I territori degli Stati Uniti d'America sono suddivisioni amministrative sub-nazionali sottoposte al Governo federale degli Stati Uniti d'America. I territori si distinguono in particolare dagli Stati federati degli Stati Uniti d'America e dalle tribù di nativi americani degli Stati Uniti d'America in quanto non sono entità dotate di propria sovranitàGli Stati federati godono di una propria sovranità distinta da quella propria del governo federale, e ogni tribù nativa riconosciuta a livello federale possiede una limitata "sovranità tribale" ed è considerata come una "nazione sovrana dipendente". Vedi .
I territori sono classificati in base al fatto di essere "organizzati" o "non organizzati", ovvero di possedere o meno un governo locale strutturato sulla base di una legge fondamentale ("Organic Act") approvata dal Congresso degli Stati Uniti d'America. I territori sono regioni sottoposte alla sovranità statunitense, ma possono essere classificati anche in base al fatto di essere trattati alla stregua degli Stati Uniti veri e propri in tutto (territori "incorporati") o solo per certi aspetti e non per altri; i territori "non incorporati", in particolare, non sono considerati come parte integrante degli Stati Uniti e le disposizioni della Costituzione degli Stati Uniti d'America si applicano solo parzialmente all'interno dei loro confini.
A partire dal Territorio del nord-ovest creato nel 1787, gli Stati Uniti hanno amministrato diversi territori tanto incorporati quanto non incorporati. Storicamente, la condizione di "territorio" veniva assegnata alle nuove regioni annesse agli Stati Uniti e amministrate in vista di una loro futura ammissione all'Unione; 31 di questi territori (o parti di essi) si sono poi effettivamente evoluti nel corso del tempo al rango di pieni Stati federati degli Stati Uniti, mentre altri (come le Filippine, gli Stati Federati di Micronesia, le Isole Marshall e Palau) sono divenuti Stati indipendenti separati dagli Stati Uniti.
I territori ancora esistenti sono tutti costituiti da isole o gruppi di isole, di cui tre situati nel Mar dei Caraibi e undici nell'oceano Pacifico; altri due territori situati nel Mar dei Caraibi (il Banco Bajo Nuevo e l'Isola Serranilla) hanno uno statuto conteso, in quanto sono rivendicati ufficialmente dagli Stati Uniti ma amministrati concretamente dalla Colombia. Cinque territori (le Samoa Americane, Guam, le Isole Marianne Settentrionali, Porto Rico e le Isole Vergini Americane) sono dotati di una propria popolazione stanziale, mentre gli altri nove territori sono costituiti solo da piccole isole, atolli o scogli privi di abitanti nativi o permanenti. Di questi quattordici territori solo uno (l'Atollo di Palmyra) è classificato come "territorio incorporato", mentre tutti gli altri sono considerati come "territori non incorporati"; i cinque territori dotati di abitanti stanziali sono tutti classificati come "territori organizzati"Le Samoa Americane sono ufficialmente un territorio "non organizzato", ma de facto sono organizzate. e quindi dotati di istituzioni di governo elette dalla popolazione, mentre i nove territori disabitati (collettivamente noti come "Isole minori esterne degli Stati Uniti d'America") sono tutti classificati come "territori non organizzati".
Classificazione Territori "organizzati" e "non organizzati"
I territori "organizzati" sono costituiti da quelle regioni territoriali sottoposte alla sovranità federale del Governo degli Stati Uniti (ma non alla sovranità di uno degli Stati federati che compongono l'Unione), e dove alla popolazione locale sono concesse forme di auto-governo sulla base di un apposito atto di organizzazione (Organic Act) approvato dal Congresso degli Stati Uniti, in base a quanto disposto dalla sezione 3 dell'articolo IV della Costituzione degli Stati Uniti d'America. Nei territori "non organizzati", invece, gli organi amministrativi sono nominati direttamente dal governo federale senza il coinvolgimento della (eventuale) popolazione locale.
Storicamente, la qualifica di "territorio non organizzato" veniva applicata alle nuove regioni annesse agli Stati Uniti prima che fossero costituite come territori incorporati. L'Alaska, ad esempio, fu un territorio non organizzato nel periodo compreso tra il suo acquisto dalla Russia nel 1867 e la costituzione del Territorio dell'Alaska nel 1912: con la designazione di Dipartimento dell'Alaska, inizialmente il territorio fu sottoposto all'amministrazione da parte dell'Esercito, del Dipartimento del tesoro e quindi della Marina militare, per poi ricevere nel 1884 un governo civile nominato dal presidente degli Stati Uniti d'America assumendo la designazione di Distretto dell'Alaska. Territori non organizzati venivano a crearsi anche quando solo una parte di un territorio organizzato (generalmente quella più popolata) veniva elevata alla condizione di Stato federato, separandola dalle zone meno abitate e sviluppate: ad esempio, una vasta parte del Territorio del Missouri divenne un territorio non organizzato quando, nel 1821, solo l'angolo sud-orientale della regione fu elevato al rango di Stato del Missouri, rimanendo in questa condizione fino al 1854 quando furono organizzati i nuovi territori del Nebraska e del Kansas. L'istituzione di territori organizzati fu una pratica comune durante il periodo di espansione territoriale degli Stati Uniti nel continente nordamericano: degli attuali 50 Stati federati, 31 si sono originati da zone precedentemente organizzate come territori. Alcuni territori organizzati rimasero in esistenza solo per pochi anni prima di trasformarsi in Stati federati, mentre per altri passarono diversi decenni prima che una simile trasformazione avesse luogo: ad esempio, il Territorio dell'Alabama esistette per poco più di due anni prima di trasformarsi nello Stato dell'Alabama, ma furono necessari più di sessant'anni perché il Territorio delle Hawaii diventasse lo Stato delle Hawaii.
Attualmente, tutti e cinque i principali territori degli Stati Uniti abitati in modo permanente dispongono di organi legislativi ed esecutivi territoriali eletti localmente, nonché di un certo grado di autonomia politica per quanto riguarda le questioni interne. Quattro di questi cinque territori (Guam, le Isole Marianne Settentrionali, Porto Rico e le Isole Vergini Americane) sono a tutti gli effetti territori organizzati, regolati da un apposito "Organic Act" approvato dal Congresso degli Stati Uniti. Le Marianne Settentrionali e Porto Rico hanno adottato proprie costituzioni locali che si aggiungono agli originari Organic Act e sono ufficialmente qualificati come "Commonwealth", condizione che tuttavia stabilisce solo che il loro diritto all'auto-governo non può essere unilateralmente revocato dal Congresso; Guam e le Isole Vergini non hanno una propria costituzione e rimangono regolate solo dal rispettivo Organic Act del Congresso. Le Samoa Americane sono ufficialmente un territorio non organizzato, visto che manca un "Organic Act" approvato dal Congresso che le riguardi; la Costituzione delle Samoa americane, approvata nel 1960, stabilisce tuttavia l'esistenza di organi di auto-governo eletti dalla popolazione locale, rendendo l'arcipelago nei fatti un territorio organizzato. Le nove "Isole minori esterne degli Stati Uniti d'America", tutte prive di una popolazione permanente, sono tutte classificate come territori non organizzati.
In ciascuno dei territori organizzati la popolazione elegge un governatore locale (detentore del potere esecutivo) e un parlamento territoriale (detentore del potere legislativo); a Guam e nelle Isole Vergini l'organo parlamentare è monocamerale, mentre negli altri tre territori è bicamerale. I territori hanno ciascuno un proprio sistema di tribunali locali, al cui vertice vi è una corte suprema. In quattro dei territori è inoltre presente una corte distrettuale degli Stati Uniti competente per le questioni riguardanti la giurisdizione federale statunitense, similmente a quanto avviene nei 50 Stati federati e nel Distretto di Columbia: le corti distrettuali per le Marianne Settentrionali, le Isole Vergini e Guam sono organizzate secondo le previsioni dell'articolo IV della Costituzione, ma la corte distrettuale di Porto Rico è organizzata secondo le disposizioni dell'articolo III della Costituzione degli Stati Uniti d'America come le corti degli Stati federati, il che comporta a differenza delle altre un mandato a vita per i giudici federali che la occupano. Le Samoa Americane non hanno alcuna corte distrettuale, e le questioni di diritto federale che riguardano le isole sono quindi trattate davanti alle corti distrettuali delle Hawaii o del Distretto di Columbia; le Samoa sono l'unica regione permanentemente abitata degli Stati Uniti a non disporre di un proprio tribunale federale dedicato.
I territori esistenti non sono suddivisi internamente in contee come gli Stati federatiLe Samoa Americane sono effettivamente divise in contee, ma queste sono divisioni amministrative di terzo livello e non di secondo livello come le contee degli Stati federati.. L'Ufficio del censimento degli Stati Uniti d'America considera tuttavia come equiparabili alle contee i 78 comuni di Porto Rico, le tre isole principali delle Isole Vergini, le quattro municipalità delle Marianne Settentrionali e i tre distretti e due atolli delle Samoa Americane; Guam e le Isole minori sono considerate ciascuna singolarmente come assimilabili a contee.
Territori "incorporati" e "non incorporati"
In base a una serie di sentenze della Corte suprema degli Stati Uniti d'America, collettivamente note come Insular Cases, è il Congresso a decidere se un territorio debba essere considerato come incorporato o meno negli Stati Uniti stessi. La Costituzione degli Stati Uniti si applica per intero a ciascun territorio incorporato, sia con riferimento al suo governo locale che ai suoi abitanti; i territori incorporati sono considerati come parte integrante degli Stati Uniti piuttosto che come possedimenti esterni a essi. Nei territori non incorporati invece solo i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione si applicano integralmente, mentre i restanti diritti costituzionali non sono applicati o non sono applicati per intero; nel corso del tempo, tuttavia, alcune specifiche disposizioni costituzionali sono state estese a uno o più dei territori non incorporati da specifici atti legislativi del Congresso o da sentenze della Corte suprema. L'esatta qualificazione di un diritto costituzionale come "fondamentale", e quindi la sua automatica applicabilità anche ai territori non incorporati, dipende principalmente dall'insieme di varie sentenze della Corte suprema: così, il divieto di auto-incriminazione stabilito dal V emendamento della Costituzione è stato qualificato come "diritto fondamentale", mentre invece il diritto a un processo davanti a una giuria sancito dal VI emendamento non è stato considerato come "fondamentale".