Il Club Sportiv Petrolul 52, in passato Fotbal Club Petrolul Ploiești, anche noto semplicemente come Petrolul Ploiești (), è una società calcistica rumena con sede nella città di Ploiești. Milita in Liga I, la prima divisione del campionato rumeno.

La squadra è la formale continuazione della Juventus Bucarest, nata nel 1924, che è stata trasferita dalla capitale rumena a Ploiești nel 1952 e ha assunto l'attuale denominazione nel 1957.

Vanta quattro titoli nazionali rumeni e tre Coppe di Romania. Oltre alle tre edizioni vinte tra gli anni cinquanta e sessanta, il 14 agosto 2011 la federazione calcistica rumena ha concesso al Petrolul di aggiungere al proprio palmarès anche il campionato vinto dalla Juventus Bucarest nel 1930.

Il Petrolul Ploiești balzò agli onori delle cronache il 12 ottobre 1966, quando sconfisse per 3-1 il nella gara di ritorno di Coppa dei Campioni 1966-1967.

Storia La Juventus Bucarest e il trasferimento a Ploiești (1924-1952) La squadra da cui sarebbe poi derivato il Petrolul fu fondata alla fine del 1924. Nel corso della stagione calcistica 1924-1925 infatti le due formazioni di Bucarest Romcomit (rappresentante la Banca Comercială Româno-Italiană) e Triumf si fusero dando vita alla Juventus Bucarest. I risultati ottenuti individualmente in quella stagione dalle due squadre furono annullati, mentre nella primavera del 1925 la Juventus disputò tutte le sue partite sia di andata che di ritorno, concludendo il gruppo B del campionato regionale di Bucarest al quarto posto. La Juventus, allenata da Ion Motoroi e presieduta da Ettore Brunelli, che era direttore della banca rumeno-italiana, giocò il suo primo incontro ufficiale l'8 marzo 1925, sconfiggendo per 3-0I gol furono realizzati da Bebe Rollea, Antofiloiu (autorete) e Török. il Colțea Bucarest.

Nella stagione successiva con una rosa composta da numerosi stranieri, tra i quali l'attaccante italiano Archimede Melchior, la Juventus vinse il campionato regionale di Bucarest e si qualificò alla fase nazionale. Nella seconda parte di stagione, poi, ingaggiò l'allenatore ungherese György Hlavay, che portò la squadra fino alla finale del 1º agosto 1926 persa 3-0 contro il .

Il titolo nazionale arrivò nel 1930. La Juventus, allenata prima da Gyula Feldmann e poi ancora da György Hlavay, acquistò diversi giocatori di rilievo quali Rudolf Wetzer, Emerich Vogl e László Raffinsky, superando la fase regionale e qualificandosi a quella nazionale. Ai quarti di finale Raffinsky realizzò dieci dei sedici gol che regolarono il . Dopo aver sconfitto il Mihai Viteazul Chișinău in semifinale, la Juventus avanzò fino alla finale dell'8 giugno 1930, vincendo per 3-0 il confronto contro il Reti di László Raffinsky, Ion Maior e Archimede Melchior. e conquistando così il suo primo campionato rumeno.

Giunta quarta nel torneo regionale 1931-1932, in seguito al varo del sistema a divisioni del 1932 fu ammessa alla "Lega Sud", allora il secondo livello del calcio rumeno, la cui vittoria gli consentì di essere promossa nella massima serie dell'anno seguente. Conseguito quindi l'approdo in Divizia A nel 1933, ottenne il suo miglior risultato nella stagione 1935-1936, classificandosi al terzo posto.

Mantenne la denominazione di Juventus fino al 1948, per poi cambiare ripetutamente nome nel secondo dopoguerra in seguito all'instaurazione delle nuove autorità comuniste: Distribuția (primavera 1948), Petrolul (stagione 1948-1949), Competrol (autunno 1949), Partizanul (1950) e Flacãra (1951). La squadra divenne perciò la rappresentante dell'industria petrolifera e della sua rete di distribuzione. Nel marzo 1952 la società venne infine trasferita a Ploiești, un centro a nord di Bucarest in piena espansione economica grazie alle locali attività estrattive e di raffinazione.

Nel 1952, il primo anno del club allora chiamato Flacăra nella sua nuova sede, arrivò sulla sua panchina l'allenatore Ilie Oană, che in passato era stato un calciatore della Juventus Bucarest. Questi guidò la squadra nei successivi dodici anni fino al 1964, per poi tornarvi successivamente a più riprese. Nell'annata di esordio come tecnico Oană tuttavia non poté salvare la formazione dalla retrocessione in Divizia B, ma riuscì a raggiungere per la prima volta la finale di Coppa di Romania, persa per 2-0 il 7 dicembre 1952 contro la .

Gli anni d'oro (1952-1966)

Tornata subito in massima serie, la squadra di Oană conseguì il secondo posto alle spalle della nella Divizia A 1955. Nel 1956 cambiò nome in Energia Ploiești e nel dicembre 1957, nel corso del campionato 1957-1958, che era tornato a disputarsi nel formato autunno-primavera, assunse definitivamente quello di Petrolul Ploiești.

L'avvio di stagione 1957-1958 fu deludente, con una sola vittoria nelle prime tre partite. Tuttavia la squadra si riprese e alla fine del mese di novembre, in seguito al successo per 5-4 sul , agguantò il primo posto. Seguì una lotta a tre fino a fine torneo con CCA Bucarest e . All'ultima giornata il Petrolul uscì sconfitto per 1-0 contro la formazione di Timișoara, che aveva ancora due partite da recuperare. La disfatta per 7-0 dello Știința in uno di questi incontri, contro il Progresul, risultò però decisiva nell'economia del torneo. Petrolul, CCA e Știința finirono tutte e tre in testa a pari punti, ma il titolo andò alla squadra di Ploiești per differenza reti.

Da detentore della Divizia A, nell'autunno 1958 il Petrolul debuttò in Coppa dei Campioni, ma fu sconfitto dai campioni della Germania dell'Est, il . Dopo un 4-2 in favore degli avversari ad Aue, i gialloblù riportarono un 2-0 interno, ma cedettero per 4-0 nel match di spareggio disputato a Kiev.

Nel campionato 1958-1959 il Petrolul concluse il girone di andata al quarto posto. Una serie di quattro vittorie consecutive all'inizio del girone di ritorno, seguite più tardi da due importanti risultati contro CCA Bucarest (6-1) e Știința Timișoara (7-1), portò i lupii galbeni al primo posto, piazzamento che fu sancito definitivamente dal 2-0 interno rifilato all' alla penultima giornata. Il Petrolul vinse quindi il suo secondo titolo nazionale consecutivo, staccando la Dinamo Bucarest di una lunghezza e la CCA Bucarest di due. Tra gli artefici dei due scudetti vi erano, oltre alla coppia di allenatori Ilie Oană-Florea Fătu, l'attaccante e stella del club Mircea Dridea, i mediani Alexandru Fronea, Constantin Tabarcea e Ion Neacșu, il capitano Nicolae Marinescu, i veterani Gheorghe Pahonțu, Ion Zaharia e Pavel Bădulescu. L'anno dopo in Coppa dei Campioni 1959-1960 i gialloblù furono subito eliminati dagli austriaci del (0-0 in trasferta, 1-2 in casa). I due titoli nazionali successivi andarono alla CCA Bucarest, mentre il Petrolul rimase lontano dalla vetta.

I gialloblù aprirono la stagione 1961-1962 con una vittoria per 6-2 in casa dei campioni in carica della CCA e conclusero il girone di andata al primo posto. Una serie di risultati negativi nella seconda parte del campionato però ebbe come conseguenza la rimonta da parte della Dinamo Bucarest, mentre la formazione guidata da Oană rimase al secondo posto, ottenendo l'invito alla Coppa delle Fiere 1962-1963. In questa competizione il Petrolul superò i cecoslovacchi dello e i tedeschi dell'est della selezione della città di Lipsia, arrivando fino ai quarti di finale, in cui fu eliminato dagli ungheresi del . Il campionato 1962-1963 fu segnato dalla morte in campo a causa di un malore di Constantin Tabarcea, uno degli idoli della squadra, avvenuta nel corso della partita dell'ultima giornata del 14 luglio 1963 vinta per 4-0 contro la . Una settimana più tardi il Petrolul si impose per 6-1 sul nella finale di Coppa di Romania, conquistando il trofeo per la prima volta nella sua storia. Nell'autunno 1963 all'esordio in Coppa delle Coppe uscì subito per mano del (1-4 in Turchia, 1-0 in Romania), mentre nel 1964 fu invitato ad una nuova edizione della Coppa delle Fiere, fermandosi ai sedicesimi.

Nonostante l'apparente declino della generazione che aveva vinto i due campionati nel biennio 1957-1959 e l'addio di Ilie Oană, che nel 1965 lasciò la panchina del Petrolul a Constantin Cernăianu per assumere la guida della nazionale rumena, nella stagione 1965-1966 i gialloblù furono capaci di un nuovo exploit. In campionato contesero il primato al , recuperando uno svantaggio di cinque punti e portandosi in vetta alla classifica. Il 31 marzo 1966 i lupii galbeni si imposero per 1-0 nello scontro diretto contro i rivali con una rete realizzata da Virgil Dridea direttamente da calcio d'angolo, laureandosi infine campioni di Romania con sei punti di vantaggio rispetto agli avversari. Tra i principali protagonisti del quarto titolo nazionale figuravano il portiere Mihai Ionescu, i difensori Gheorghe Pahonțu, Alexandru Boc, Gheorghe Florea e Mihai Mocanu, il centrocampista Petre Dragomir e il trio offensivo composto da Mircea Dridea, Alexandru Badea e Constantin Moldoveanu.

Nella Coppa dei Campioni 1966-1967 si trovò di fronte al di Bill Shankly. Sconfitto per 2-0 all'andata nel Regno Unito, al ritorno del 12 ottobre 1966 il Petrolul fu capace di superare gli avversari per 3-1 (reti di Moldoveanu, Boc e Dridea per i padroni di casa, di Roger Hunt per gli ospiti) diventando la prima e finora unica squadra rumena a battere i reds nelle coppe europee. Il Petrolul fu poi eliminato nella partita di spareggio disputatasi a Bruxelles e conclusasi 2-0. Nel 1967 fu invitato per la terza e ultima volta alla Coppa delle Fiere.

Dagli anni 1970 alla fusione con l'Astra Ploiești (2003)

Conclusosi il ciclo, la squadra terminò le stagioni seguenti in posizioni di metà classifica, fino a quando nel 1974 arrivò ultima retrocedendo in Divizia B. Tornò in massima serie nel 1977 – con Valentin Stănescu come allenatore e Mircea Dridea come presidente – ma vi rimase per una sola stagione. Trascorse il successivo decennio in un continuo saliscendi tra la prima e la seconda serie, fino a ritrovare una certa stabilità a partire dalla stagione 1988-1989, quando i gialloblù vinsero il campionato di Divizia B con Ion Radu e Mihai Cristache alla presidenza e Virgil Dridea sulla panchina.

Al primo anno di ritorno in Divizia A nel campionato 1989-1990 i lupii galbeni si classificarono al quarto posto, che valeva la qualificazione alla Coppa UEFA. L'anno successivo, quindi, ai trentaduesimi affrontarono l' che si impose per 2-0 sia all'andata che al ritorno. Nella stagione 1991-1992 il club portò brevemente il nome di FC Ploiești per via della scelta della dirigenza di Petrom di ritirare temporaneamente la propria sponsorizzazione, mentre nel 1992 la società fu acquisita dalla federazione sindacale della stessa compagnia petrolifera. Salvatosi per pochi punti nel campionato 1992-1993, il Petrolul di Marin Ion si classificò quinto in quello seguente.

Malgrado un anonimo decimo posto in Divizia A, nel 1995 il Petrolul vinse la seconda Coppa di Romania della sua storia, sconfiggendo gli storici rivali del in un'intensa finale conclusasi ai calci di rigore dopo l'1-1 maturato alla fine dei tempi supplementari (con rete del capitano Valeriu Răchită). L'anno successivo, dopo aver superato i gallesi del , si fermò ai sedicesimi di Coppa delle Coppe contro il .

Tra il 1996 e il 2003 la società fu controllata dal leader della confederazione sindacale di Petrom, Liviu Luca. Dopo una serie di posizionamenti di metà classifica, nella stagione 2000-2001 si trovò al secondo posto alla fine del girone di andata, salvo calare nella seconda parte di torneo e concludere la Divizia A nono. Nello stesso anno batté la qualificandosi alle semifinali di Coppa di Romania. L'anno seguente però arrivò una nuova retrocessione in seconda serie, ma fu subito promosso.