I Manfredingi o Manfredinghi furono una famiglia nobile di stirpe franca, discesa da Manfredo, sceso in Italia con il re austrasiano Teodeberto e morto nel VI secolo. Secondo alcuni studi, da lui ebbero origine numerose famiglie aristocratiche dell'Italia settentrionale, tra cui i Sambonifacio di Verona, i Visconti di Milano e i conti palatini di Lomello.
Origini Secondo Giuseppe Aldo di Ricaldone, il primo Manfredo conosciuto fu quello sceso in Italia al seguito del re austrasiano Teodeberto e morì il 12 giugno 539 a Galliano nei pressi di Cantù..
Secondo altri autori il capostipite fu Manfredo, detto il Cieco (per il di Ricaldone: Manfredo III) conte in Longobardia nell'VIII secolo. Questi discenderebbe probabilmente da Pipino I di Vermandois a sua volta figlio di re Bernardo e la regina Cunegonda.. Bernardo figlio di Carlomanno ribatezzato Pipino I re d'Italia, a sua volta figlio di Carlo Magno e di Ildegarda.
Dei tre figli di Manfredo, Frodoino fu abate di Novalesa tra il 773 e l'816, Guagenfrido fu conte di Verdun e Manfredo IV, camerlengo di Carlo Magno.
Da Guagenfrido, discese Manfredo V, conte di Orlèans tra l'800 ed 834, che con il marchese di Bretagna e duca di Spoleto Lamberto I appoggiò Lotario I nella guerra contro il padre, l'imperatore Ludovico I il Pio. Per i suoi servigi dopo il Trattato di Verdun, venne nominato dall'imperatore Lotario I duca di Neustria, conte di Lucca, all'epoca capoluogo della marca di Tuscia, ed ebbe in feudo la Valtellina.
Il nipote di Manfredo V, Manfredo VII, nel IX secolo fu conte di Lodi e Milano ed essendo un partigiano di Arnolfo di Carinzia, venne da questi nominato conte del Sacro Palazzo d'Italia e duca di Lombardia. In seguito alla ritirata di Arnolfo di Carinzia dall'Italia, Manfredo VII fu condannato a morte dall'imperatore e re d'Italia Lamberto nell'896.. Il figlio Manfredo VIII prese parte alla rivolta con il padre venne fatto accecare dall'imperatore, morì nel 914.
Da lui discendettero Manfredo IX, vassallo regio e conte di Lomello, i cui discendenti furono i conti di Lomello e di Verona Sambonifacio, detti di San Bonifacio, Aimone, conte di Vercelli e Alberico, visconte di Torino.
Le diramazioni nel Piemonte subalpino Da Aimone discese Gandolfo che originò nell'XI secolo il consortile di Canelli; da questo derivano i signori di Montabone, di Ricaldone e gli Accusani od Acquosana donde le famiglie: Agliano, Musso, Gatto, Sclasso, Ascherio, Presbitero, ecc. Oltre a questi il consortile di Canelli si diramò nell'astigiano a Cocconato, Montiglio, Cossombrato, originando le famiglie Radicati, Re e de Rege, Durelli, Augusti, Mascari, nell'alessandrino con i visconti di Valenza a Moncalvo, Lazzarone, Ottiglio, originando le famiglie Ponzano, Graffagnini, Natta, a Pontestura con le famiglie Ponte e Stura, a Valenza con le famiglie Cane, Consorti, Colombo, Cellamonte, a Fubine e Frassinello con le famiglie Bobba, Capra, Dalla Valle.
Tavole genealogiche Le cosiddette origini genealogiche manfredinghe, esposte da Francesco Guasco all’inizio delle Tavole genealogiche dedicate alla sua famiglia,. costituiscono una ricostruzione erudita di ampio respiro, articolata in una sequenza di nomi, numerazioni, diramazioni, ipotesi di discendenza e riferimenti bibliografici, elaborata sulla base delle conoscenze e delle fonti allora disponibili. L’autore fonda la propria esposizione su un corpus di fonti storiche e cronachistiche eterogenee, conferendo al lavoro una rilevante importanza sul piano della storia della storiografia genealogica.
Questa ricostruzione deve tuttavia essere valutata con criteri critici aggiornati. Pur rappresentando un contributo significativo nel contesto metodologico in cui fu concepita, essa riflette un’impostazione tipica della genealogia erudita otto-novecentesca, nella quale l’uso combinato di fonti documentarie, cronachistiche e letterarie tende talvolta a colmare le lacune archivistiche mediante concatenazioni ipotetiche. Alla luce degli orientamenti storiografici più recenti, queste ricostruzioni non possono essere assunte come base dimostrativa delle origini, ma vanno considerate come espressione di una tradizione genealogica elaborata in epoca moderna, utile per comprendere la percezione storica e identitaria, non per stabilirne con certezza le ascendenze.
Tavola I
Tavola II
Note Bibliografiche
Esplicative
Bibliografia
Voci correlate Conti palatini di Lomello Sambonifacio Tavole genealogiche della famiglia Guasco Tavole genealogiche della famiglia Trotti
Categoria:Famiglie franche Categoria:Storia del Piemonte