Le automotrici Stanga-TIBB sono una famiglia di rotabili ferroviari che hanno caratterizzato per decenni il panorama delle ferrovie concesse italiane. Costruite in tre differenti serie successive, queste motrici a trazione elettrica, devono il loro successo alle caratteristiche di affidabilità e comfort, e alla possibilità di adattare facilmente le composizioni dei treni rispetto alle richieste del servizio.
Il progetto originario, sviluppato congiuntamente da OMS e TIBB, e aggiornato negli anni, ha in seguito dato origine a un'ulteriore famiglia di rotabili, i treni Firema E 126, sviluppati in seguito al nuovo assetto societario, subito da uno dei costruttori.
Storia Nella metà degli anni cinquanta la situazione delle ferrovie italiane vedeva una generale ripresa seguita alla ricostruzione del dopoguerra, cui faceva da contrappunto una forte crescita della motorizzazione privata. Le ferrovie in concessione e in gestione commissariale governativa risentivano particolarmente della concorrenza del mezzo su gomma e necessitavano dunque di mettere in servizio rotabili moderni e adeguati ai tempi. Per far fronte a tali necessità il mercato richiedeva la disponibilità di elettromotrici monocassa da poter operare in comando multiplo che abbinasse ad una elevata capacità di trasporto una massa non eccessiva per consentire il servizio su linee dall'armamento non sempre adeguato.
A tali necessità risposero l'Officina meccanica della Stanga di Padova e il Tecnomasio Italiano Brovwn Boveri che, responsabili rispettivamente di cassa ed apparati meccanici e degli azionamenti elettrici presentarono una gamma di modelli contrassegnati da una forte spinta all'unificazione dei componenti e alla modularità. Sulla scorta dell'esperienza condotta nella fornitura delle elettromotrici MR 100 e MR 200 fornite alla STEFER per il servizio di tipo metropolitano sulla ferrovia Roma-Lido, condotta nel biennio 1954-56, venne dunque messo a punto un modello di elettromotrice bidirezionale a cassa singola destinato al servizio locale su ferrovie a bassa densità di traffico.
La prima generazione
Caratterizzate dalle classiche linee tondeggianti tipiche del secondo dopoguerra, le nuove elettromotrici "unificate" OMS/Tibb apparivano stilisticamente imparentate con i coevi rotabili a scartamento ridotto, a partire dalle ricostruite elettromotrici A1-A5 della SSIF, che eserciva allora la ferrovia Spoleto-Norcia, in seguito cedute alla Ferrovia Genova Casella.
Complessivamente furono prodotte 40 fra elettromotrici e rimorchiate (la modularità del progetto agevolò alcune trasformazioni in seguito alla consegna), ripartite nelle seguenti forniture:
Per la ferrovia Sangritana, esercita dalla Ferrovia Adriatico Appennino furono realizzate 11 elettromotrici e 6 rimorchiate, destinate al servizio sulla linea sociale e al servizio cumulativo sulla FS Pescara-Marina di S.Vito, che imponeva la presenza di striscianti differenziati sui due pantografi. La presenza di queste unità sul tratto sociale in sede stradale caratterizzò per numerosi anni il panorama costiero abruzzese.Dotate inizialmente della livrea bianco-azzurra ed in seguito di quella grigio-verde della Ferrovia Adriatico Sangritana (FAS), tali unità prestarono servizio fino al ridimensionamento della rete sociale avvenuto negli anni duemila ed all'avvento di altro materiale.Negli anni novanta si decise di trasformare radicalmente alcune di tali unità a formare convogli bloccati a cura della Fervet di Castelfranco Veneto: nel 1996/97 furono consegnate le Ale 02 + Le 54Notizia su I treni n. 179, febbraio 1997, p. 8. e Ale 11 + Le 51, nel 2005 fu la volta del complesso Ale 05 + Le 52 + Le 53 + Ale 08Notizia su Tutto treno n. 185, aprile 2005, p. 4.. In precedenza le Ale11+Le52 avevano viaggiato accoppiate e, dotate di impianto di climatizzazione, assegnate al servizi turistico denominato "Treno della valle"Notizia su I treni n. 248, maggio 2003, p. 8..Tutte le unità non ammodernate furono accantonate fra il 2005 e il 2007. Per l'esercizio sulla ferrovia Centrale Umbra la Mediterranea per le strade Ferrate Umbro Aretine (MUA) nel 1957 acquistò 7 elettromotrici, numerate E.101-107, e le 4 rimorchiate R.207-210. Nel 1964 si aggiunsero al parco altre due rimorchiate (numeri R.211-212).Nel 1973 la FCU, nuova azienda provinciale che nel frattempo stava subentrando alla MUASistema informativo unificato per le soprintendenze archivistiche. URL consultato nell'ottobre 2013., fece ricostruire due rimorchi come elettromotrici con i numeri E.108-109, utilizzando elementi provenienti da locomotive elettriche demolite; in tale occasione avvenne anche un provvisorio cambio di numerazione: la E.104, dotata di nuovi finestrini, prese la marcatura E.102, cedendo la propria alla ex R 208.Notizia su I treni, n. 60, aprile 1986, p. 6.. In seguito anche una decima elettromotrice, numerata E.110, venne ricavata in maniera analoga.Nel 1995 7 unità (101 ÷ 104 e 106 ÷ 108) vennero trasferite alle Ferrovie del GarganoUmbre sul Gargano, in "I Treni" n. 169 (marzo 1996), p. 8., che le ridipinsero nella livrea sociale e le utilizzarono sulla linea San Severo-PeschiciUmbre garganiche, in "I Treni" n. 176 (novembre 1996), p. 9..Tali unità furono in seguito oggetto di ulteriore ricostruzione: le ex E.101-104, assieme alle R.211-212 funsero da base per la costruzione di 3 complessi binati classificati ALe+Le 200S. Bordonaro, B. Pizzolante, Binati revamping per la Garganica, in Tutto treno, n. 207, aprile 2007, p. 13.; l'E.106 ed E.108 subirono invece un intervento di revamping che ne mutò comunque aspettoS. Bordonaro, B. Pizzolante, La E 108 FdG dal cuore high tech, in Tutto treno, n. 228, marzo 2009, p. 18.. L'unità 507 fu demolita nel 2011Notizia su Tutto treno n. 255, settembre 2011, p. 11..Le 3 unità restanti (E.105, E.109 ed E.110) vennero trasferite nel 1999 alla Ferrovia Circumetnea per l'esercizio sulla nuova metropolitana di Catania, per la quale non erano ancora pronti gli elettrotreni M.88; per soddisfare le esigenze dell'esercizio metropolitano le tre elettromotrici furono trasformate dalla Firema con la soppressione del bagagliaio e della ritirata, e la modifica delle porte per l'incarrozzamento a rasoUmbre per Catania, in "I Treni" n. 206 (luglio-agosto 1999), p. 7.. I rotabili vennero in tale periodo battezzati con i nomi Verga (E.105), Bellini (E.109) e Martoglio (E.110). Tali unità furono restituite alla FCU nel 2006Notizia su Tutto treno, n. 196, aprile 2006, p. 8.; Due di tali unità vennero demolite nel 2010Le notizie su I treni, n. 329, settembre 2010, p. 8 e su Tutto treno, n. 245, ottobre 2010, p. 11, riportano dati contrastianti: secondo la seconda testata le unità demolite risulterebbero le E.109-110, mentre la E.105 sarebbe conservata a fini storici, mentre non è chiara la sorte della rimorchiata R.207..
Per l'esercizio sulla ferrovia Benevento-Cancello, nel 1959 le Strade Ferrate Sovvenzionate (SFS) acquistarono 4 unità destinate numerate E.501-504, accoppiate ad altrettante rimorchiate pilota Bt 1-4, poi RP 511-514. In seguito ad incidenti la E.503 è stata trasformata in monocabina negli anni novanta, mentre la RP 512 è stata demolita.Negli anni ottanta del XX secolo, in occasione del risanamento della cassa, le elettromotrici furono private delle porte di intercomunicazione frontali, ricevendo al contempo un nuovo schema di coloritura grigio nebbia e verde magnolia; tutte le unità furono in seguito riclassificate nel gruppo ALe 125 501-504 e riverniciate nello schema sociale FBN bianco/verde. La Ferroviaria Italiana, società esercente le linee Arezzo-Stia e Arezzo-Sinalunga, acquistò una coppia elettromotrice+rimorchiata, classificate EBiz.10 + 014 (in seguito quest'ultima venne riclassificata pBiz.121), costruiti nel 1960. Dall'originaria livrea bianco e verde, tali rotabili passarono nel 1977 al bianco e castano rimanendo in servizio fino al 1986; in tale data l'elettromotrice venne demotorizzata e utilizzata come rimorchiata fino almeno al 1991.
La seconda generazione Scaglionata in ben 18 anni, la seconda fornitura si componeva di 14 elettromotrici e 8 rimorchiate, caratterizzate da frontali di nuovo disegno dotati di cristalli avvolgenti.
Le prime 7 elettromotrici, furono acquistate dalla Ferrotramviaria, per l'esercizio sulla ferrovia Bari-Barletta. Numerate EL 01-07 le stesse vennero consegnate nel 1963, seguite l'anno successivo dalle EL 08-09. L'ultima fornitura risale al 1980: le EL 10-12, assemblate a Bologna presso le officine CasaraltaNotizia su I treni oggi, n. 2, ottobre 1980, p. 4., si distinguevano per la presenza di respingenti di nuovo disegno e dei pantografi monobraccio Faiveley.Nel 1993 la livrea grigia sociale mutò leggermente, arricchendosi di filetti gialli in analogia con lo schema adottato dalle FS per le carrozze Z in consegna all'epocaNotizia su I treni, n. 143, dicembre 1993, p. 10..Dal 2010, in conseguenza dell'arrivo di nuovi rotabili, diverse unità risultano fuori servizio o in corso di ristrutturazione. Una nuova livrea rosso/azzurra è stata adottata a partire dagli esemplari 04 e 06.Alle forniture di elettromotrici si accompagnò la consegna di rimorchiate di foggia e caratteristiche del tutto analoghe, immatricolate Rp. 51-54 quelle del 1963, seguite l'anno successivo dalle Rp. 55-56 ed infine, nel 1980, dalle Rp. 67-58Vito Roca, La ferrovia bari Nord, in I treni, n. 22, settembre 1982, pp. 24-31.. La Ferrovia Centrale Umbra acquistò nel 1980 2 elettromotrici, classificate E.121-122 che a causa della dieselizzazione della linea sociale avvenuta nel periodo 1988-2008 prestarono servizio per un tempo relativamente ridotto.Ristrutturate una prima volta nel 2005Nel 2005 la E 122 fu riattivata in vista delle prove sulla linea sociale nuovamente elettrificata, cfr. notizia su Tutto treno, n.186, maggio 2005, p. 4. e una seconda nel 2008Notizia su Tutto treno, n. 220, giugno 2008, p. 8., dotate di tre diverse livree, tali unità vedono un utilizzo discontinuo.
La terza generazione
L'ultima serie di questo longevo gruppo di rotabili fu realizzata nel 1981. Corrispondenti al progetto denominato EL374I rotabili della Garganica 2006-2011, in Cinquantaottanta (...), op. cit., pp. 105-110., queste 7 elettromotrici vedevano un nuovo restyling delle cabine, in seguito ripreso anche dalla trasformazione in unità monodirezionali ALe 200 di alcune unità cedute dalla Ferrovia Centrale Umbra alle Ferrovie del GarganoI rotabili della Garganica 2006-2011, in Cinquantaottanta (...), op. cit., pp. 101-116.. Le stesse funsero da piattaforma per lo sviluppo della successiva serie di treni leggeri E 126 realizzati da Firema, azienda nella quale confluì l'Officina Meccanica della Stanga.
Le Ferrovie del Gargano ricevettero, per il servizio sulla propria linea sociale San Severo-Peschici e per il servizio cumulativo fino a Foggia, 6 elettromotrici immatricolate ALe 80 01-06 che vennero consegnate nel 1981Franco Tanel, Nuove elettromotrici per le Ferrovie del Gargano, in I treni oggi, n. 9, maggio 1981, p.8. Esemplare unico fu invece la elettromotrice E.507 destinata al servizio sulla ferrovia Benevento-Cancello, consegnata nel medesimo anno.
Caratteristiche tecniche