Assassin's Creed è una serie di videogiochi ambientati ognuno in una epoca storica differente, ideata da Patrice Désilets e realizzata da Ubisoft a partire dal 2007.

Il tema principale della serie è l'eterno conflitto tra l'ordine degli Assassini e quello dei Templari, che si sviluppa in vari periodi storici realmente esistiti e ricreati fedelmente tramite una macchina sovradimensionale; parte importante della trama è anche la scoperta dell'antica civiltà degli Isu.

Da molti considerata l'erede spirituale di Prince of Persia, la serie di Assassin's Creed ha portato alla creazione di un franchise che include romanzi, fumetti, cortometraggi e lungometraggi.

Sviluppo 2007–2011: primi successi I videogiochi principali della serie sono stati sviluppati da Ubisoft Montréal per la modalità in giocatore singolo e da Ubisoft Annecy per il multigiocatore, mentre i titoli per le console portatili da Gameloft e Gryptonite Studios con la supervisione di Ubisoft Montréal. La serie ha riscosso molto successo sia di pubblico che di critica, con oltre 70 milioni di copie vendute fino ad aprile 2014. L'ispirazione per la creazione viene dal romanzo Alamut (1938) dello scrittore sloveno Vladimir Bartol.

I creatori svilupparono una narrazione in cui il giocatore controllava un Assassino che fungeva da guardia del corpo per un principe non giocabile, e diedero a questo gioco il nome provvisorio di Prince of Persia: Assassin. Ubisoft non era contenta di un gioco della serie Prince of Persia in cui il principe non fosse il personaggio principale, per cui la divisione marketing suggerì di modificare il nome in Assassin's Creed. L'esperienza di gioco è basata sul concetto di open world, in cui il personaggio si può muovere a piedi, a cavallo, su dei mezzi oppure compiendo acrobazie tipiche del parkour per arrivare ad arrampicarsi anche su tetti, torri, guglie nelle città oppure su rocce e montagne in mezzo alla natura. La trama, che viene narrata attraverso salti temporali che vanno inizialmente dal 1191 in Terra Santa durante le crociate, arrivando fino all'epoca vittoriana, per poi ritornare all'antica Grecia, con sporadici salti nel presente, è incentrata sulla lotta tra l'Ordine Templare, un gruppo che ha come obiettivo il totale controllo sulla vita degli uomini per dar loro uno scopo e guidarli alla vera pace, e la confraternita degli Assassini, un'altra fazione che invece vuole migliorare il mondo seguendo ideali di giustizia e uguaglianza ed eliminando i tiranni.

Dopo l'uscita del primo Assassin's Creed nel 2007, Ubisoft Montréal e altri studi Ubisoft utilizzano la serie per presentare giochi di vari periodi storici, dando grande risalto all'accuratezza storica, mentre il gameplay viene via via migliorato, pur mantenendo i propri tratti distintivi. Passando ad Assassin's Creed II (2009), il team di Ubisoft Montréal ha riconosciuto che il parkour era sottoutilizzato nel primo gioco e ha progettato il mondo nel sequel in modo che includesse "autostrade libere" per rendere più facile il poter ricorrere al parkour per gli spostamenti del protagonista, usando i tetti per muoversi durante le attività di esplorazione o durante le missioni di assassinio. Le nuove funzionalità di parkour hanno reso particolarmente apprezzabile l'ambientazione nell'Italia rinascimentale del gioco ed hanno reso famoso tra gli appassionati il personaggio protagonista del successivo titolo della serie, Ezio Auditore da Firenze. Assassin's Creed II ha anche introdotto un maggiore utilizzo delle folle mezzo per nascondersi in bella vista, che gli sviluppatori avevano visto usato in Hitman: Blood Money, migliorando il concetto di stealth sociale come opzione di gioco. Infine, Assassin's Creed II ha completamente rielaborato la struttura ripetitiva delle missioni del primo gioco attraverso numerose attività secondarie, oggetti da collezione e altri segreti. Queste aggiunte sono diventate una parte centrale della serie in futuro, così come in altri giochi Ubisoft come Watch Dogs, Far Cry e Ghost Recon. Il gioco è stato seguito da Assassin's Creed: Brotherhood (2010) e Assassin's Creed: Revelations (2011) entrambi basati sulle vicende successive di Ezio.

2011–2015: affermazione sul mercato Le origini di Assassin's Creed III provenivano sia da Ubisoft Montréal, che aveva pianificato di continuare a far progredire la narrativa principale nel tempo, sia da un progetto indipendente che era stato sviluppato da Ubisoft Singapore che prevedeva il combattimento navale. Mentre la squadra principale sviluppava il gioco ambientato nel periodo della rivoluzione americana, si sono resi conto che questo sistema di combattimento nave-nave si adattava perfettamente al gioco che avevano in mente ed hanno lavorato per implementarlo. Un altro importante cambiamento in Assassin's Creed III è stato l'estensione dei sistemi di parkour e freerun anche nelle ambientazioni boschive del New England del XVIII secolo, che ha ulteriormente consentito di aggiungere alberi e altra vegetazione all'interno delle aree cittadine, elementi utili sia come parte dei sistemi di parkour, sia per rendere più realistiche le ambientazioni nel gioco.

Dopo la sua uscita, il team di marketing di Ubisoft ha commentato che il combattimento navale di Assassin's Creed III era troppo slegato dalle fasi di gioco sulla terra ferma e ha ritenuto che fosse possibile migliore l'integrazione delle due modalità di gioco, il che ha portato all'idea del successivo gioco Assassin's Creed: Black Flag basata sull'età d'oro della pirateria, riutilizzando tutte le lezioni precedenti della serie fino ad oggi. Il team ha anche usato il gioco come un'opportunità per affrontare gli aspetti narrativi della storia che avevano iniziato a diventare obsoleti ai loro occhi. Hanno presentato Edward Kenway, inizialmente esterno al conflitto tra Assassini e Templari che alla fine viene coinvolto solo con la prospettiva di ricchezza, dando al team narrativo un mezzo per presentare il conflitto da un punto di vista esterno. Inoltre, la storia principale viene sviluppata in modo da staccarsi dal personaggio di (Desmond Miles), introducendo il fatto che anche altre persone possano usare l'Animus per sperimentare i ricordi generici di un proprio antenato. Il team narrativo lo ha organizzato per far sentire il giocatore più immerso e al centro degli eventi, alla fine preparando il concetto dell'Iniziato che sarebbe arrivato in Assassin's Creed: Unity e Assassin's Creed: Syndicate, ambientati rispettivamente durante la rivoluzione francese e l'età vittoriana.

2015–2016: sperimentazioni Dopo l'uscita di Syndicate, vengono pubblicati tre videogiochi della sotto-serie Assassin's Creed Chronicles (China, India e Russia); a differenza dei capitoli principali, questi spin-off utilizzano un innovativo design in 2,5D.

2016–2020: cambio di genere Dopo Syndicate, Ubisoft ha riconosciuto che la serie necessitava di un'importante reinvenzione sia nel gameplay che nella narrativa. A quel punto, i computer e le console disponibili avevano una potenza di elaborazione sufficiente per creare mappe molto più grandi, che richiedevano meccaniche diverse dai giochi originali. È stato deciso di rendere il gioco successivo, Assassin's Creed: Origins, più vicino a un videogioco di ruolo che a un gioco di azione furtiva, cambiamento che avrebbe portato a una longevità molto maggiore rispetto ai titoli precedenti e alla revisione di alcune caratteristiche storiche delle serie, come la meccanica dello stealth sociale. Le missioni da compiere, invece di essere presentate dall'Animus sono quindi date da alcuni personaggi all'interno del mondo di gioco, aspetto che dà al giocatore una ragione per esplorare la mappa. Dal punto di vista narrativo, la storia ha luogo nell'Egitto tolemaico, prima della formazione dell'Ordine degli Assassini, per evitare la necessità di avere assassini a guidare la trama, e segue le gesta di Bayek di Siwa, un rispettato medjay alla ricerca dei responsabili della morte di suo figlio. La trama contemporanea è tornata a trattare un singolo personaggio, Layla Hassan, una ricercatrice Abstergo. Sono state ridotte le volte in cui la prospettiva passa ai tempi moderni, dando però a questi segmenti più significato, ad esempio permettendo al giocatore di navigare sul portatile di Layla e avere informazioni sullo stato degli Assassini fino a quel momento. Il seguito, Assassin's Creed: Odyssey, uscito nel 2018 e ambientato nell'Antica Grecia, ha seguito un approccio simile. Nel 2020 è poi uscito il terzo capitolo di questa nuova serie, il quale, Assassin's Creed: Valhalla, ambientato in Inghilterra e in Norvegia durante l'epoca vichinga, continua lo stesso stile di Origins e Odyssey, ma - seguendo le richieste dei fan dopo l'uscita dei predecessori - reinserisce nel gameplay l'elemento della furtività sociale, ed inoltre riprende l'idea di una base personalizzabile che era già stata introdotta per la prima volta in Syndicate.

2020–2024: periodo di pausa Il 10 settembre 2022 sono stati annunciati diversi progetti relativi ai videogiochi futuri della serie: Assassin's Creed: Mirage, ambientato a Baghdad e realizzato come espansione a sé stante di Assassin's Creed Valhalla; Assassin's Creed Jade, ambientato in Cina e sviluppato esclusivamente per telefoni cellulari; Assassin’s Creed Shadows, ambientato nel Giappone feudale e simile ad Assassin's Creed Valhalla; Codename Hexe, ambientato in Pomerania e caratterizzato da elementi horror.

Caratteristiche Tutti i giochi di Assassin's Creed, seppur ogni capitolo presenta delle diversità, sono dei giochi open-world con una visuale in terza persona. L'obiettivo della saga è eliminare gli obiettivi prefissati con le abilità acquisite durante la trama. Tali missioni di assassinio permettono anche di sfruttare l'ambiente circostante.

Come si evidenzia dal titolo, la trama è incentrata sulla confraternita degli Assassini che nonostante siano considerati dei sicari combattono per la libertà e il libero arbitrio. Per millenni combattono contro coloro che vogliono assoggettare gli individui creando un unico regime dittatoriale: l'Ordine dei Templari. In tutti i giochi della saga viene visto che nel corso della storia le due fazioni, pur rimanendo nell'ombra, hanno continuato a combattere causando gli eventi più famosi della storia dell'umanità. Nei titoli della saga compaiono anche personaggi storici che in qualche modo sono entrati a contatto con entrambe le fazioni, addirittura entrandone a far parte.

Il protagonista di ogni capitolo è sempre diverso, ad eccezione di Assassin's Creed II, Assassin's Creed: Brotherhood e Assassin's Creed: Revelations in cui è sempre lo stesso, Ezio Auditore da Firenze. Di solito in ogni capitolo viene mostrato il passato del personaggio facendo capire ai giocatori il motivo per cui svolge determinate azioni che poi sono la base della trama del gioco di cui è protagonista. La particolarità è che tutti i protagonisti hanno un passato tragico che li spinge a sfidare le leggi e la società.

Tutti i protagonisti della saga sono esperti nell'arte del Parkour riuscendo ad arrampicarsi in posti ed edifici molto alti con estrema facilità, inoltre ognuno di essi è in grado di effettuare il Salto della Fede. Tale abilità consente di lanciarsi nel vuoto con disinvoltura atterrando incolumi in posti sicuri. Da Assassin's Creed: Origins in poi la scalata è stata resa ancora più semplice permettendo al protagonista di arrampicarsi praticamente su ogni cosa. Nei capitoli precedenti, sebbene si potesse arrampicare in posti molto complicati, c'erano alcuni limiti.

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