Biografia Figlio di Giambattista, apprese i primi rudimenti dell'arte da Biagio Falcieri, poi continuò gli studi a Bologna applicandosi indefessamente.

Infine, sentendosi portato per dipingere battaglie, si trasferì a Parma e studiò presso la scuola di Francesco Monti, celebre in quel genere di pittura.

Lavorò a Milano presso il Barone Martini, che gli commissionò molte opere, tra le quali la rievocazione della sanguinosa Battaglia di Luzzara, che, si dice, presentata a Luigi XIV, fu da questi apprezzata tanto da richiederne all'artista una copia per sé.

Si stabilì definitivamente a Milano nel 1700 circa.

Secondo quanto afferma Pietro Cignaroli in una sua lettera, il Comendich, anche se spesso tardivo nell'adempiere i suoi obblighi contrattuali, aveva notevoli capacità, tanto che, avendo terminato un suo quadro Antonio Calza, questi non aveva potuto pareggiare l'abilità del Comendich stesso.

Opere La Battaglia di Luzzara

Bibliografia Pellegrino Antonio Orlandi e Pietro Guarienti, Abecedario pittorico, Venezia presso Gianbatista Pasquali, 1753 Luigi Lanzi, Storia pittorica dell'Italia dal Risorgimento delle belle arti fin presso alla fine del XVIII secolo, vol.III, Milano Soc.tipografica dei classici italiani, 1825 James R. Hobbes, The picture collector's manual: being a dictionary of painters, vol.I, London T.& W. Boone, 1849 Shearjashub Spooner, A biographical history of the fine arts, or, Memoirs of the lives and works of eminent painters, engravers, sculptors and architects, New York J.W.Bouton, 1865 Giovanni Battista G. Biancolini, Cronaca della città di Verona; ampliata, e supplita da G. Biancolini, Verona per Dionigi Ramanzini, 1749

Voci correlate Francesco Monti