Gli Este sono una famiglia nobile, di origine italiana, una delle dinastie europee più longeve, che ha governato alcuni territori in Italia e in Germania. I primi rappresentanti della casata si possono individuare nei discendenti degli Obertenghi, mentre il ramo cadetto finale di derivazione è casa d'Austria-Este. Quest'ultima, estintasi per linea di sangue nel 1875 con la morte del duca Francesco V d'Austria-Este, è giunta ai giorni nostri per eredità e nuova creazione dinastica.

Origine del nome Il nome della casata è legato alla cittadina veneta di Este, perché compresa nei territori in possesso della famiglia a partire dall'XI secolo. Il marchese Alberto Azzo II d'Este nel 1073 vi trasferì la sua corte,. che lì rimase sino al 1242, quando Azzo VII d'Este, dopo aver sconfitto Ezzelino III da Romano, trasferì la famiglia a Ferrara. In questa città, poi chiamata estense, la famiglia, alla fine del XII secolo, arrivò per allargare la sua sfera di influenza, sino a quel momento in terra veneta..

Storia

Le origini della casata vanno ricercate nel periodo dell'impero carolingio e quindi sono da collegare a Carlo Magno. Due importanti lavori di ricerca hanno portato luce sulla storia della casata: quello del tedesco Gottfried Wilhelm von Leibniz e quello dell'italiano Ludovico Antonio Muratori.

Leibniz, nominato storico e grande consigliere di corte dei duchi di Brunswick-Lüneburg, appartenenti al casato di Hannover, ebbe l'incarico di dimostrare l'origine della casata dagli Este. Il rinvenimento di tale legame, solo marginalmente legato ad un interesse storico,Antognazza, p. 593 avrebbe consentito agli Hannover di rafforzare le proprie pretese al titolo di principi elettori. Leibniz individuò tale collegamento, rinvenendo nel 1690 una prova decisiva visitando le tombe estensi presso l'abbazia della Vangadizza a Badia Polesine. Qui esaminò gli epitaffi delle tombe di Alberto Azzo II d'Este e della consorte Cunegonda di AltdorfAntognazza, p. 594 (erede del ramo bavarese dei Vecchi Welfen, estintosi nella linea maschile con il fratello Guelfo di Carinzia), testimonianza del legame dinastico esistente tra le due famiglie. Leibniz aveva già trovato conferma dell'appartenenza di Alberto Azzo alla casa Este con l'esame di un documento manoscritto conservato ad Augusta. Il primogenito di Alberto Azzo e unico figlio della coppia, Guelfo d'Este, divenne duca di Baviera nel 1070. Con questo personaggio ebbe inizio la linea cadetta dei Welfen dalla quale discendono in linea diretta i duchi di Brunswick-Lüneburg. Un altro figlio, Folco I d'Este ereditò i territori italiani paterni, continuando la dinastia estense.Arnold, p. 137 Muratori, che era stato ammesso alla corte estense da Rinaldo d'Este con l'incarico di archivista e bibliotecario, in seguito lavorò a lungo sulle fonti storiche e giuridiche che legittimavano i diritti della casata, e quindi sulle sue origini. Lo studioso ricollegò con precisione il ceppo originario della famiglia ad origini longobarde.. Bonifacio I di Toscana fu il feudatario longobardo di origini bavaresi giunto in Italia con Carlo Magno. Il figlio, Bonifacio II, ebbe i titoli di conte e duca di Lucca e di prefetto della Corsica.. I discendenti furono Adalberto I, Adalberto II, Guido e Adalberto III. Oberto I fu quasi certamente figlio di Adalberto III e da lui originarono quattro rami della casata degli Obertenghi, tra i quali gli Este, prima dell'anno 1000..

Il vero capostipite della casata estense è quindi da ritenersi Alberto Azzo II che, intorno al 1035 sposò Cunegonda di Altdorf, figlia di Guelfo III di Altdorf (appartenente alla dinastia dei Vecchi Welfen, estintasi poco dopo)..

L'ascesa della casata nella città di Ferrara avvenne grazie ad Obizzo I d'Este. Gli Este ebbero il titolo di marchesi, ereditandolo dagli Obertenghi, signori di estesi territori nel nord Italia, e in seguito quello di duchi. Questa investitura ducale fu duplice e si riferì a Borso d'Este che, nel 1452, ricevette la nomina a duca di Modena e Reggio dall'imperatore Federico III d'Asburgo e nel 1471 divenne primo duca di Ferrara per investitura di papa Paolo II. Ferrara in quel momento era unita da vincoli di vassallaggio allo Stato Pontificio, mentre Modena e Reggio dipendevano dal potere imperiale, rientrando nei confini del Sacro Romano Impero..

I loro domini si estesero al Frignano (1354), alla Garfagnana (1429/1451), a Carpi (1527), alla signoria di Correggio (1636), al ducato della Mirandola (1711), alla contea di Novellara e Bagnolo (1737) e al ducato di Massa e Principato di Carrara (1790).

Alfonso II d'Este non ebbe eredi legittimi e questo causò, nel 1598, la devoluzione di Ferrara allo Stato Pontificio. Il ducato si ridusse quindi alle province di Modena e Reggio Emilia, territorialmente contigue, con Modena capitale, sino al 1796. Il territorio fece poi parte della Repubblica Cispadana, della Repubblica Cisalpina, della Repubblica Italiana e del Regno d'Italia.

Con la restaurazione del 1814 l'antico ducato passò al ramo cadetto Austria-Este, nato dal matrimonio tra la figlia di Ercole III d'Este, Maria Beatrice, e Ferdinando Carlo Antonio d'Asburgo-Lorena, figlio di Maria Teresa d'Austria. Nel 1829, agli altri domini estensi si fuse il Ducato di Massa e Principato di Carrara, in precedenza governato direttamente da Maria Beatrice come eredità materna, e nel 1847 si aggiunse anche il Ducato di Guastalla. Gli Stati Estensi, come la compagine politica degli Este era ufficialmente definita, cessarono definitivamente di esistere con la loro annessione al Regno di Sardegna nel 1859 e poi al Regno d'Italia.

Origini e discendenza dei due rami principali La famiglia degli Este trasse origine dagli Obertenghi, sovrani di Milano e della Liguria orientale verso la fine del X secolo, e analoga origine ebbero le famiglie Pallavicino, Cavalcabò e Malaspina. Oberto I, marchese della Liguria, conte di Luni e conte palatino, vicario imperiale, fu il capostipite delle quattro casate..

Guido di Toscana, che visse nel X secolo, era un discendente degli antichi duchi e marchesi della Toscana, figlio di Adalberto II.. Il figlio Adalberto III in un documento del 1011 viene ricordato col titolo di marchese, attribuito solo ai governanti di una delle marche o province in cui era divisa l'Italia. Nel caso di Adalberto III si trattava della Marca obertenga, che comprendeva la Lombardia e la Liguria. Discendenti furono Oberto I, Oberto II, Alberto Azzo I e Alberto Azzo II d'Este.

Alberto Azzo II ebbe tre figli: Folco, Guelfo e Ugo. Da Guelfo trasse origine il ramo tedesco col casato dei Welfen. Guelfo fu adottato dallo zio materno Guelfo di Carinzia e gli succedette come duca di Carinzia, cambiando il cognome per perpetuarne la discendenza, che altrimenti si sarebbe estinta con lo zio. Guelfo divenne duca di Baviera nel 1070 e originò il ramo cadetto dei Welfen, dal quale discendono gli Hannover, che furono prima duchi di Brunswick-Lüneburg e poi di Brunswick, re di Hannover, re di Gran Bretagna, d'Irlanda e re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Ugo si trasferì in Francia e divenne conte della regione del Maine. Da Folco trasse origine il ramo italiano Casa d'Este, che vide susseguirsi marchesi e duchi sino al 1859.

Marchesi d'Este dal 1039

Da Oberto I e dal figlio Oberto II trae origine il ramo italiano degli Este. Alberto Azzo II d'Este, conte di Lunigiana e Milano, signore di Este e Rovigo, è il capostipite della casata.

La dinastia proseguì poi. con l'altro figlio di Azzo II, Folco I d'Este. Folco I ebbe alcune difficoltà nei momenti iniziali della sua signoria, ma le disposizioni del padre, che lasciavano a lui ed ai suoi discendenti il possesso dei territori italiani, fecero sì che i fratelli si trasferissero. Ugo emigrò in Francia e Guelfo in Germania. Varie famiglie in quel periodo si erano contese il territorio di Ferrara; tra queste i Canossa, e la città risultava ancora formalmente retta da un governo comunale. Attorno al 1122 si ebbe una prima rovinosa rotta del Po a Ficarolo, seguita da numerose altre, e nel 1135 venne eretta la nuova cattedrale di San Giorgio. Le potenti famiglie locali come i Torelli-Salinguerra di parte ghibellina e Adelardi-Marcheselli, di parte guelfa, iniziarono a contendersi il potere; inoltre si ebbero difficoltà economiche legate alle mutate condizioni sia commerciali (deviazione del corso del Po) sia di rapporti con i centri di potere più vicini, come Bologna, Ravenna e Venezia, oppure relativamente più lontani come Milano e Firenze..

Gli Este si affermarono con la promessa di matrimonio della nipote Marchesella Adelardi, figlia di Adelardo Adelardi dei Marchesella, con Azzo VI d'Este, figlio di Azzo V e nipote di Obizzo I. Il matrimonio non venne mai celebrato a causa della prematura morte della promessa sposa nel 1186 e gli Este ereditarono in questo modo i beni della famiglia Adelardi, assumendo un peso sempre maggiore negli equilibri di potere locali.

Alberto Azzo II d'Este, al potere fino al 1097, fu marchese della città di EsteIl titolo di marchese gli pervenne da nomina imperiale (v. Litta, Tav.II). Fu il primo signore di Ferrara, podestà di Mantova e Verona. Mentre si trovava a Verona, i Salinguerra cacciarono gli Este da Ferrara; quindi Azzo VI si trovò a dover combattere con Salinguerra Torelli e con Ezzelino II da Romano, suo alleato. L'imperatore Ottone IV di Brunswick scese in campo in suo favore e ottenne una tregua tra le forze contrapposte. L'imperatore Ottone IV, intanto, venne scomunicato e Azzo VI, mutando strategia, prese le parti del papa, combattendo stavolta al fianco di Federico II, destreggiandosi in modo molto attento con le alleanze. Morì nel 1212, senza riuscire a vedere gli effetti della sua diplomazia..

Il titolo di marchesi d'Este può essere inteso come riferito alla casata, oppure al luogo al quale si riferisce l'investitura, cioè la cittadina di Este. Obizzo I d'Este, al potere fino al 1193, fu il primo della casata a scegliere Ferrara come dimora per la sua corte e fu il primo che poté fregiarsi del titolo di marchese d'Este riferito alla città di Ferrara (Marchiobes de Este, dal nome dalla città di Este, non compare nei documenti storici ufficiali prima del 1171).. Suo figlio Azzo V d'Este, nel 1177, prese parte alle trattative per la pace di Venezia tra l'imperatore Federico Barbarossa ed il papa Alessandro III, recandosi nella Serenissima con una scorta di 180 armati.

Signori di Ferrara (1208-1308), signori di Modena (1288-1306) e signori di Reggio (1289-1306) Azzo VI d'Este, al potere fino al 1212, fu il primo signore di Ferrara, podestà di Mantova e Verona. Mentre si trovava a Verona i Salinguerra cacciarono gli Este da Ferrara, quindi Azzo VI si trovò a dover combattere con Salinguerra Torelli e con Ezzelino il Monaco, suo alleato. L'imperatore Ottone IV di Brunswick scese in campo in suo favore e ottenne una tregua tra le forze contrapposte. L'imperatore Ottone IV, intanto, venne scomunicato, e Azzo VI, mutando strategia, prese le parti del papa combattendo stavolta al fianco di Federico II, destreggiandosi in modo molto attento con le alleanze. Morì nel 1212, senza riuscire a vedere gli effetti della sua diplomazia.