La battaglia di Paardeberg fu combattuta tra il 18 e il 27 febbraio 1900 e segnò un momento decisivo della seconda guerra boera. Il corpo di spedizione britannico che aveva iniziato l'11 febbraio 1900 una grande offensiva invadendo lo Stato Libero d'Orange, riuscì a bloccare sulle rive del fiume Modder i commando boeri del generale Piet Cronje. Dopo un attacco frontale ordinato dal generale Horatio Kitchener che venne respinto dai boeri il 18 febbraio, il feldmaresciallo Frederick Roberts, il comandante in capo britannico, giunse sul campo di battaglia e iniziò un massiccio bombardamento d'artiglieria delle forze nemiche accerchiate costringendole alla resa il 27 febbraio 1900.

La battaglia di Paardeberg fu la più importante vittoria britannica della grande guerra boera e permise al feldmaresciallo Roberts di proseguire con successo l'avanzata verso le capitali boere Bloemfontein e Pretoria.

La guerra boera sul fronte occidentale

L'inizio della seconda guerra boera era stato caratterizzato sul fronte occidentale dagli attacchi delle forze boere del Transvaal e dello Stato Libero d'Orange contro le città sul confine con la colonia del Capo; in pochi giorni i boeri posero l'assedio a Kimberley e Mafeking e schierarono le loro forze principali a nord del fiume Orange per bloccare un'eventuale controffensiva nemica. In effetti, dopo l'arrivo del grosso del corpo di spedizione del generale Redvers Buller, i britannici organizzarono una forza di salvataggio che, al comando del generale Paul Methuen, iniziò ad avanzare a nord dell'Orange in direzione di Kimberley..

La campagna del generale Methuen terminò, dopo alcune difficili e costose vittorie, con la disfatta nella battaglia di Magersfontein dell'11 dicembre 1899; i boeri del generale Piet Cronje e del generale Koos de la Rey, schierati nelle trincee scavate ai piedi di una serie di alture a nord del fiume Modder, respinsero con pesanti perdite l'attacco britannico e bloccarono ogni ulteriore avanzata nemica verso Kimberley che quindi rimase assediata. Il generale Methuen dovette ripiegare sul Modder e attendere rinforzi.. Nel frattempo, dopo la sconfitta di Colenso in Natal, il generale Buller era stato sostituito al comando supremo delle forze britanniche in Sudafrica dall'esperto e risoluto feldmaresciallo Frederick Roberts che sbarcò a Città del Capo il 10 gennaio 1900 e assunse subito il controllo delle operazioni, coadiuvato dal suo energico capo di stato maggiore, il generale Horatio Kitchener..

Il feldmaresciallo Roberts decise di concentrare la maggior parte delle forze britanniche appena arrivate di rinforzo sulla linea del Modder e dirigere personalmente una grande marcia di aggiramento per superare le difese del generale Cronje e avanzare direttamente sulla capitale dello Stato Libero d'Orange, Bloemfontein. Dopo complessi preparativi logistici, il grande corpo di spedizione del feldmaresciallo Roberts, circa soldati con 100 cannoni., diede inizio all'avanzata il 10 febbraio 1900; mentre il generale Methuen rimaneva con due brigate sul Modder per ingannare i difensori boeri, le forze britanniche principali, costituite dalle tre divisioni di fanteria dei generali Thomas Kelly-Kenny, Charles Tucker e Henry Colvile avanzarono verso est lungo la riva meridionale del fiume, precedute dalle famose Tigri di Rimington, un reparto a cavallo di esploratori reclutato tra i coloniali sudafricani dal maggiore Michael Rimington, che entrarono per primi a Ramdam.. La potente divisione di cavalleria del generale John French invece cavalcò direttamente su Kimberley per sbloccare la città assediata che venne raggiunta e liberata il 15 febbraio 1900..

Il generale Cronje, fermo con le sue forze a Magersfontein, si trovava in difficoltà; dopo la riuscita marcia di aggiramento del corpo di spedizione britannico diveniva pericoloso rimanere sulle posizioni. Egli poteva ripiegare a nord lungo la ferrovia o cercare di effettuare una difficile ritirata verso est, lungo il Modder, per sbarrare la strada di Bloemfontein. Nonostante i consigli dei suoi due migliori comandanti, Christiaan De Wet e J.S. Ferreira, il generale Cronje prese la decisione più rischiosa; nella notte del 15 febbraio i boeri abbandonarono le trincee di Magersfontein e il laager al completo, circa uomini con tutti i carri coperti trainati dai buoi, iniziò a ripiegare verso est in direzione di Bloemfontein lungo la direttrice dell'avanzata dei britannici. Il comandante De Wet tuttavia decise di agire autonomamente e con il suo piccolo contingente si portò a sud del Modder, mentre il generale Ferreira ripiegò a nord di Kimberley..

Nel frattempo il feldmaresciallo Roberts stava continuando l'avanzata con la massima energia; il 15 febbraio, mentre il generale French entrava a Kimberley, la divisione del generale Kelly-Kenny raggiunse il Modder al guado di Klip Drift; era inoltre in avvicinamento anche la divisione del generale Tucker. Il feldmaresciallo Roberts aveva deciso di concentrare tutte le sue forze per agganciare il laager del generale Cronje e aveva lasciato indietro al guado Waterval Drift il suo enorme traino di carri e bestiame. Il generale De Wet con un'audace incursione raggiunse il guado incustodito e disperse il bestiame, ma il feldmaresciallo Roberts non si fece sconcertare dalla minaccia ai suoi rifornimenti e continuò l'avanzata a marce forzate lungo il Modder.. Il 16 febbraio la retroguardia del generale Cronje venne raggiunta dalla fanteria britannica, mentre il generale French ricevette l'ordine dal generale Kitchener di lasciare immediatamente Kimberley e avanzare a sud con la cavalleria per bloccare la strada ai boeri..

La cavalleria del generale French era molto indebolita dopo la carica verso Kimberley e i cavalli erano in pessime condizioni; il generale poté radunare solo soldati per la nuova avanzata; nonostante queste difficoltà i cavalieri mossero subito a sud per agganciare il convoglio boero.. Furono gli esploratori delle "Tigri" di Rimington, guidati dal capitano Chester Master, che individuarono per primi il laager in movimento del generale Cronje. I boeri avevano raggiunto alle ore 11.00 del 17 febbraio il guado sul Modder del Paardeberg Drift (il guado del "colle dei cavalli") a circa trenta chilometri a nord-ovest di Ramdam.; nel primo pomeriggio i cavalieri del generale French arrivarono da nord e sorpresero i boeri che si trovarono la strada sbarrata verso est a Koodoosrand. Il generale Cronje, disponendo di forze molto superiori numericamente a quelle del generale French, avrebbe potuto attaccare e aprirsi il passo; sarebbe stato anche possibile, abbandonare il convoglio di carri ed i civili, e sfuggire con i commando a cavallo. Il comandante boero decise invece di fermarsi a Paardeberg e di organizzare posizioni trincerate sulle sponde del fiume che offrivano un buon riparo ai carri e al bestiame..

La battaglia Attacco del generale Kitchener il 18 febbraio 1900

Durante il pomeriggio del 17 febbraio il generale French, schierato sulla riva settentrionale del Modder riuscì a tenere impegnate le superiori forze boere; nel frattempo le divisioni di fanteria del corpo di spedizione britannico erano impegnate a marciare con la massima velocità per raggiungere il Paardeberg e congiungersi con la cavalleria.. Il feldmaresciallo Roberts, affetto da un raffreddore, era rimasto nel suo quartier generale di Jacobsdal e quindi fu il generale Kitchener che diresse l'ultima parte dell'inseguimento ed ebbe modo di mostrare la sua grande energia.. Sotto il controllo del capo di stato maggiore dell'armata, una serie di formazioni britanniche arrivarono a Paardeberg entro la notte del 17 febbraio; a sud e sud-est del Modder giunse per prima la fanteria montata del colonnello Ormelie Hannay. A mezzanotte arrivarono sul campo i soldati della brigata Highlander del generale Hector MacDonald che avevano percorso a marce forzate 31 miglia in 24 ore; i soldati scozzesi, reduci dalla disastrosa esperienza della battaglia di Magersfontein, erano particolarmente motivati e determinati.. Alle ore 04.30 del 18 febbraio giunse la 19ª brigata del generale Horace Smith-Dorrien che occupò le posizioni occidentali dello schieramento; seguirono,a sud del fiume, le due brigate della 6ª Divisione del generale Thomas Kelly-Kenny che avevano perso tempo muovendo nell'oscurità. Al mattino del 18 febbraio 1900 il laager boero del generale Cronje era praticamente circondato dalle preponderanti forze britanniche.

Poco dopo l'alba il generale Kitchener era arrivato sul campo di battaglia e si era recato ad ispezionare, insieme al generale Kelly-Kenny, le posizioni del laager boero; il capo di stato maggiore era estremamente ottimista; alle ore 08.00 comunicò al feldmaresciallo Roberts a Jacobsdal che il convoglio nemico era stato bloccato sul fiume, che era "fermo dritto di fronte a noi" e che riteneva fosse "un caso di resa totale".. In realtà il generale Kelly-Kenny, che per la sua anzianità di grado era il generale teoricamente in comando in attesa dell'arrivo del feldmaresciallo Roberts, non condivideva la fiducia del generale Kitchener. Il comandante della 6ª Divisione riteneva che le sue forze fossero molto stanche dopo la marcia forzata e che fosse rischioso lanciarle in un attacco prematuro contro i boeri che apparivano ben schierati nelle forti posizioni sulle rive del Modder. Il generale Kelly-Kenny intendeva quindi rimanere sulla difensiva e rafforzare il cerchio britannico intorno al laager nemico per impedire sortite e contrastare eventuali interventi dall'esterno da parte di altri commando boeri di cui si conosceva la presenza nelle vicinanze.. Il generale Kitchener aveva idee molto diverse; egli era sicuro che fosse possibile ottenere una rapida vittoria sferrando un attacco immediato in tutti i settori con la fanteria. Un messaggio personale del feldmaresciallo Roberts chiarì che il responsabile delle operazioni a Paardeberg in sua assenza era il generale Kitchener che quindi ebbe l'autorità per respingere il prudente piano del generale Kelly-Kenny e per passare subito all'attacco..

Il generale Kitchener decise di sferrare un massiccio attacco frontale dalla riva meridionale del Modder con il grosso della 6ª Divisione del generale Kelly-Kenny, mentre contemporaneamente la 9ª Divisione del generale Henry Colvile avrebbe attaccato sull'ala sinistra con la brigata Highlander a sud del fiume e la 19ª brigata a nord del corso d'acqua, dopo aver attraversato il Modder al Paardeberg Drift; infine un terzo attacco sarebbe stato condotto sull'ala destra, dalla riva settentrionale, dalla fanteria montata del colonnello Hannay e da parte della 18ª brigata.. Si trattava di un piano complesso che presupponeva un adeguato coordinamento degli attacchi e che sottovalutava le difficoltà di un assalto frontale contro posizioni trincerate; inoltre il generale Kitchener dimostrò eccessiva precipitazione e non fu in grado di diramare ordini precisi e tempestivi ai suoi subordinati.. Il generale Cronje, dopo aver preso la decisione di rimanere a Paardeberg, aveva provveduto a far costruire efficaci posizioni difensive sfruttando le ripide sponde del Modder; furono organizzate trincee su entrambe le sponde lungo un tratto di circa due miglia; i boeri, al riparo dei loro trinceramenti, disponevano di ampi campi di tiro attraverso il terreno scoperto che avrebbero dovuto superare gli attaccanti..