Considerato tra i più forti cestisti nella storia dell'NBA, oltre che uno dei migliori giocatori di basket di tutti i tempi, Stephen Curry è capitano dei Golden State Warriors, con cui è arrivato sei volte alle finali NBA, vincendole per quattro volte (in ben tre occasioni contro i Cleveland Cavaliers e una volta contro i Boston Celtics), mentre le restanti due li hanno visti sconfitti rispettivamente dai Toronto Raptors e i sopracitati Cavaliers. Durante l'annata 2015-2016 i Warriors di Curry hanno anche stabilito il record di vittorie in stagione regolare (73, superando il precedente primato dei Chicago Bulls di Michael Jordan). Nella medesima stagione, viene eletto all'unanimità MVP della stagione regolare (la prima e unica nomina unanime nella storia NBA) con 30,1 punti di media, riconoscimento che si era aggiudicato anche l'anno precedente. Nel 2022 vince il premio di miglior giocatore delle finali NBA (anche questo all'unanimità).
Rientra inoltre nella ristretta cerchia di giocatori ad aver vinto almeno 4 titoli NBA e 2 premi come MVP della stagione regolare, insieme a Kareem Abdul Jabbar, Michael Jordan, LeBron James, Bill Russell, Tim Duncan e Magic Johnson. Per i Warriors detiene i record di partite giocate totali, minuti disputati totali, punti e assist realizzati totali, palle rubate totali e tiri da 3 a segno totali. Nel biennio 2015-2016 ha stabilito il primato di maggior numero di triple messe a segno in una stagione (402) e il secondo per triple realizzate in una singola partita (13, ottenuto il 7 novembre 2016, record che verrà successivamente superato da Klay Thompson, suo ex compagno di squadra e con il quale ha formato il duo passato alla storia come "Splash Brothers"). Il 14 dicembre 2021 diventa il giocatore con il maggior numero di triple segnate nella storia della NBA, battendo il precedente record detenuto da Ray Allen (pari a 2973), mentre il 28 dello stesso mese, nella partita contro i Denver Nuggets, è diventato il primo giocatore nella storia della NBA (traguardo poi raggiunto da James Harden) a superare i 3000 tiri da 3 messi a segno in carriera. Il 14 marzo 2025 diventa il primo giocatore della NBA a superare i 4000 tiri da 3 messi a segno in carriera.
In occasione dei 75 anni dalla nascita della NBA, all'inizio della stagione 2021-22 la lega ha stilato una lista dei 75 giocatori più forti di tutti i tempi, tra i quali è stato inserito anche Curry.
Biografia
Primi anni e gioventù Stephen Curry è nato ad Akron, nello Stato dell'Ohio,. all'interno dello stesso ospedale che quattro anni prima aveva dato i natali a LeBron James. Suo padre Dell era anch'egli un giocatore afroamericano di basket professionista, mentre la madre Sonya Adams, di origini creole e haitiane, era un'insegnante e saggista. Circa un anno più tardi la nascita del bambino la famiglia si trasferì a Charlotte, nella Carolina del Nord,. dove Dell era appena passato in NBA agli Charlotte Hornets.
Spesso lui riempiva le sue giornate giocando con Steph e il fratello minore Seth – divenuto anch'egli cestista – nel cortile di casa e, alla vigilia di ogni partita, li portava con sé sul rettangolo di gioco per farli esercitare nel tiro. Dal 2001 al 2002, durante la militanza del padre nei Raptors, Curry ha vissuto a Toronto dove ha frequentato il Queensway Christian College, dove entrò nella squadra maschile dell'istituto guidandola verso una sorprendente stagione da imbattuta. Era inoltre membro dei Toronto 50, un'esperienza che non solo lo portò a vincere il campionato provinciale con un record di 33 vittorie e 4 sconfitte, ma anche a girovagare per tutto l'Ontario sfidando molti futuri campioni NBA, tra cui Cory Joseph e Kelly Olynyk.
Vita privata Stephen Curry si è sposato il 30 luglio 2011 con Ayesha Alexander con la quale ha avuto quattro figli, Riley Elizabeth, nata il 19 luglio 2012, Ryan Carson, nata il 10 luglio 2015, Canon Wardell Jack, nato il 2 luglio 2018 e Caius Chai, nato l'11 maggio 2024.
Curry non ha mai nascosto la sua fede cristiana. Ne ha parlato apertamente durante il suo discorso alla premiazione del suo primo MVP. Dalla sua fede deriva inoltre la sua esultanza caratteristica: ogni volta che Curry realizza un canestro batte un pugno sul petto e poi indica, con l'indice, il cielo per dire che ha "un cuore per Dio" e per ricordarsi che gioca per Dio. Su alcune delle sue "Curry One" c'è scritto "4:13". Esso è un riferimento alla Bibbia, più precisamente ai Filippesi 4:13, un verso in cui c'è scritto: "Tutto posso in colui che mi dà la forza". Oltre a ciò Curry ha un tatuaggio relativo alla Prima lettera ai Corinzi 13:8 sul suo polso ("L'amore non verrà mai meno). Curry è anche un investitore di Active Faith, un marchio di abbigliamento sportivo cristiano.
Era sponsorizzato dalla Under Armour, con la quale ha creato la sua linea di scarpe da basket e non solo. Dopo le finali NBA 2015, Curry ha donato a Biserka Petrović, madre di Dražen, una delle maglie indossate durante le partite delle finali, che è stata aggiunta al Memorial Center di Petrović, un museo dedicato al giocatore scomparso che si trova nella capitale croata, Zagabria.
Curry soffre di cheratocono, malattia che lo costringe a indossare speciali lenti a contatto.
Nel 2019 è stato prodotto un documentario sulla sua vita intitolato "Stephen vs The Game", realizzato e distribuito da Facebook Watch in collaborazione con Religion of Sports.
Caratteristiche tecniche Curry è un cestista alto 1,88 m e pesa 84 kg. Curry gioca prevalentemente da playmaker con una media di 24,6 punti, 6,5 assist, 4,6 rimbalzi e 1,7 palle rubate per partita. È un fenomenale tiratore di liberi, in carriera ha una media del 90,8% che è la più alta nella storia dell'NBA. Selezionato per otto volte nei All-NBA Team, di cui quattro nel primo quintetto, è stato inoltre nominato due volte come NBA Most Valuable Player (di cui una unanime, il primo e fino ad ora l'unico nella storia dell'NBA). Curry si è fin da subito imposto come uno dei leader dei Golden State Warriors ed è stato molto importante per l'arrivo di Kevin Durant alla corte di Steve Kerr. Curry, grazie al suo carattere, è stato uno dei motivi fondamentali per cui i Warriors sono stati in grado di schierare uno dei quintetti, se non il quintetto, migliore della storia; i cosiddetti Hampton Five.
Nonostante la grande abilità nel rubare palloni Steph è stato a lungo criticato per la sua difesa. Negli ultimi anni, anche a seguito di una maggiore esperienza, ha guadagnato grande credibilità come difensore; alcuni esperti di ESPN, come Sherwood Strauss, considerano Steph un difensore sottovalutato già dal 2015.
Curry è uno scorer di livello che riesce a sfruttare la sua pericolosità da oltre l'arco per essere estremamente efficiente anche nei pressi del ferro. La sua tecnica di tiro non è una delle più corrette; nonostante ciò è in grado di rilasciare il pallone in un tempo inferiore a 0,5 secondi che rende il suo rilascio uno dei più veloci dell'intera lega e uno dei più difficili da stoppare. Proprio grazie alla sua abilità di tiro Curry ha visto darsi soprannomi come il "Baby-Faced Assassin" e quello di "Chef Curry"; il primo durante l'high school mentre il secondo in NBA. È un giocatore "clutch", ossia in grado di realizzare canestri decisivi per la vittoria della sua squadra.
Curry è ritenuto il miglior specialista nel tiro da tre punti della storia dell'NBA: numerosi ex cestisti, tra cui Dave Bing, Steve Nash e Scottie Pippen, si sono espressi in questi termini. Dello stesso avviso è Ray Allen, ex detentore del record per il maggior numero di triple messe a segno in NBA, che ha definito Curry «di un'altra categoria» rispetto a qualsiasi altro tiratore – compresi grandi specialisti come lo stesso Allen, Kyle Korver, Reggie Miller e Klay Thompson –, per via della sua capacità di tirare con estrema efficacia non solo in uscita dai blocchi, ma anche costruendo un tiro dal palleggio, grazie a doti di ball handling da playmaker puro. Attualmente Curry occupa il dodicesimo posto come percentuale nel tiro da tre in tutta la storia NBA e ha realizzato quattro delle migliori cinque stagioni per tiri da tre realizzati. È inoltre il giocatore più veloce a raggiungere 2000 triple; record realizzato in 227 partite in meno di Ray Allen. È anche il giocatore più veloce a realizzare 100 triple in una stagione; realizzate in 19 partite battendo il record detenuto da lui stesso di 20 partite.
Insieme al suo compagno di squadra Klay Thompson, anch'egli specialista dalla linea dei tre punti, forma il cosiddetto duo degli "Splash Brothers", soprannome che ha preso vita nel 2012 da un hashtag su Twitter. I due, compagni dal 2011 al 2024, hanno conquistato 4 titoli su 6 finali giocate e sono considerati una delle migliori backcourt di sempre.
Curry è uno dei migliori giocatori off-ball, se non il migliore, della storia; questo si può notare nella sua "gravity" esercitata sulle difese che molte volte sono costrette a raddoppiarlo anche quando non è in possesso della palla il che permette di creare superiorità per i suoi compagni. A supporto di questo c'è il dato degli isolamenti presi dagli Warriors con lui in campo e no: con Curry in campo il dato è di 10,8, senza sale a 15,3: ciò fa capire come, senza il 30, l'attacco rallenta di molto.
In seguito alla sua affermazione, la pallacanestro NBA è cambiata significativamente anche a causa del suo stile di gioco; il numero di tiri da dietro l'arco tentati dalle squadre, infatti, è aumentato considerevolmente, provando come Curry si sia imposto tra i giocatori più influenti nella storia della lega.
Carriera High school Stephen Curry ha frequentato dal 2003 al 2006 la Charlotte Christian School a Charlotte, Carolina del Nord, ed è il miglior marcatore di tutti i tempi della scuola, con oltre 1.700 punti.. Nonostante il successo ottenuto da Curry al liceo, il suo fisico non di alto livello non gli permise di ricevere alcuna borsa di studio dai grandi college.. Molte università dell'ACC non lo scelsero proprio per la sua corporatura esile e poco sviluppata, ritenuta troppo deficitaria rispetto all'atletismo universitario e con cui non sarebbe riuscito a sostenere una stagione. Dal momento che il padre di Curry aveva giocato durante l'adolescenza per Virginia Tech, Stephen voleva giocare per gli Hokies ma, dopo aver ricevuto offerte, scelse di frequenare il Davidson College, che non vinceva una gara del torneo NCAA da ben quarant'anni.
College Nella prima gara stagionale contro Eastern Michigan, Curry conclude la partita realizzando 15 punti ma perdendo 13 palloni. Nella gara successiva, contro Michigan, mette a referto una prestazione da 32 punti, 4 assist e 9 rimbalzi. Curry finisce la stagione primo nella Southern Conference per numero di punti, con una media di 21,5 a partita e secondo migliore realizzatore della NCAA dietro solamente a Kevin Durant. Al termine della stagione viene selezionato dalla nazionale statunitense Under-19, con la quale al campionato del mondo tiene una media di 9,4 punti, 3,8 rimbalzi, 2,2 assist in 19,4 minuti.
Nella sua seconda stagione collegiale Curry completa la sua crescita arrivando a toccare 188 cm e nuovamente termina la stagione primo nella Southern Conference per numero di punti, con una media di 25.5 punti a partita ai quale aggiunge 4,7 rimbalzi e 2,8 assist a partita, portando la sua squadra alle Final Eight del Torneo NCAA
NBA
Golden State Warriors (2009-presente)
Primi anni (2009-2012)