte soluzioni meno progredite e meno stabili rispetto ai Triskate coevi.); telaio già rockerato e con spaziatura diseguale tra le tre ruote (come negli attuali pattini Snow Whites e Pic Skates); inserti a protezione dello sfregamento tra telaio e pista (a tutt'oggi proposto da Off-Ice Skates come loro elemento distintivo).
Dall'anno 1990 al 1996 il numero di praticanti di pattinaggio in linea (di ogni tipo, ma principalmente ricreativo) passa da 3,5 milioni a 25 milioni I dati ivi citati sul pattinaggio in linea provengono dalla National Sporting Goods Association.. Tra gli utenti del nuovo pattino vi è anche chi ha tecniche già acquisite di artistico a rotelle o su ghiaccio. Questi scoprono — in modo casuale, improvvisato e indipendente — come si possano replicare sui pattini in linea alcuni salti ed elementi tipici dell'artistico. Vi è chi approfitta di quest'opportunità per allestire esibizioni senza ghiaccio che all'epoca destano stupore Un video storico che mostra la fattibilità di salti (qui valzer+loop e Axel) con pattini in linea convenzionali. Sunto: Cathy Galière-Marcastel sperimenta l'artistico in linea dal 1994. Dal 1996 si esibisce in Francia e all'estero in performances "senza ghiaccio" in coppia con Andreï Berezintsev.. Alcuni modificano artigianalmente i pattini al tempo disponibili - concepiti solo per uso urbano o hockey - per renderli più adatti all'artistico L'autrice afferma: "I pattini a rotelle tradizionali sono difficoltosi per chi fa ghiaccio [mentre] coi pattini in linea ci si sente come sul ghiaccio. Ma [con i Rollerblede di fine '80 inizio '90] era precluso l'intero repertorio artistico per l'assenza di puntale anteriore. A inizio 1990 l'azienda "Roller Stop" di John Petell mise in commercio un accessorio montabile sui Rollerblade dell'epoca che suppliva a questa carenza.Il puntale anteriore "Roller Stop" di Petell si poteva montare solo sui Rollerblade anteriori al 1993 (i tre modelli Original, Ultimate e Blade Runner), grazie alla loro possibilità di ricollocare le ruote in diverse posizioni longitudinali ed eventualmente eliminarne una per far spazio all'accessorio. I modelli dal 1993 in avanti hanno ruote in posizioni fisse precludendo il buon successo della modifica..
L'azienda Rolleblade nei primi anni '90 ha avviato al successo il pattinaggio in linea ma ha danneggiato l'artistico inline e impedito il suo sviluppo. Le aziende concorrenti copieranno i prodotti Rollerblade, incompatibili con l'artistico, venendo a creare un mercato nei soli settori fitness, corsa e hockey. L'adattamento di questi pattini per salti e trottole trova due ostacoli: tutti i telai in-line dell'epoca hanno un rialzo al tallone di circa 15 mm che impedisce di montarvi scarponcini per l'artistico a rotelle o su ghiaccio (i quali invece hanno suola esterna piatta L'autore-pattinatore Jeff Higgins ha dovuto segare il tacco di uno stivaletto da ghiaccio per riuscire a montarlo su un telaio in linea da hockey al fine di ottenere un pattino in linea per la danza.), se si mantiene invece la scarpa di fabbrica l'assetto risulta con il tallone troppo basso per l'artistico L'altezza del tacco di uno scarponcino da artistico al netto dello spessore della suola misurato dagli autori è circa 4 cm, più del doppio di quella dei normali pattini in linea. La presenza del freno posteriore rende inoltre strenuante se non impossibile la modifica dei telai per dotarli di un puntale anteriore com'è necessario per l'esecuzione degli elementi dell'artistico.
I pattinatori che attorno al 1990 sperimentano l'artistico in linea, spesso adattando la loro esperienza su ghiaccio, restano un'eccezione alla regola. Sono mal visti dai tradizionali frequentatori e gestori delle piste adibite alle rotelle (assai diffuse negli States e con fondo in parquet idoneo alla pratica inline). In molte strutture il pattinaggio in linea viene bandito perché "crea scompiglio" o con la motivazione che bordi metallici o viti sporgenti dal pattino inline possano sfregare e rigare il parquet. Per eliminare questo pericolo, e i conseguenti divieti di accesso alle piste, l'azienda statunitense Roller Derby Skate crea il pattino da artistico inline Gliders, con viti "affogate" entro un telaio bombato senza spigoli Con foto. Descrizione su Si legge dell'assenza di sporgenze sul pattino per consentirne l'uso su pista.. Sotto altri aspetti questo pattino appare economico e cade presto dimenticato.
Il rapido successo e l'ampia diffusione del pattinaggio in linea — soprattutto per uso fitness, velocità e hockey — porta ad un deciso sviluppo del settore con miglioramento tecnico delle ruote in termini di scorrevolezza, aderenza, resistenza ai salti e flessibilità utile all'esecuzione di traiettorie curve. Ne beneficiano, ma solo diversi anni dopo, anche i pattini in linea per le figurazioni artistiche coi quali, grazie sempre all'adozione di un elemento anteriore con lo stesso ruolo della seghettatura di una lama da ghiaccio o di un tampone dei pattini a rotelle, diventa più agevole l'esecuzione degli elementi caratteristici del pattinaggio di figura: trottole e salti singoli o doppi. Dal 1995-96 alcune aziende produttrici di pattini - del tutto estranee al gruppo di quelle mainstream, focalizzate sul largo pubblico - rendono disponibili sul mercato modelli con ruote in linea pensati per l'artistico. Negli Stati Uniti dal 1998 si effettuano competizioni di artistico in linea Competizioni statunitensi di artistico in linea e risultati, anni 2000-2002.
I primi pattini in linea moderni di qualità pensati specificamente per questa disciplina e che riscuotono un indiscusso apprezzamento sono del 1995, anno in cui l'azienda statunitense Harmony Sports Inc. ― attualmente PIC Skates ― brevetta una particolare forma e installazione del tampone. Adotta inoltre una disposizione delle ruote che segue la stessa curvatura di una lama da ghiaccio, espediente che migliora la manovrabilità (ma la cui paternità, oltre che di Murry, è di numerosi altri inventori precedenti). Va riconosciuto a Nicolas (Nick) Perna e alla Harmony Sports il merito di avere contestualmente reso disponibili video dimostrativi e didattici, rivolti principalmente a istruttori e praticanti di pattinaggio su ghiaccio.