Aiglun è un comune francese di abitanti situato nel dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Società
Evoluzione demografica
Storia Il comune, in origine Agleduno, dipendeva in epoca romana dalloppidum Dignensis.
Dall'antichità, i Bodiontici popolavano la valle della Bléone ed erano dunque il popolo gallo che viveva nell'attuale comune di Aiglun. I Bodiontici, che furono vinti da Augusto, mentre gli altri popoli presenti sul Trofeo delle Alpi (tra il 23 a. C. e il 14 a. C.), furono annessi alla provincia delle Alpi Marittime al momento della sua creazione Brigitte Beaujard, « Les cités de la Gaule méridionale du IIIe} au VIIe s. », Gallia, 63, 2006, CNRS éditions, p. 22. La via romana che collegava Segustero (Sisteron) a Vintium (Vence) attraversava il territorio dell'attuale comune. Sono state ritrovate alcune tombe gallo-romane Michel de La Torre, Alpes-de-Haute-Provence : le guide complet des 200 communes, Paris, Deslogis-Lacoste, coll. « Villes et villages de France », 1989, Relié, 72 p. (non-paginé) ISBN 2-7399-5004-7.
Nel medioevo, la comunità di Aiglun fu rilevata dal vicariato di Digne Daniel Thiery, », Archeo Provence, publié le 22 décembre 2011, consulté le 25 juin 2012, e la sua chiesa del vescovo di Digne che percepiva i benefici connessi alla chiesa e che ne fece dono ai suoi canonici Daniel Thiery, « », Archeo Provence, publié le 7 février 2012, consulté le 25 juin 2012. Da parte laica, il villaggio era diviso tra molti signori, che arrivarono a un totale di 22 nel 1315 Thierry Pécout, « », Rives nord-méditerranéennes, Aspects du pouvoir seigneurial de la Catalogne à l'Italie (IXe – XIVe siècles), mis en ligne le 22 juillet 2005. Consulté le 26 janvier 2008. Il villaggio è un'antica piazzaforte, denominata castrum de Aglenio nel medioevo.
Le colpo di Stato in Francia del 1851, compiuto da Luigi-Napoleone Bonaparte contro la Seconda repubblica provocò una sollevazione armata nelle Basse Alpi, in difesa della Costituzione. Dopo lo scacco di quest'insurrezione, una severa repressione perseguì coloro che si erano levati in difesa della Repubblica: Aiglun partecipò al movimento e vide due suoi abitanti tradotti davanti alla commissione mista Henri Joannet, Jean-Pierre Pinatel, "Arrestations-condamnations", 1851-Pour mémoire, Les Mées : Les Amis des Mées, 2001, p. 72..
Nel XIX secolo, Aiglun fu uno degli ultimi comuni della regione a dotarsi di una scuola: nell'inchiesta del 1863, esso figurava tra i diciassette comuni del dipartimento (su 245) a non averne Jean-Christophe Labadie (directeur), Les Maisons d’école, Digne-les-Bains, Archives départementales des Alpes-de-Haute-Provence, 2013, ISBN 978-2-86-004-015-0, p. 9. e attese le leggi Jules Ferry per istruire i bambiniLabadie, op. cit., p. 11..
Alla fine della seconda guerra mondiale, la liberazione di Aiglun fu segnata dal passaggio di una colonna della 36ª divisione di fanteria americana, il 19 agosto 1944, proveniente da Malijai e portandosi a rinforzo di una colonna secondaria fermata a Digne-les-Bains, al fine di prendere alle spalle la guarnigione tedesca della città Henri Julien (directeur de publication), Guide du débarquement de Provence, 15 août 1944, Digne-les-Bains, Éditions de Haute-Provence, 1994, ISBN 2-909800-68-7, p. 126.
Fino alla metà del XX secolo, la vite era coltivata nel comune su una superficie di 55 ha, per il consumo locale. Une parte della produzione era venduta a Digne. Questa coltura a tutt'oggi non esiste più M. Réparaz, « », Méditerranée, 109 2007, p. 58.
Note
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Categoria:Comuni delle Alpi dell'Alta Provenza