Loperazione Overlord (Operation Overlord in inglese) fu il nome in codice che identificò il piano d'invasione dell'Europa da parte degli Alleati, iniziato il 6 giugno 1944, con l'obiettivo di stabilire una testa di ponte sulla terraferma per poi invadere la Normandia e, quindi, liberare la Francia dall’occupazione tedesca. Inizialmente il nome in codice Overlord (Signore Supremo) venne usato per designare sia l'operazione generale di attraversamento della Manica sia lo sbarco vero e proprio in ben determinate aree; con il progredire della pianificazione, per esigenze di sicurezza venne ristretto il numero di persone che avevano accesso alle informazioni sullo sbarco e quindi venne definito un nuovo nome in codice, Neptune, per designare questa fase specifica lasciando Overlord per il concetto generale e la divulgazione più ampia tra il personale interessato.

Premesse

Durante tutto il 1941, a seguito della disfatta francese contro le armate tedesche, il Regno Unito continuò a combattere senza alcuna speranza razionale in una vittoria decisiva contro la Germania. Soltanto nel giugno 1941, quando Hitler invase l'Unione Sovietica, il primo sprazzo di possibilità di vittoria si dischiuse tra gli alleati, i quali continuarono a combattere impegnandosi nella lotta per mantenere aperta la vitale linea di rifornimento nell'Atlantico e per mantenere viva la speranza negli unici teatri di guerra in cui le truppe britanniche continuavano a combattere: l'Africa e il Medio Oriente..

Hitler, dopo che i primi cinque mesi di operazioni contro l'URSS non avevano dato i risultati sperati, iniziò a valutare la possibilità che gli Stati Uniti entrassero in guerra e l'11 novembre 1941 annunciò clamorosamente, anche per intimidirli:

Infine, negli ultimi giorni dell'anno ci fu la svolta del conflitto, l'attacco giapponese a Pearl Harbor, al quale seguì la dichiarazione di guerra della Germania agli Stati Uniti. Con grande sollievo per i britannici, Roosevelt e i suoi capi di stato maggiore aderirono subito al principio del Germany first (la Germania per prima), riconoscendo che la potenza bellica tedesca rappresentava il pericolo maggiore e che dopo la sconfitta della Germania il Giappone avrebbe presto capitolato. La guerra nel Pacifico divenne quindi un impegno prioritario per la marina statunitense, mentre lo sforzo massimo delle forze di terra si sarebbe concentrato contro la Germania e l'Italia. Tale decisione venne ribadita durante la prima grande conferenza di guerra angloamericana apertasi a Washington il 31 dicembre 1941, denominata Arcadia, dove gli Stati Uniti si impegnarono nell'attuazione del piano Bolero, ossia il progressivo concentramento di forze statunitensi in Gran Bretagna in vista di un'invasione dell'Europa..

Dall'altra parte, il 14 dicembre Hitler aveva dato le prime disposizioni per dare almeno in parte corpo alla sua mossa propagandistica, dando alla Organizzazione Todt le prime direttive relative alle priorità, che però privilegiavano zone della Norvegia, la costa francese da Bordeaux a Brest, le isole del Canale e l'estuario della Senna; la priorità all'interno della stessa area era assegnata alle postazioni di artiglieria costiera e alle basi dei sommergibili, come La Pallice o Saint Nazaire.. Quando Hitler scelse il comandante del Fronte Occidentale, grosso modo corrispondente al Gruppo di Armate B in Francia e Belgio, e al Gruppo di Armate D nei Paesi Bassi e Germania, lo individuò nella persona del feldmaresciallo Gerd von Rundstedt, reduce dal fronte russo, dove non aveva lesinato critiche sulla condotta delle operazioni da parte dell'OKW; questi però era un fautore della guerra di movimento, e quindi non fu entusiasta dell'incarico che lo vincolava alla difesa di posizioni fisse; inoltre le responsabilità di comando erano tutt'altro che unitarie, con la Kriegsmarine responsabile di una parte delle batterie costiere e l'esercito di un'altra parte, le divisioni SS dipendenti direttamente da Himmler, le truppe terrestri della Luftwaffe direttamente agli ordini di Göring come gli aerei, che peraltro erano integrati nella difesa aerea contro le incursioni del Bomber Command e del suo equivalente statunitense in seno all'USAAF; infine, le divisioni corazzate dello Heer, sebbene nominalmente sotto il suo comando, erano considerate riserva strategica e pertanto non utilizzabili se non dietro esplicita autorizzazione dell'OKW..

Nei mesi che seguirono Arcadia gli statunitensi cominciarono a orientarsi verso un'invasione oltre la Manica in tempi brevi; qui incominciò il dibattito e una considerevole quantità di discussioni politiche e militari tra gli Alleati. L'impazienza dei comandanti statunitensi si contrapponeva con la cautela da parte britannica, e questo scontro di vedute caratterizzò il crescente dissenso tra i capi dello stato maggiore combinato per tutto il 1942 e per gran parte del 1943. Vennero studiate alcune operazioni al fine di mettere alla prova le difese tedesche; l'operazione Chariot del marzo 1942 aveva lo scopo di rendere inutilizzabile il bacino di carenaggio di Saint Nazaire che poteva essere usato dalle navi da battaglia tedesche e di danneggiare le installazioni portuali, e riuscì parzialmente nell'intento sebbene con forti perdite tra i commando e i marinai dimostrando anche le lacune nelle difese di un porto fortificato.. Poi si ebbe il raid su Dieppe dell'agosto 1942, nel quale venne sacrificata una intera brigata canadese e concesso un grosso vantaggio propagandistico ai tedeschi, ma anche testati i primi tentativi di mezzi speciali, dei carri Churchill con modifiche che dovevano renderli anfibi ma che si rivelarono inefficaci. Il risultato fu quello di rafforzare le convinzioni tedesche sull'impenetrabilità del Vallo, ma anche di accelerare i lavori di fortificazione successivi..

In un primo momento l'atteggiamento statunitense fu determinato dal timore del rapido crollo dell'alleato sovietico se gli alleati non avessero creato al più presto una imponente azione diversiva a occidente. Così fu avviato lo studio del piano Round-up che i britannici disapprovarono, e si impegnarono per spostare le risorse verso obiettivi più modesti ma più realistici. Con riluttanza, nel 1942 Washington acconsentì all'invasione dell'Africa settentrionale francese, ma dal momento che il concentramento di truppe in Gran Bretagna non si stava svolgendo nei tempi stabiliti, la campagna nel Nordafrica iniziava a trascinarsi senza risultati e la disfatta del raid su Dieppe aveva dimostrato i rischi di uno sbarco anfibio contro coste fortificate, divenne evidente per i comandi angloamericani che nel 1943 non avrebbe potuto esserci una campagna di Francia e l'apertura del secondo fronte..

Dall'altra parte, i lavori sulle fortificazioni proseguivano, ma venivano anche rallentati dai sabotaggi francesi supportati dal SOE britannico e dai bombardamenti delle forze aeree alleate, guidati dalle informazioni che pervenivano sempre dalla resistenza francese; von Rundstedt dopo diciotto mesi di comando inviò un rapporto al Führer nel quale lamentava l'incidenza dei trasferimenti di divisioni scelte verso il fronte orientale, ipotizzando che senza una sufficiente riserva strategica in caso di invasione non avrebbe potuto esserci nessun contrattacco e tanto meno vittoria. Hitler, sulla base di questo rapporto e dei riscontri forniti dall'Organizzazione Todt sui lavori di fortificazione, inviò il feldmaresciallo Rommel nel novembre 1943 a ispezionare il Vallo..

Pianificazione

Il reale processo di pianificazione dell'invasione dell'Europa continentale cominciò a partire dal gennaio 1943, quando durante la conferenza di Casablanca i capi militari angloamericani si incontrarono per la seconda volta per fare il punto della situazione. Anche in questo caso i britannici riuscirono a far prevalere i loro punti di vista sulla conduzione della guerra, e gli statunitensi aderirono per predisporre i piani dell'operazione Husky, ossia l'invasione della Sicilia, con la prospettiva di ulteriori operazioni militari in Italia.. I capi di stato maggiore statunitensi tornarono a Washington alquanto irritati, ma decisi a evitare ulteriori rinvii e convinti ad aprire un varco nel Vallo Atlantico. Alla conferenza svoltasi nel maggio 1943 a Washington, denominata in codice Trident, fu stabilito che nella primavera del 1944 ci sarebbe stata l'invasione dell'Europa nordoccidentale, l'operazione Overlord, e fu deciso, nonostante i dubbi britannici, l'attuazione dell'operazione Anvil, ossia l'invasione della Francia meridionale da svolgere in concomitanza con Overlord e a prescindere dai costi della campagna d'Italia.. In effetti, vi era molto scetticismo da parte statunitense sull'idea britannica riguardo all'ordine di grandezza delle forze impegnate nello sbarco; esisteva un forte conflitto di priorità nei piani di costruzioni navali tra le navi da trasporto che venivano falcidiate dai sommergibili tedeschi a livelli record. e necessitavano di rimpiazzi, e i mezzi da sbarco leggeri (landing craft) e pesanti (landing ship) la cui produzione nel 1942 si attestò sulla media di tonnellate mensili; su queste previsioni venne impostato il dialogo durante la conferenza.. Le previsioni iniziali di una forza da sbarco variabile da cinque a dieci divisioni imponevano nel secondo caso un numero di mezzi da sbarco dei vari tipi pari a circa , secondo stime fatte dal comitato congiunto ETOUSA ma presentate dai britannici a Washington, nondimeno vennero giudicate dallo Stato Maggiore Congiunto statunitense totalmente irrealistiche, e ignorandone la reale provenienza ritennero perciò che ci fosse da parte britannica una reale volontà di non effettuare lo sbarco, cosa che li portò a spingere per l'attuazione dell'Operazione Torch; comunque la necessità politica di preventivare l'assalto alla Fortezza Europa portò alla rivalutazione delle forze da sbarco che comportò la necessità di mezzi..

Alla conferenza di Teheran del novembre 1943 i piani vennero presentati a Stalin, il quale li approvò in pieno. Per tutto l'autunno e l'inverno del 1943 i comandi britannici furono molto critici nei confronti di Overlord, e preoccupati dal fatto che se l'operazione non si fosse svolta con una netta superiorità di uomini e mezzi, le combattive e ben equipaggiate unità tedesche presenti nel Nord della Francia avrebbero rappresentato un serio problema nella riuscita dell'operazione. Ma i dubbi di Churchill e dei comandi militari non riguardavano la necessità di invadere l'Europa, bensì quando farlo. I britannici vedevano grandi rischi nella fretta e notevoli vantaggi nel prendere tempo. L'esercito tedesco stava subendo enormi perdite sul fronte orientale, e i responsabili dell'aeronautica erano convinti che l'offensiva dei bombardieri strategici sui cieli della Germania stesse rapidamente erodendo le capacità produttive delle industrie tedesche..

Ma la capacità di resistenza della Gran Bretagna e della sua popolazione si stava avvicinando al limite: lo sforzo bellico contro la Germania e nel Sud-Est asiatico contro il Giappone stava intaccando le risorse industriali, economiche e umane dell'Impero britannico, tanto che per esempio, la produzione britannica di munizioni per tutto il Commonwealth scese dal 90,7 per cento del 1940 al 61,6 per cento del 1944, costringendo il governo ad acquistare munizioni e tutto quanto servisse per la causa bellica, in buona parte dagli Stati Uniti mediante il quadro di affitti e prestiti. Tuttavia il grande impulso derivante dalla determinazione statunitense, il loro enorme potenziale industriale e i quasi 8 milioni di uomini che potenzialmente potevano schierare in guerra, costrinsero i britannici ad assecondare le scelte dell'alleato e di conseguenza l'elaborazione della sua strategia..