Biografia Nel 1895 divenne membro del partito socialdemocratico e a partire dal 1906 iniziò a lavorare come giornalista e come rappresentante sindacale.
Nel 1919 guidò la delegazione ceco-slovacca nel comitato centrale del Partito comunista ungherese. Dal 20 giugno al 7 luglio 1919 fu il leader (predseda revolučného výboru) dell'effimera Repubblica Sovietica Slovacca.
Nel 1920 fu condannato a morte dal regime dell'ammiraglio Miklós Horthy e fu estradato in Cecoslovacchia. Nel 1922 Janoušek fuggì in Unione Sovietica dove divenne funzionario del Consiglio dell'Internazionale dei Lavoratori e lì morì il 30 marzo 1941.
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