Biografia Michael Ondaatje nasce nel 1943 a Kegalle, in Sri Lanka, al tempo conosciuto come Ceylon. Quando è ancora molto piccolo i genitori divorziano a causa dei problemi di alcolismo del padre e Michael viene affidato, con i fratelli, alle cure della madre con la quale si trasferisce a Colombo..
In seguito alla proclamazione dell'indipendenza dello Sri Lanka e alla crisi economica che colpisce il Paese, la madre perde il suo reddito ed è costretta a trasferirsi a Londra dove apre una pensione a Lancaster Gate, lasciando i figli nell'isola asiatica, in affidamento ad alcuni parenti.
Solo nel 1952, all'età di 9 anni, Michael riesce con i fratelli a raggiungere la madre in Inghilterra, dove resterà per dieci anni, fino a quando con il fratello maggiore si trasferirà a Montréal, in Canada. Negli anni sessanta del Novecento, quando vi giunge per la prima volta, il Canada sta attraversando un periodo di grande trasformazione economica e demografica, sulla spinta dell'imponente flusso migratorio esterno, i cui effetti ricadono anche nella vita sociale, politica e culturale del paese, avviato verso il multicuralismo. Lo stesso Ondaatje sperimenterà nel corso della sua vita culture diverse: quella del paese natale, lo Sri Lanka, nel quale trascorrerà la sua infanziaLo Sri Lanka comparirà, direttamente e non, in diversi testi: dal libro di memorie Aria di famiglia, al romanzo Lo spettro di Anil, alle poesie scritte fra il 1993 e il 1998, ispirate alla storia, la geografia, la cultura e le tradizioni del paese natale. , come membro di una famiglia benestante della società coloniale singalese; quella britannica: a Londra vivrà la sua adolescenza e riceverà l'istruzione superiore; quella canadese, il paese in cui si affermerà come scrittore.
Tra il 1962 e il 1964, mentre sta frequentando la Bishop's University in Lennoxville, Québec, viene introdotto nell'ambiente letterario canadese dal poeta D. G. Jones, suo amico e mentore, e conosce alcuni dei più importanti artisti del momento, come A. J. M. Smith e Louis Dudek.
Nel 1963 si sposa con Betty Kimbark e l'anno seguente si trasferisce a Toronto, dove porta a termine gli studi universitari. Nel 1966 alcune sue poesie vengono pubblicate in una grande antologia della nuova scrittura canadese, New wave Canada; l'anno seguente consegue il Master of Arts presso la Queen University, e sempre nello stesso anno, dopo aver accettato di insegnare all'University of Western Ontario, vede le stampe la sua prima collezione di poesie,The Dainty Monster. Tra i temi caratterizzanti questa raccolta e la successiva, The man with seven toes (1969), sono presenti la relazione tra violenza e creatività, tra umano e naturale, ragione ed istinto.
Con il romanzo in versi Le opere complete di Billy the Kid (The collected works of Billy the Kid), pubblicato nel 1970, vince il Governor General's Literary Award for Fiction. Il libro, composto da una serie di racconti brevi sospesi fra realtà e finzione, narra i momenti salienti della vita del noto fuorilegge e del suo conflitto con lo sceriffo Pat Garrett. Ondaatje si immedesima con il protagonista raccontando la vicenda sia attraverso il punto di vista di Billy (alcune parti sono scritte in prima persona), che attraverso la propria visione di poeta. Altro tratto caratterizzante sono le scene d'amore inframmezzate da episodi violenti..
Nello stesso anno inizia a insegnare alla York University di Toronto, e decide di dedicarsi a nuove forme artistiche, come il teatro e il cinema, grazie ai contatti con gli scrittori della Coach House Press che lo avevano incoraggiato a esplorare i media.
Questa sua immersione nel mondo del cinema è particolarmente evidente nel primo romanzo pubblicato nel 1976, Buddy Bolden's blues (in inglese: Coming Through Slaughter), vincitore del Books in Canada First Novel Award, nel quale vengono fusi eventi reali ed immaginari per raccontare la vita di un famoso ma quasi dimenticato pioniere del jazz di New Orleans, Buddy Bolden..
Nel 1982 vede le stampe Aria di famiglia (Running in the family), seguito nel 1987 dal romanzo Nella pelle del leone (In The Skin of Lion)
Nel 1988 Ondaatje riceve la carica di ufficiale dell'Ordine del Canada, la più alta onorificenza attribuita a personalità particolarmente rilevanti. Il suo terzo romanzo, Il paziente inglese, uscito nel 1992, lo lancerà definitivamente nella scena internazionale.
Con il romanzo successivo, Lo spettro di Anil (Anil's Ghost, 2000), l'ambientazione si sposta in Sri Lanka, il paese in cui Ondaatje nacque e trascorse la sua infanzia.
Nel 2002 con il libro The Conversation: Walter Murch and the Art of Editing Film Ondaatje esamina la vita e la carriera del regista statunitense Murch, vincitore di tre Oscar e collaboratore di Francis Ford Coppola e George Lucas. I due si conobbero sul set dell'adattamento cinematografico di Il paziente inglese.
Sette anni dopo l'ultimo romanzo, vede la luce Divisadero (2007), seguito nel 2011 dal romanzo The Cat's Table, che rievoca, nel personaggio dell'undicenne Michael, il viaggio in nave che portò il giovanissimo Ondaatje dallo Sri Lanka all'Inghilterra per ricongiungersi con la madre.
Nel 2015 lo scrittore, insieme ad altri cinque importanti autori, ha deciso di non partecipare al gala del PEN America Center, come forma di protesta per la scelta dell'organizzazione di attribuire al giornale satirico francese Charlie Hebdo il suo premio per la libertà di espressione. Pur riconoscendo la gravità dei fatti accaduti, essi hanno accusato il giornale di promuovere "intolleranza culturale" e una "forzata visione secolare".
Opere
Romanzi 1976: Buddy Bolden's blues (Coming Through Slaughter), trad. Riccardo Duranti, Milano, Garzanti, 1998, ISBN 88-11-668-52-2. 1987: Nella pelle del leone (In the Skin of a Lion), trad. Marco Papi, Milano, Garzanti, 1999, ISBN 88-11-668-47-6. 1992: Il paziente inglese (The English Patient), trad. Marco Papi, Milano, Garzanti, 1993, ISBN 88-11-683-01-7. 2000: Lo spettro di Anil (Anil's Ghost), trad. Riccardo Duranti, Milano, Garzanti, 2003, ISBN 88-11-677-33-5. Lo spettro di Anil è stato pubblicato anche come audiolibro letto da Alan Cummings. 2007: Divisadero, trad. Barbara Bagliano, Milano, Garzanti, 2012, ISBN 978-88-116-8608-8. 2011: L'ora prima dell'alba (The Cat's Table), trad. Stefania Cherchi, Milano, Garzanti, 2012, ISBN 978-88-116-8400-8. 2018: Luci di guerra (Warlight), trad. Alba Bariffi, Milano, Garzanti, 2019, ISBN 978-88-116-0570-6.
Sinossi dei romanzi: Buddy Bolden's blues (in inglese: Coming Through Slaughter) è una biografia romanzata del pioniere del jazz di New Orleans Buddy Bolden, abile cornettista e improvvisatore, che nel 1907 cade in preda alla schizofrenia: finisce i suoi giorni in un istituto di salute mentale. Nel romanzo, vincitore del Books in Canada First Novel Award, Ondadtje fonde eventi reali ed immaginari, ed esplora il rapporto tra creatività e autodistruzione.
Nella pelle del leone, iniziato nel 1980 e pubblicato sette anni dopo, è ambientato nella Toronto degli anni Venti del Novecento, e narra la vita e gli amori dell'operaio canadese Patrick, che vive a stretto contatto con la comunità di immigrati (turchi, macedoni, greci, italiani) impegnati a edificare la città, evidenziando la situazione di marginalità in cui vivevano queste comunità, protagoniste della creazione e trasformazione del Canada in una nazione moderna.. In questo romanzo come in quello successivo l'autore sceglie di raccontare esistenze sconosciute, dimenticate ed emarginate dalla storia ufficiale.. Fra i temi presenti: il valore del linguaggio come mezzo di comunicazione, i conflitti di classe, la condizione degli outsiders, l'opposizione sogno-realtà, il tema della maschera e del travestimento. L'opera ebbe un grande successo di critica e vinse diversi premi: il Toronto Book Award, il Toronto Arts Award, il Trillium Book Award e fu finalista del premio letterario di Ritz Paris Hemingway.
Il paziente inglese (The English Patient), suo terzo romanzo, è ambientato in una villa in Toscana durante la Seconda Guerra Mondiale. Quattro protagonisti, segnati profondamente dai traumi personali vissuti nel conflitto, cercano di scendere a patti col loro passato. Ondaatje sfuma la linea sottile tra realtà e finzione per riflettere sul rapporto fra storia e memoria., sul valore dei confini e delle identità nazionali. Ricostruendo la storia di ogni singolo personaggio, focalizza l'attenzione sulle singole identità e sulla percezione degli eventi vissuta da ognuno. Il corpo del paziente inglese, segnato dalla guerra, diventa il simbolo dell'epoca buia nella quale è entrata l'umanità. Pubblicato nel 1992, vincerà l'anno successivo il Booker Prize; la storia verrà adattata al cinema da Anthony Minghella e riceverà nove premi Oscar nel 1997.
Lo spettro di Anil (Anil's Ghost). Il quarto romanzo scritto da Ondaatje narra la storia di un'antropologa forense che negli anni Novanta, durante la guerra civile, ritorna nella sua terra natia, lo Sri Lanka, per indagare per conto delle Nazioni Unite su una serie di omicidi a sfondo politico avvenuti sull'isola. La donna vive un conflitto tra la sua oggettività scientifica, le pressioni politiche a cui viene sottoposta e le emozioni suscitate dal ritorno nel suo paese di origine. I temi che spiccano nell'opera sono il multiculturalismo e la questione dell'identità, che emergono nella figura della protagonista. Anil infatti ha, nelle parole di Ondaatje, una natura "transnazionale": è nata in Sri Lanka ma cresciuta all'estero, ha adottato un nome maschile, è "occidentalizzata", è una scienziata e una portavoce delle Nazioni Unite. La sua figura rappresenta un mix di diverse culture, e trascende le nozioni convenzionali di identità, posizione sociale e genere.. Attraverso quest'opera Ondaatje mette in dubbio l'idea che l'identità individuale e nazionale siano qualcosa di immutabile. Grazie a questo libro vince il prestigioso Prix Médicis nel 2000.
Divisadero, pubblicato dallo scrittore nel 2007, racconta una dolorosa storia familiare, ambientata tra la California degli anni Settanta e la Francia del XX secolo, i cui protagonisti sono un agricoltore rimasto vedovo, le giovani figlie Anna e Claire, e un orfano, Cooper, adottato dopo che i genitori sono stati uccisi in una fattoria vicina. Il titolo, nominato da Anna in un certo punto del libro come suo luogo di provenienza, può avere una doppia interpretazione, a seconda che venga ricondotto al concetto di divisione (il libro percorre la storia di conflitto, rottura e separazione dei quattro membri della famiglia), o al termine spagnolo "divisar", che significa guardare le cose da una certa distanza di tempo (il tempo come guaritore). La dislocazione spaziale e temporale, e il luogo come metafora dell'esistenza individuale, cifre comune dei romanzi di Ondaatje, sono presenti anche in quest'opera, così come l'alternanza del punto di vista narrativo, ora detenuto dall'autore, ora affidato a uno dei principali personaggi. Nel 2011 Ondaatje collabora con Daniel Brooks per mettere in scena il romanzo.