Ostia, analogamente a Roma che in età augustea era suddivisa in 14 regioni, era sudivvisa in almeno 5 regioni, delle quali non conosciamo esattamente l'estensione o i confini. L'attuale identificazione delle regioni è quella ipotizzata dall'archeologo Guido Calza nel 1924, sulla base di una iscrizione di epoca imperiale (CIL XIV, 352), oggi conservata nei Musei Capitolini. A Decimo Flavio Floro Verano, ... armatore delle cinque corporazioni dei battellieri (lenuncularii) ostiensi, per tutti gli onori e i meriti che ha saputo guadagnarsi come membro delle cinque corporazioni delle regioni della Colonia Ostiense... .

La regione I comprende il centro cittadino, ovvero l'antico castrum di epoca repubblicana dove si trova anche la piazza del Foro, ed è delimitata dal Tevere a nord, confinando ad est con la regio II e la regio V, a sud con la regio IV, ed ad ovest con la regio III.

Elenco Di seguito ll'elenco degli edifici presenti.

IsolatoEdificiFotografieIForoIl Foro era la principale piazza, o comunque il più importante luogo di pubblico ritrovo, della città romana di Ostia. Si trovava all'incrocio tra cardine massimo e il decumano massimo, al centro dell'antico castrum repubblicano. Di forma stretta e allungata fiancheggiata da portici, risale all'età augustea, e successivamente trasformato sotto Adriano, quindi in età repubblicana doveva trovarsi altrove.Foro romanoCapitoliumIl Capitolium è un tempio romano che si trova nella Regio I dell'area archeologica di Ostia, a Roma, affaciato sul Foro da cui era diviso dal decumano massimo. Era il tempio maggiore della città, dedicato alla Triade Capitolina. CapitoliumTempio di Roma e AugustoIl Tempio di Roma e di Augusto era un tempio dedicato alla dea Roma e all'imperatore divinizzato Augusto, che si trovava sul lato meridionale del Foro della città romana di Ostia.Muro moderno con ricostruzione di uno dei frontoni del tempioI,IE: via dei MoliniS: Decumano massimoO: via dei Lari N: via di DianaI,I,1-3CaseggiatoSul lato occidentale dell'isolato si trovano, da nord a sud, due taberne (negozi) aperte su via di Diana, con scala indipendente per abitazioni ai piani superiori, risalenti all'età di Antonino Pio (I,I,1), un ampio ambiente con tre porte che si parono su via dei Lari (I,I,2), e quattro taberne su via dei Lari e sul decumano massimo, anche queste con scala indipendente per abitazioni ai piani superiori, di età adrianea. (I,I,3).I,I,4Caseggiato del Portico delle Mura del castrumIl caseggiato, scavato nel 1892, conserva al proprio interno parte delle mura dell'antico castrum, risalente al IV secolo a.C., costruite in opera quadrata di tufo. L'edificio, di epoca adrianea, presenta due botteghe che si affacciano sul Decumano; a nord ci sono altre botteghe dietro un portico, che si affacciano su via dei Molini. Successivamente furono installate molte vasche e uno scarico. A nord-est, all'incrocio tra via di Diana e via dei Molini, c'era una fontana quadrata che ora è scomparsa. La bottega sud-occidentale sul Decumano era divisa in due stanze. Il muro divisorio era costruito con pietre di tufo e alcuni mattoni. A sud dell'edificio c'è un avvallamento nel livello del Decumano; qui ci sono i resti della porta orientale del Castrum repubblicano.Caseggiato delle mura del Castrum, con le mura in opera quadrata di tufo.I,IIE: via dei Lari S: decumano massimoO: piazza del ForoN: via di DianaI,II,1NinfeoNinfeo, luogo sacro alle Ninfe e fontana monumentale, semicircolare, affacciato sul decumano massimo, con colonnato frontale (oggi scomparso) e rivestimento in marmo, probabilmente coperto a semicupola, risalente al primo quarto del IV secolo d.C. Nella parte posteriore ci sono 5 nicchie, probabilmente destinate ad altrettante statue. I,II,2Caseggiato del Balcone ligneoInsula che prende il nome dal balcone ligneo presente in facciata. Presenta taberne intorno ad un cortile e un portico sul decumano massimo. Nel cortile si trovava una scala e un'altra scala indipendente era accessibile da via dei Lari. La struttura è stata in parte modificata con la realizzazione di ambienti artigianali al piano terra (forno per il pane) e di un'unità indipendente sul lato sud, chiamata caseggiato del pantomino Apolausto, un liberto di Marco Aurelio, noto da un'iscrizione rinvenuta in reimpiego nel vicino ninfeo (I,II,1).I,II,3BasilicaEdificio per il quale era stata proposta l'attribuzione a sede collegiale dei lenuncularii traiectus Luculli, corporazione degli addetti al traghetto di Lucullo, uno dei traghetti che permettevano di passare il Tevere, che però non è stata generalmente accettata in relazione alle modeste dimensioni dell'edificio. L'edificio è di età adrianea, in laterizio, con trasformazioni nel III e IV secolo.Navata sinistra della Basilica vista da sud, con sullo sfondo l'aula del Buon Pastore.I,II, 4Aula del Buon PastoreAlle spalle della Basilica (I,II,3), raggiungibile da un corridoio laterale aperto sulla navate centrale, venne ricavata un'aula con nicchia, dove nel 1916 fu rinvenuta una colonna con rilievo del Buon Pastore, interpretata come aula di culto cristiana. L'aula, che presenta un pavimento in lastre di marmo di reimpiego e un mosaico bianco, risale alla metà del IV secolo.Aula del Buon PastoreI,II,5Caseggiato del ThermopoliumCaseggiato con taberne intorno ad un cortile e lungo le vie esterne. Le scale di accesso ai piani superiori si aprivano sul cortile e dalla via di Diana. Sulla facciata della via di Diana è presente un balcone sorretto da mensole in travertino. In una delle botteghe lungo la via è stato realizzato un thermopolium, assimilabile ad un moderno bar, con affreschi, bancone rivestito in marmo con ripiani e vasca per l'acqua; sul retro un cortile con banchi in muratura e una cisterna sotterranea. Il marciapiede antistante è stato interrotto da tramezzi in opera listata con sedute per gli avventori sotto le mensole dei balconi. Di età traiano-adrianea, in opera mista, con interventi all'interno del III secolo, in opera listata.Interno del Thermopolium Piazza dei LariAll'angolo del caseggiato del Thermopolium, all'incrocio tra via dei Lari e via di Diana, si trova la piccola piazza dei Lari, con i resti di un compitum, il sacello posto agli incroci, l'unico rotondo in tutta la città. Il compitum presenta una iscrizione da cui si ricava che il compitum fu dedicato ai Lari da uno o più magistri; inoltre l'altare è decorato da un rilievo. dove a destra di un altare quadrato, decorato con una ghirlanda e bucrani e con un fuoco in cima, è raffigurato Ercole.