Dorogobuž (, ) è una città storica sulle rive del Dnepr nell'oblast' di Smolensk in Russia, sita a 125 km ad est di Smolensk e 71 km ad ovest di Vjaz'ma. Capoluogo del Dorogobužskij rajon, aveva una popolazione di 12.250 abitanti secondo il censimento del 2002.
Storia La città esisteva già prima dell'invasione mongola della Russia come fortezza a difesa della città di Smolensk. Nel 1508, Basilio III inviò dei carpentieri italiani per costruirvi un forte in legno. Essa venne devastata durante il Periodo dei torbidi e la sua popolazione si ridusse ad una decina di abitanti nel 1614. Fra il 1611 ed il 1668 la città fu sotto il dominio della Confederazione polacco-lituana in quanto parte del Voivodato di Smoleńsk. In seguito sopravvisse ad altre invasioni ed incendi.
I principali punti di interesse storico si trovano al di fuori della città. . Il Monastero di Boldin, del XV secolo, venne restaurato dalla famiglia Godunov nel tardo XVI secolo. La stessa famiglia fece edificare una Cattedrale con cinque cupole con campanile e refettorio. Secondo Pëtr D. Baranovskij, l'abbazia che era considerata il convento del XVI secolo meglio conservato in Europa orientale, venne distrutta nel 1943 dai tedeschi in ritirata e venne poi ricostruita in parte negli anni novanta.
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